Archivio delle Categorie: Proposte Società Civile

Proposte delle insegnanti

Proposte delle insegnanti

Il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato un gruppo di insegnanti delle scuole pubbliche di Pioltello (Via Bolivia a Seggiano, Via Mantegna e Via Togliatti a Pioltello) che hanno accettato di illustrare la loro realtà, le loro problematiche e le loro attese nei confronti della futura Amministrazione Comunale.

PARTICOLARITA DELLE CLASSI A Pioltello, gli alunni stranieri sono in aumento, in alcune classi si passa dal 30 al 60% del totale degli alunni con tutte le problematiche legate ai livelli di integrazione, di conoscenza della lingua italiana che ciò significa. Le classi sono al limite della saturazione per il numero di alunni con tutte le difficoltà che ciò comporta per gli insegnanti;

PROBLEMI LEGATI ALLE STRUTTURE: si nota una certa disparità tra le scuole di Seggiano, per esempio, che hanno sempre ricevuto aiuti e una manutenzione regolare e la scuola di via Mantegna dove la situazione strutturale è “complicata”, ad esempio pare che sia stata imbiancata solo quest’ anno dopo 25 anni.
Inoltre sempre in via Mantegna, anni fa una sezione è stata ricavata dal salone, creando la mancanza dello stesso a tutta la scuola, oltre ai problemi di insonorizzazione per la classe ricavata.. Questa scuola avrebbe bisogno di maggiore attenzione. In generale, la sensazione è che non ci sia un monitoraggio regolare e condiviso con il corpo insegnante delle vere necessità in termine di ristrutturazione dei locali benché tutti riconoscono che il nostro comune ha già fatto importanti investimenti in altre scuole.

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE DI PIOLTELLO: Benché la scuola stia vivendo un momento di crisi e di apparente demotivazione per colpa dei tagli finanziari le famiglie continuano a fare affidamento sugli insegnanti ai quali chiedono sempre più spesso di aiutarle a risolvere problemi nei rapporti con i loro figli. Durante i colloqui i rapporti con le famiglie sono migliorati grazie al fatto che le insegnanti non si fermano al loro ruolo e cercano di instaurare un dialogo.

L’ESPERIENZA CON I RAGAZZI ROM: il loro inserimento in alcune scuole di Pioltello è stato vissuto come un’esperienza positiva da parte di tutte le insegnanti coinvolte. Di fonte alle paure di alcune famiglie che si erano mobilitate per organizzare iniziative contro questo progetto, le insegnanti hanno organizzato degli incontri con i rappresentanti di classe per ribadire la loro completa disponibilità a aiutare qualunque alluno senza distinzione e questo dialogo ha interrotto ogni rifiuto.

LA MENSA: il parere sulla qualità dei pasti varia da un plesso all’altro. Si passa da una valutazione critica dove si ribadisce che la qualità è peggiorata ad una valutazione discreta ma senza troppo entusiasma. Tutte le insegnanti presenti invitano l’amministrazione a riflettere sulla necessità di trovare un progetto che sensibilizzi gli alunni sullo spreco (si butta ancora troppo cibo !) e che preveda un “recupero” di quello che non viene consumato. Un’insegnante segnala che secondo lei l’obbligatorietà della mensa dovrebbe essere superata per permettere alle famiglie meno agiate di fare mangiare i loro figli a casa.

I PROGETTI PER LA SCUOLA: è necessario distinguere tra i progetti che ricevono un servizio da parte del Comune sotto forma di convenzione ( come la piscina per esempio) ed i progetti presentati dalle scuole che potrebbero ricevere un finanziamento.
Attualmente, l’amministrazione eroga la stessa somma a tutte le scuole che devono dividerla tra le varie classi: questa scelta non è condivisa e si pensa che l’amministrazione debba stimolare maggiormente le proposte di progetti e “filtrare” le richieste. Per esempio, si ritiene che le nostre scuole avrebbero bisogno di laboratori linguistici per aiutare i figli dei migranti a imparare la nostra lingua fattore essenziale d’integrazione.
In generale le insegnanti riconoscono alla attuale amministrazione una certa sensibilità alle problematiche e al mondo della scuola che si è sempre tradotto con un aiuto concreto.

I RAPPORTI CON I SERVIZI SOCIALI: tutte le insegnanti presenti segnalano una certa difficoltà ad entrare in contatto con i referenti dei servizi sociali quando alcune situazioni richiedono un intervento tempestivo, stupisce il fatto di dovere lasciare un messaggio su una segreteria telefonica aspettando di essere richiamati quando questo tipo di problematiche richiede per forza un approccio diretto e umano. Si auspica una linea diretta e un interlocutore privilegiato. La sensazione diffusa è che non esista una vera politica di contrasto dell’abbandono scolastico.

SICUREZZA E STRUTTURE: L’evoluzione della legge sulla sicurezza vieta di fatto al personale ATA di fare alcuni lavori che vengono affidati a cooperative esterne quando basterebbe investire in attrezzi a norma di legge (per esempio scale di alluminio).

VIA MANTEGNA la scuola ha una serie di problematiche irrisolte:

  • l’insonorizzazione è urgente per permettere sia a chi lavora che ai bambini di potere condividere un tempo scuola più armonico: si auspica uno stato dei luoghi che tenga in considerazione il problema del rumore;
  • il mobilio è vecchio e vetuste andrebbe rinnovato per portarlo allo stesso livello degli altri edifici del nostro territorio;
  • il vialetto all’entrata ha bisogno di una manutenzione urgente perché il suo percorso è ritenuto “pericoloso” per i bambini;
  • il personale addetto alle pulizie non ha un locale dove lasciare il materiale che rimane alla portata di tutti, adulti e bambini.

VIA TOGLIATTI: le barriere architettoniche impediscono ai portatori di handicap di spostarsi alla pari degli altri bambini: manca un ascensore; anche l’auditorium è un luogo dove un disabile sulla sedia a rotelle ha difficoltà ad entrare perché ci sono solo scale.

VIA BOLIVIA: Il mobilio che è stato acquistato recentemente non corrisponde alle aspettative degli utilizzatori perché non è di buona qualità e si rompe facilmente (armadi e banchi degli alunni).

In generale i giardini delle nostre scuole mancano di giochi e di attrezzature per        l’intervallo come si possono vedere nei giardini pubblici del nostro comune.

Proposte delle Giacche Verdi

Proposte delle Giacche Verdi

Il 27 ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato le Giacche Verdi di Pioltello.  Le Giacche Verdi sono un gruppo di volontari a cavallo, che hanno specifiche competenze e propensione verso il presidio del territorio, essenzialmente quello rurale e le aree verdi in genere. Inoltre possono prestarsi a compiti di ricerca di persone o organizzazione di attività all’aperto, nell’ambito di servizi di Protezione Civile.


Nel Comune di Pioltello, da qualche anno le Giacche Verdi sono attive, grazie ad un Accordo con l’Amministrazione Comunale, nel presidio a cavallo del Bosco della Besozza durante i fine settimana estivi: esperienza positiva, da ripetere e possibilmente da ampliare.
La collaborazione con il Comune e con la Pro Loco è buona.
Per le Giacche Verdi, vista l’esperienza positiva fatta durante l’estate, rimane da perseguire l’obiettivo del recupero della Cascina Besozza come cascina didattica e struttura di servizio al progetto della foresta di pianura.

Un’altra struttura ideale presso cui valutare la possibilità di insediare una sede fissa, ospitando anche i cavalli, sarebbe la Cascina Castelletto, dove comunque si deve tendere a collocare anche attività di presidio stabile, ad esempio un centro anziani collegato ad orti sociali o l’integrazione con i gruppi che già organizzano eventi culturali e didattici.

La destinazione agricola del Parco delle Cascine dovrebbe prevedere la possibilità di realizzare, per quanto possibile, percorsi di comunicazione e/o attraversamento per collegare “in rete” le aree rurali del nostro territorio, cioè “mettere in rete i tre parchi”.

In generale, sulle politiche rivolte alle Associazioni, è stato messo in luce come il criterio del finanziamento comunale paritetico, o comunque relativamente indifferenziato tre le varie associazioni, dovrebbe essere rivisto con una maggiore attenzione agli obiettivi. Il finanziamento alle associazioni rischia molte volte di divenire una delega del tipo “ricevi questo contributo perché tu faccia in cambio questo tipo di servizio”, mentre sarebbe forse più interessante costruire un meccanismo motivazionale o a obiettivi, ad esempio “ricevi questo contributo e alle fine dell’anno, o del periodo stabilito, devi avere coinvolto, formato ed inserito attivamente tra i tuoi responsabili operativi, due giovani nuovi, che in futuro saranno beneficio della collettività”. Un approccio di questo tipo giustificherebbe anche sostegni pluriennali sulla base di progetti educativi validi.

Proposte della Protezione Civile

Proposte della Protezione Civile

Il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato il 27 ottobre 2010 la Protezione Civile della nostra città, da cui sono emerse le considerazioni qui riportate. La Protezione Civile si è costituita a Pioltello a seguito di un bando di  adesione a Gennaio 2010, a cui hanno aderito una quarantina di persone, che hanno partecipato successivamente ai corsi di formazione. Non è ancora operativa, ma lo sarà a breve. Si stima che il nucleo dei componenti si attesterà attorno alle 25 unità.

La Protezione Civile organizzerà le proprie attività ed i propri interventi concordemente alle esigenze ed alle criticità del Piano d’Emergenza Comunale,  determinate in ultima analisi dalla conformazione del territorio e dal suo  sviluppo urbanistico, viabilistico, produttivo.
Le criticità presenti a Pioltello sono date dai grandi assi stradali (Padana,  Cassanese, Rivoltana), dall’asse ferroviario, dal Polo Chimico. I rischi e le conseguenti necessità di intervento possono provenire con maggiore probabilità da quegli ambiti. In questa fase la Protezione Civile non è ancora in grado di definire un  quadro preciso di priorità ed esigenze.

La prima necessità sarà di trovare una collocazione fisica, come sede di ritrovo e come deposito di mezzi ed equipaggiamenti. Varie ipotesi sono al vaglio della Amministrazione.
Il primo aspetto positivo che si è messo in luce è la constatazione che
finalmente si sia costituito un nucleo di persone disponibili e motivate. Si  pensa che, una volta operativa, la Protezione civile avrà un positivo “effetto traino” su altre persone.

La Protezione Civile ha già preso coscienza che la chiave del suo operato sarà data dalla prevenzione e dall’informazione. Per mettere in campo efficaci azioni di prevenzione ed informazione, il requisito essenziale è la conoscenza del territorio.
Infatti, l’adesione alla Protezione Civile ed il suo operato sono possibili solamente nel momento in cui esiste un profondo senso di appartenenza al territorio e l’interesse a conservarlo e proteggerlo dalle possibili emergenze naturali o indotte dalla presenza di nuclei insediativi, infrastrutture, strutture produttive.

Una prima proposta per far prendere coscienza dei rischi presenti sul nostro territorio potrebbe essere la pubblicazione del Piano di Emergenza Comunale sul sito internet del Comune.

Proposte di Oltrelepagine

Proposte di Oltrelepagine

Un manifesto di una campagna di Oltrelepagine per la multiculturalità

Il 21 Ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato l’Associazione culturale Oltrelepagine,  attiva a Pioltello da 13 anni, occupandosi  principalmente della diffusione di libri e della lettura e di temi culturali come quello della identità della città – con particolare attenzione alla storia locale e alla multiculturalità .

L’accesso alla cultura, la possibilità cioè di abbassare gli ostacoli dovuti ai costi ma anche all’ubicazione degli eventi culturali, hanno visto Oltrelepagine  protagonista nell’organizzazione di varie iniziative. In 13 anni di vita ha avuto una collaborazione intensa con le Amministrazioni Comunali che in questi anni si sono succedute, operando su diversi progetti e riconoscendo che la maggior parte delle associazioni, specialmente le più piccole, riesce a sopravvivere grazie alle sovvenzioni pubbliche.

Oltrelepagine rileva una serie di criticità nella politica culturale comunale, frutto in massima parte del taglio dei fondi destinati alla cultura ma anche di alcune scelte opinabili.

Negli anni scorsi, l’esperienza dell’Uni3 (Università delle Tre Età) aveva portato in città personaggi autorevoli (es. Zanotelli, Hack, le associazioni di volontariato) sprovincializzando il dibattito locale e sollecitando la nascita di nuovi progetti ed associazioni (es. Eticopioltello). Uni3 aveva anche offerto l’occasione di valorizzare competenze locali su temi specifici, coinvolgendo cittadini nella preparazione dei corsi e serate a tema. L’Uni 3 è stato un tentativo di costruzione di un contenitore di eventi culturali omogeneo, capace cioè di legare le iniziative l’una all’altra rendendo l’offerta culturale della città coerente e fruibile. Il libretto degli eventi culturali, nato come esigenza proprio all’interno di Uni3,  si è  ridotto ora alla presentazione  di corsi organizzati da privati ed a pagamento. La decisione dell’Amministrazione di chiudere Uni3 ha messo fine a un’esperienza positiva, portatrice di un progetto culturale unitario.

Sarebbe utile quindi che le esperienze, ciascuna con le proprie peculiarità, ed i progetti che  ad esse  sottendono, diventassero occasioni, stimoli per l’Amministrazione e da essa condivise e riprese per la costruzione di un percorso differenziato, ma con basi ed obiettivi comuni.

La molteplicità delle iniziative culturali organizzate dal Comune, non evidenziano un disegno univoco, un filo conduttore chiaro, una scelta di priorità. Vi sono state alcune occasioni perdute (es. l’inaugurazione della Piazza dei Popoli con scelte discutibili sui contenuti, senza coinvolgimento delle associazioni locali), talvolta la resa a scelte “facili” (come il riempimento delle serate estive e della festa cittadina con il ballo) e la discontinuità con esperienze positive come la mancata assegnazione di una nuova sede a Fararte, che ne ha causato, di fatto,  la cessazione delle attività. Fararte un associazione culturale unica nel genere, che mettendo insieme esperienza di artisti diversi ( nella maggior parte pioltellesi), riusciva a proporre alla cittadinanza con continuità eventi artistici (mostre, istallazioni ecc.) e a fare sperimentare direttamente (per es. ai più piccoli con la collaborazione con le scuole) l’espressione attraverso l’arte.

La fatica che incontra la Festa cittadina a decollare dopo tanti anni deve essere affrontata coinvolgendo le associazioni locali nella ideazione ed organizzazione con grande anticipo, facendo diventare la Festa uno degli obiettivi condivisi da Amministrazione e associazionismo e non riducendo il coinvolgimento alla concessione di spazi, magari poco idonei per la promiscuità con la ristorazione o spettacoli vari. Da tempo Oltrelepagine pensa ad una riflessione cittadina su cosa sono le feste,  se si possono inventare dal nulla o se esse necessitano di condivisione di fondo delle motivazioni. Si pensi ad esempio a come sono sentite e partecipate le feste religiose, dei santi patroni, o come lo erano fino a qualche anno fa le feste di partito.

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Proposte del Cinecircolo Moreau

Proposte del Cinecircolo Moreau

Il Cinecircolo Moreau organizza da anni nella nostra città il cineforum presso il multisala il lunedì sera ed altri eventi culturali legati ai film. Appositamente per “Pioltello 2011″ il Cinecircolo ha preparato il seguente documento, contenente appunti e proposte in vista delle elezioni del prossimo anno, e presentato al nostro gruppo di lavoro il 21 ottobre 2010.

  • Al lunedì esiste un cineforum patrocinato dal Comune. Sarebbe comunque intelligente attrezzare la sala consigliare alle proiezioni (schermo, impianto acustico e proiettore), per renderci autonomi dalla multisale. Inoltre la nostra Associazione propone dei corsi permanenti (non ci sono nel periodo più freddo, solo perché l’impianto allo Spazio Dugnana è difettoso). Il Cinecircolo Jeanne Moreau propone inoltre, ogni anno, diverse proiezioni a tema alle scuole pioltellesi. Sarebbe bello fare anche dei cineforum sulla legalità e l’accoglienza in collaborazione con le scuole superiori. Se funzionasse l’impianto di cui sopra, il cinecircolo avrebbe meno problemi e anche per le scolaresche sarebbe più comodo.
  • La nuova biblioteca dovrebbe fare un salto di qualità. Prima di tutto deve essere dotata di un circuito multimediale, poiché, fermarestando la priorità del materiale librario cartaceo, molte informazioni culturali e didattiche passano attraverso altri canali, che non sono esclusivamente informatici (internet per intenderci), ma vanno dalla consultazione in dvd ai cd rom e altro. Inoltre deve essere la sede primaria di iniziative che vanno dalla semplice mostra alla conferenza e alle eventuali presentazioni di libri con autore. Per questo, oltre alle apparecchiature, occorre individuare gli spazi idonei al caso. La sala conferenze della nuova biblioteca dovrà quindi essere attrezzata con impianto voce e videoproiettore.
  • La cultura non può svolgersi sul territorio se non prende in giusta considerazione il suo rapporto con i cittadini del futuro, quindi con le scuole. Non solo con i soliti insegnanti di riferimento, ma anche con i rappresentanti degli studenti, per tenere un collegamento con le idee, i suggerimenti e gli impulsi che possono essere patrimonio di riflessione per il governo del territorio.
  • A questo proposito, ci sono diversi spazi pubblici adatti a spettacoli di vario tipo. Perché non coinvolgere i giovani con festival mirati? Che siano concerti, con i loro gruppi di riferimento, o con loro stessi sul palco. Ci sono diversi gruppi musicali sul territorio, anche di musica classica. Perché non farli uscire allo scoperto? Per non parlare delle singole persone, musicisti o cantanti. Oppure festival di cortometraggi, che avrebbero lo stesso scopo del paragrafo precedente. Sapete quanti cineamatori ci sono a Pioltello? E quanti giovani registi che aspettano di fare il grande salto?
  • Bisogna tornare a organizzare manifestazioni pubbliche, con esperti del settore, riservate agli studenti all’interno dell’orario scolastico, quindi inserendole nella programmazione didattica.
  • La letteratura poi deve uscire dalla biblioteca. Già Oltrelepagine, con le forze che ha, fa un lavoro eccellente, ma bisogna alzare il tiro. Un piccolo esempio: oltre la presentazione dei libri di amministratori, ex amministratori e gente del posto (intendiamoci, va benissimo), perché non presentare i libri di Saviano, Veronesi (Sandro) o Lucarelli (nomi ipotetici, giusto per intenderci), invitando gli autori? Servirebbe a rilanciare la biblioteca e la cultura in genere e, chi può dirlo, magari attirare un po’ di giovani verso questo settore.
  • Vi ricordiamo anche che, per poter lavorare al meglio, un’associazione come la nostra avrebbe bisogno di una sede in cui i soci possano incontrarsi, visualizzare in anteprima le proposte, realizzare i corsi. Tutte cose che dobbiamo fare a casa nostra, con dispiego di tempo, telefonate e posta elettronica

Ringraziandovi per il bel lavoro svolto nella stesura di Pioltello 2011
Per il CINECIRCOLO JEANNE MOREAU
Il Presidente Marcello Moriondo

Proposte degli Scout AGESCI di Pioltello

Proposte degli Scout AGESCI di Pioltello

L’11 Ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato la Comunità dei Capi degli Scout AGESCI Pioltello 1. Dall’incontro sono emerse le seguenti riflessioni e proposte:

Gli Scout AGESCI di Pioltello hanno avviato il percorso per l’iscrizione all’Albo Comunale delle Associazioni, a completamento di una serie di contatti e collaborazioni con l’Amministrazione Comunale, tra cui la dedicazione del parco di via Mozart al fondatore del movimento scout Baden – Powell ed il finanziamento della recente missione in Brasile.

Gli Scout sono interessati a rendere più strutturali e continuativi i rapporti con l’Amministrazione ed essere riconosciuti come una risorsa educativa della città, sulla falsariga di quanto accade in altri Comuni, nei quali agli Scout sono affidati alcuni servizi di pubblica utilità e contribuiscono allo svolgimento di iniziative cittadine, mentre il gruppo di Pioltello si sente attualmente poco presente sul territorio.

Considerando più in generale la politica giovanile, gli Scout sono interessati al progetto del nascente Centro di Aggregazione Giovanile (CAG), perché a Pioltello non ci sono attualmente altri spazi che accolgono i giovani oltre gli oratori. Il CAG deve puntare alto, prendendo il meglio delle esperienze degli omologhi centri di Cernusco e Carugate, offrendo occasioni di crescita agli adolescenti attraverso attività, gite, musica, con la presenza di educatori.

Nonostante la vicinanza alla propria sede (attualmente presso la parrocchia di Maria Regina), gli Scout rilevano la difficoltà ad essere presenti al Satellite ed ad attrarre i ragazzi del quartiere. La presenza degli educatori di strada è positiva, ma deve essere potenziata ed allargare il numero dei ragazzi contattati e coinvolti. Gli Scout sono disponibili a collaborare con le associazioni che già lavorano nel quartiere.

Il passaggio alla proprietà pubblica del Parco delle Cascine, previsto dal Piano di Governo del Territorio, è visto dagli Scout come una opportunità per poter ampliare il rapporto con la natura, caratteristica del movimento, attraverso ad esempio di un’area in cui attrezzare periodicamente un campo a disposizione anche dei gruppi Scout della zona.

Sulla partecipazione di cittadini ed associazioni alla vita cittadina, gli Scout segnalano due esperienze mutuabili da Comuni vicini: da Cinisello, incontri sul programma amministrativo a termine legislatura in cui verificare quanto di quel che era stato scritto è stato fatto e spiegare le motivazioni di quanto non è stato realizzato; da Vignate, la tavola rotonda delle associazioni (ad oggi ancora una proposta) come occasione di mutua conoscenza e di collaborazione ed il coordinamento del calendario delle attività di associazioni, parrocchie e Comune per evitare sovrapposizioni e rafforzare la presenza dei cittadini.

Proposte del Centro di Cultura Popolare di Seggiano

Proposte del Centro di Cultura Popolare di Seggiano

L’8 ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato il Centro di Cultura Popolare di Seggiano, che fa riferimento alla Cooperativa di Cultura Popolare don Lorenzo Milani.

Il Centro di Cultura Popolare (CCP) di Seggiano agisce in un ambito essenzialmente limitato alla vicinanza fisica con il centro stesso; le sedi sono infatti due, aperte per precisa scelta in Piazza Garibaldi ed in via Cilea al quartiere Satellite, identificando questi luoghi come ambiti fisici di concentrazione delle situazioni di disagio sociale.

Una delle due sedi è stata assegnata dall’Amministrazione Comunale al CCP in comodato d’uso fra i beni frutto del sequestro alla malavita organizzata.

La necessità principale espressa dal CCP a livello generale e’ che si instauri in Pioltello un organizzato ed autentico percorso di integrazione, soprattutto per le persone straniere che sono l’espressione maggiore in termini numerici del disagio sociale, che si caratterizza con problematiche legate al Lavoro, Scuola (media), Casa.

La Scuola è decisamente il primo ambito da prendere in considerazione. (Una particolare criticità emersa è il fatto che le fratture tra i bambini si creano a partire dalla scuola media, mentre nella fase dell’infanzia non si notano particolari problemi di integrazione).

In tutti questi ambiti e’ necessario un intervento di supporto, che dia soprattutto:

  • informazioni ai “nuovi cittadini” lasciati spesso nelle mani di chi, facendo finta di offrire un aiuto opera in realtà dei raggiri; come esempio positivo di intervento nell’ambito della problematica della Casa viene citato un progetto “casa senza frontiera” che offre una guida nel caso si intenda procedere all’acquisto di una abitazione
  • Punti di aggregazione ove siano presenti mediatori culturali preparati a favorire il processo di integrazione, in termini di accompagnamento nei percorsi di vita e non solo in termini di sostegno culturale

Più in particolare sono gia’ in essere rapporti con l’assistenza sociale del Comune, che segnala e riceve segnalazione dei casi piu’ problematici.

Visto il compito piuttosto delicato dell’intervento sociale che svolge il CCP ed i soggetti a cui si rivolge, sarebbe auspicabile anche una più strategica collaborazione con la vigilanza locale per rendere il più possibile discreta e sensibile la presenza di controlli.

Nell’ambito del Lavoro, si chiede quali possibilità abbia un’Amministrazione Locale nell’individuazione, monitoraggio, scoraggiamenti di pratiche lavorative non regolari, in termini di reclutamento delle maestranze e dello sfruttamento lavorativo, ad esempio nella cantieristica o nelle operazioni collaterali (facchinaggio) alla grande distribuzione organizzata.

A latere della riunione è stato citato come potenziale strumento di inconscio rallentamento dell’ integrazione delle famiglie, l’uso diffuso e selvaggio delle antenne satellitari per ricevere trasmissioni nella lingua del paese di origine; (l’installazione delle antenne satellitari tra l’altro dovrebbe essere soggetta ad una regolamentazione comunale). Un tempo la televisione invece contribuì a diffondere la conoscenza e l’uso dell’italiano fra le popolazioni immigrate dal Sud Italia.

Proposte delle ACLI

Proposte delle ACLI

Il 6 ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato il Consiglio Direttivo del Circolo ACLI di Limito, che ha presentato un documento con le proprie proposte rivolte a tutte le forze politiche, qui integralmente riportato insieme ad alcune sollecitazioni e precisazioni emerse nell’incontro, riportate tra [].

Il Direttivo del Circolo ACLI di Limito, in occasione delle prossime Elezioni Amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale, ha evidenziato alcune problematiche, raccolte anche direttamente dalla cittadinanza e fatte proprie dal Consiglio di Circolo, circa le necessità più urgenti per un vivere più civile e rispettoso della dignità dei cittadini.

Le priorità evidenziate si possono raggruppare in cinque punti: Servizi civici ed Anziani, Comitati di Quartiere, Urbanistica a consumo di territorio, Viabilità e trasporti, Polo chimico di Limito. E’ evidente che le priorità individuate, oltrechè interessare l’intero territorio comunale, in alcuni casi entrino più nello specifico delle necessità del quartiere di Limito, ambito nel quale il Circolo opera e svolge la sua attività e quindi dove riceve maggiori sollecitazioni dai residenti del quartiere stesso.

Dando per scontate diverse richieste di carattere generale ormai da considerare “lamentele” storiche (ad es. traffico, viabilità, vigilanza e richieste anche minime quali strade e marciapiedi sconnessi, ecc.) che il cittadino continua a proporre e che a volte sono o totalmente ignorate dagli organi preposti dell’Amministrazione o per le quali a volte vengono indetti anche incontri pubblici per presentare soluzioni (già prese ed immodificabili) che spesso si scontrano con l’evidenza, il buonsenso e le necessità dei cittadini che vivono determinate condizioni di disagio sulla propria pelle, il Direttivo ha focalizzato l’attenzione su alcuni problemi dei quali a volte si parla poco ma che si ritiene possano rendere la vita al cittadino meno pesante e difficoltosa:

SERVIZI CIVICI ED ANZIANI – SERVIZIO AL CITTADINO

- apertura di una Sezione staccata dell’Ufficio Anagrafe in Limito.
Riteniamo che con l’uso del computer la cosa sia fattibile. Il distacco di un impiegato dalla Sede comunale a Limito non dovrebbe creare problemi all’Ufficio Centrale, tipo l’indebolimento dell’ufficio, in quanto le richieste dei residenti in Limito invece di essere soddisfatte presso la sede comunale verrebbero esaurite direttamente presso la sede distaccata.

- apertura di un Distaccamento della Polizia Locale in Limito
E’ già stato fatto presente dagli Amministratori comunali che altre zone di Pioltello sono molto più a rischio di Limito. Sarà pur vero, ciò non toglie che anche nel quartiere si stanno verificando atti di vandalismo, inosservanza delle norme di legge e dei regolamenti comunali (ingresso e transito di TIR, traffico di transito nord-sud tra le due strade provinciali principali, utilizzo in modo non appropriato del nuovo sottovia ferroviario, parcheggi selvaggi presso alcuni negozi, specie bar e tabaccherie, doppie file in sosta, deiezioni di cani su giardini e marciapiedi, rumori serali fino a tarda ora ecc.). Si richiede anche una più puntuale professionalità da parte della Polizia locale nel fare rispettare le norme del traffico e della viabilità.

- accelerare l’iter per l’apertura di un Ufficio staccato INPS a Pioltello
A volte i nostri concittadini si recano all’Ufficio INPS di Melzo, e presso questo Ufficio, non diciamo sgarbatamente ma a volte in modo sostenuto, si vedono rifiutare consulenze o inizio di pratiche perché vengono invitati a recarsi presso la Sede staccata INPS di Milano- Toffetti, e quindi con notevole disagio devono vagare da una sede all’altra.

SERVIZI SOCIALI

- Nuova Scuola Materna e Asilo nido di Limito
Logica vorrebbe che la nuova Scuola Materna e il nuovo Asilo nido di Limito fossero ubicati in un unico complesso edilizio e non staccati come da progetto comunale. Probabilmente si ridurrebbero i costi di costruzione e di gestione e sicuramente i genitori, o i nonni, che devono portare più bambini alla materna e il nido, esaurirebbero il loro impegno con un unico viaggio, senza vagare da una scuola all’altra specie nella stagione invernale con condizioni atmosferiche avverse.

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Proposte della Caritas – CACIS

Proposte della Caritas – CACIS

Mitzi Mari

Il 23 Settembre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato Mitzi Mari della Caritas cittadina – CACIS. Ecco le proposte emerse dall’incontro.

Sostegno scolastico

Negli oratori viene svolto il doposcuola per bambini e ragazzi stranieri delle elementari, solo saltuariamente per i bambini italiani. Se ci fossero più volontari, il servizio potrebbe differenziarsi tra l’insegnamento delle basi e l’accompagnamento nello svolgimento dei compiti. Più scoperta la fascia  medie e superiori, dove servirebbe il supporto di personale professionale.

Sono essenziali le comunicazioni tra gli oratori ed i servizi sociali per la segnalazione e intervento di situazioni a rischio.

Adolescenza

Il Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) che il Comune sta progettando in rete con le agenzie educative del territorio è una occasione importante a favore degli adolescenti. Nella rete non sono presenti tutti gli oratori e manca il centro di cultura popolare, risorse che vanno coivolte.

L’educativa di strada è  uno strumento essenziale per il successo del CAG, perché in grado di contattare i ragazzi e avviarli alla struttura: va rafforzato aumentando le ore degli operatori.

Stranieri adulti

Partendo dall’assistenza (cibo, vestiario) il CACIS (Centro di ascolto cittadino per gli stranieri organizzato dalla Caritas) s’è arricchito negli anni di servizi più consulenziali (orientamento legale, economico, medico, lavorativo) con personale formato dalla Caritas diocesana. La collaborazione con lo Sportello Stranieri è ottima. C’è l’esigenza di un magazzino in comodato d’uso per il servizio di riutilizzo di mobili.

Il Comune finanzia la scuola di italiano per adulti con la quota riconosciuta a tutte le associazioni di volontariato sociale; questo servizio andrebbe potenziato.

L’esperienza del gruppo Incontri (organizzato dal Comune) che sostiene le mamme straniere nell’apprendimento della lingua e nell’educazione della prima infanzia è stata molto positiva e deve essere ripresa.

La Caritas partecipa alla Consulta Interculturale con propri rappresentanti. Le associazioni di stranieri hanno manifestato l’esigenza di una qualche forma di rappresentanza nella vita civile.

Considerazioni generali

A Pioltello esiste una buona rete di relazioni tra le agenzie sociali ed educative (Caritas, ASL, Comune, Scuole) in particolare per quel che riguarda gli interventi a favore degli stranieri.

La Caritas sta rilanciando il proprio coordinamento cittadino ed è quindi ora in grado di partecipare attivamente a forme di consultazione sul bilancio sociale del Comune (bilancio partecipato).

Per il rafforzamento di tutti i propri servizi, servirebbe una ampia sensibilizzazione al volontariato rivolta a tutti i cittadini.

Negli ultimi anni sta diventando una emergenza la crescente incapacità educativa delle famiglie, su cui è molto difficile intervenire perché le famiglie stesse non s’accorgono di essere in difficoltà o hanno paura di scoprirlo.

Proposte della Consulta Sportiva

Proposte della Consulta Sportiva

Ecco le proposte emerse dall’incontro di Pioltello 2011 con esponenti della Consulta Sportiva , svolto il 15 settembre 2010. Pubblicato col permesso degli interessati. Pioltello 2011 sta valutando la possibilità di estendere gli incontri a singole società sportive. Se sei interessato scrivi a listapioltello@tiscali.it

Foto da pagina Facebook di Basket Pioltello

Luoghi di svolgimento della pratica sportiva:

Palazzetto di Limito

  • Il palazzetto di Limito: nelle intenzioni iniziali, doveva essere il “fiore all’occhiello” delle palestre pioltellesi. Di fatto è la struttura più importante e più usata dal basket Si evidenziano periodicamente delle criticità di pulizia e manutenzione della struttura e si sono dovute fare in alcuni casi delle pressioni sgradevoli per avere risposte efficienti; sarebbe auspicabile avere una presenza più attenta, invece che doverla sollecitare con proteste.
  • Il riscaldamento è spesso inefficace o spento, ma in genere dipende da una disattenzione di gestione dell’impianto e non da reali malfunzionamenti tecnici; anche in questo caso la situazione potrebbe facilmente migliorare con un po’ più di accortezza; dal punto di vista degli investimenti, una evoluzione tecnica e migliorativa sarebbe l’adozione del riscaldamento a pavimento (che eviterebbe il problema del troppo caldo in alto sulle tribune); forse si potrebbe valutare un’ipotesi di alimentazione del riscaldamento a pavimento con mediante pannelli solari sul tetto del palazzetto?)
  • Il porticato verso piazza don Milani è il vero problema di questa palestra, dal punto di vista della sicurezza ed ordine pubblico (bullismo, anche “invasivo” e sconfinante all’interno con gravi problemi di gestione risolti a volte solo con vigilanza dei genitori e appello alle forze dell’ordine; vandalismo in genere; presenza di nidi di vespe); si pensa che il porticato vada chiuso, magari ampliando gli spogliatoi. Si era al corrente di un progetto per riqualificare tutta l’area, inclusa piazza Matteotti e piazza don Milani: sembrava una buona soluzione, peccato che non si realizzi
  • Bisogna ripensare il sistema dei parcheggi intorno al palazzetto dello sport di Limito; è inconcepibile e insensato mettere il disco orario, dato che la durata della pratica sportiva (allenamenti, partite) e degli avvenimenti organizzati è sempre e comunque superiore alla frazione di tempo consentita per il parcheggio.

Palestra Scuola Media Seggiano

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Proposte di don Felice

Proposte di don Felice

Abbiamo incontrato don Felice Terreni, parroco uscente di Seggiano. Ecco le sue proposte per la città in vista delle elezioni amministrative 2011.

Proposte di Don Felice parroco uscente di Seggiano

  • Giovani e adolescenti: c’è bisogno di maggiore attenzione riguardo al tema degli adolescenti e dei giovani con un potenziamento dell’educativa di strada. Non può mancare una buona collaborazione tra scuole, oratorio e servizi sociali.
  • Adulti: coinvolgere gli adulti e sensibilizzarli a un’attenzione maggiore nei confronti dei loro figli e di ciò che li circonda. A questo proposito sarebbe positivo riproporre ed allargare, come momento di condivisione, degli incontri sulla falsa riga di quelli tenuti ad ottobre 2009 presso la sala Bonouà che avevano avuto come temi principali “La donna”, “La famiglia” e “I figli”.
  • Immigrati: Seggiano è immigrazione, l’integrazione delle diverse etnie che vivono il territorio è un elemento di grande importanza e la sfida è quella di una ricerca di una “cultura nuova” trasversale alla diversità di culture. È necessario far conoscere le diverse culture.
  • Giovani coppie/famiglie: aver cura delle giovani coppie/famiglie, soprattutto quelle che sono venute ad abitare in Via D’Annunzio 100.  È necessario pensare a servizi e attività che rendano più partecipi queste nuove famiglie all’interno del tessuto civile e sociale di Pioltello.
  • Casa e Lavoro: affrontare e dare risposte in merito alle tematiche concrete: casa (costo delle case) e lavoro con un’attenzione particolare alle giovani coppie.
  • In un’ottica più  generale cercare di migliorare e potenziare la qualità dei servizi.

Proposte del Comitato di Quartiere Satellite

Proposte del Comitato di Quartiere Satellite

Programma a Km Zero: Incontro con Comitato di Quartiere Satellite (19 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Senso civico e di appartenenza: il quartiere necessità di azioni per la costruzione di un senso civico di appartenenza al territorio, condizione essenziale per il rilancio del quartiere “dal basso”.
  • Feste di quartiere: dare continuità a iniziative quali le bancarelle, coinvolgendo le associazioni del quartiere, come strumento di aggregazione e creazione del senso di appartenenza, investendo come si è fatto per l’iniziativa Calcio alle Frontiere. Scarsa pubblicità a iniziative interessanti ma estemporanee come Agility Dog.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Coordinamento: nel quartiere agiscono diverse Associazioni ed Enti (Agorà, El Huda, Parrocchia, Scout, Chiesa Evangelica, Circolo italo turco  …) ma con poche occasioni di contatto, collaborazione e coordinamento. Il Comitato sta intraprendendo il percorso per iscriversi all’Albo Comunale delle Associazioni. Ciò non facilita la creazione di un senso civico comune.

Rispetto delle Regole

  • Prostituzione: occorre intensificare il controllo di attività illegali o illecite svolte nei condomini, come la prostituzione.
  • Auto abbandonate: occorre rimuovere con tempestività le auto abbandonate, che restano per motivi burocratici a lungo sulla strada, diventando luoghi dove dormire e da saccheggiare, col rischio di incendi. Trovare una via (es. ordinanza) per sveltire controllo e rimozione.
  • Officine a cielo aperto: reprimere l’utilizzo dei parcheggi come office a cielo aperto, con abbandono di batterie ed altre parti di ricambio delle auto.
  • Subaffitto: occorre intensificare il controllo dei casi di subaffitto illegale che porta al sovraffollamento degli appartamenti.
  • Forze dell’ordine: c’è più presenza negli ultimi anni dei vigili urbani, ma sono percepiti come coloro che multano, non come un riferimento cui rivolgersi. Scarsi controlli sulle auto più vetuste.
  • Videosorveglianza: occorre estendere / incentivare l’adozione di sistemi di videosorveglianza come quelli in uso in Cimarosa 1, che sta dando risultati positivi in termini di sicurezza percepita e reale. Che fine ha fatto il progetto di videosorveglianza comunale sul quartiere?

Attività economiche

  • Orari negozi: occorre intervenire per il rispetto degli orari di chiusura serali dei negozi, in particolare di quelli gestiti da persone straniere, aperti spesso oltre il limite e con modalità di gestione che rende impossibile la concorrenza leale degli altri negozi.

Urbanistica e territorio

  • Amministrazione Condominiale: la figura dell’Amministratore di Condominio è chiave per il rilancio del quartiere, perché un (super)condominio ben amministrato ha la possibilità di migliorare significativamente la qualità della vita degli abitanti e di conseguenza del quartiere. Il Comune deve sostenere ed accompagnare il risanamento dei Condomini, supportando legalmente ed economicamente tale percorso, impegnandosi ad essere presente ed attivo nelle Assemblee dei Condomini in cui il Comune possiede appartamenti e negozi. Positiva l’idea di una Agenzia Comunale della Casa che si occupi di questi aspetti. Occorre censire con precisione le proprietà comunali nel quartiere.
  • Valorizzazione degli edifici: sono necessari interventi per aumentare il valore degli appartamenti come leva di riscatto economico delle famiglie e di miglioramento della vivibilità del quartiere.  Una possibile leva sono gli investimenti di miglioramento energetico, ad esempio privilegiando il Satellite come beneficiario della “perequazione energetica” prevista dal PGT, limitando però il beneficio ai soli condomini “in regola” come ulteriore incentivo alla corretta amministrazione condominiale.
  • Sovraffollamento: destano preoccupazioni gli ulteriori (per quanto limitati) interventi residenziali nel quartiere previsti dal PGT

Viabilità e Trasporti

  • Parcheggi: manca nel quartiere un parcheggio per furgoni e motrici, che vanno ad occupare abusivamente i posti auto.
  • Dossi: la realizzazione dei dossi con autobloccanti è una scelta discutibile perché durano poco.

Verde ed arredo urbano

  • Parchi: il nuovo Parco Impastato è un bellissimo segnale di rilancio per il quartiere; occorre vegliare perché non diventi invece una occasione di degrado (spaccio, risse)

Proposte del Comitato di Quartiere Pioltello Vecchia

Proposte del Comitato di Quartiere Pioltello Vecchia

Programma a km zero: Incontro con Comitato di Quartiere di Pioltello Vecchia (8 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Servizi civici: aprire nel centro storico chiuso uno sportello decentrato del Comune, sia come servizio ai cittadini ma soprattutto per ravvivare il centro.
  • Manifestazioni nel centro storico: programmare un calendario di manifestazioni artistico-culturali che permettano una maggiore affluenza di cittadini nel centro storico.
  • Nuovo Centro Civico di Pioltello Vecchia: Villa Opizzoni come casa delle Associazioni, luogo di aggregazione giovanile, centro anziani.
  • Villa Trasi: definire la destinazione prima della sua acquisizione. Sulla ex Caserma è prematuro fare progetti prima che si chiarisca la questione della proprietà (attualmente è della provincia).
  • Casa per anziani non autosufficienti: è possibile realizzarla, magari adempiendo il lascito della cascina Castelletto al Comune.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Comitati di quartiere: riconoscere il ruolo dei Comitati di quartiere, senza però includerli nella macchina comunale, come anello di congiunzione non partitico tra cittadini ed amministrazione. Costituzione della Rete cittadina dei Comitati di Quartiere.
  • Trasparenza amministrativa: dichiarare prima delle elezioni la squadra degli assessori, riduzione del numero degli assessorati per contenimento dei costi della politica.

Istruzione

  • Scuole di via Milano: costruire una palestra per le medie, sul prato a fianco della scuola, integrando l’intervento con aule e laboratori. La palestra attuale, in utilizzo congiunto con la scuola primaria, manca di spogliatoio.

Urbanistica e territorio

  • Zona del Mulino: ridisegnare l’area, attualmente caratterizzata da un cantiere aperto da anni (motel) e da un distributore dismesso. Trovare strumenti per imporre / incentivare la riqualificazione.
  • Parco delle Cascine: perplessità sulla bontà dell’intervento proposto dall’operatore e sulla gestione dell’area agricola “ceduta” alla Città, anche in questo caso manca un concreto progetto gestionale. Non coerenza con le “esternazioni” rilasciate dall’Amministrazione alla cittadinanza in precedenza (polo universitario elemento inderogabile…).
  • Progetto ex Rotolito: intervento di scarsa qualità urbana, non integrato con l’adiacente centro cittadino, valutare adeguatamente la gestione delle volumetrie in fase di sottoscrizione delle convenzioni che permettono l’attuazione di piani urbanistici.

Attività economiche

  • Attività commerciali: individuare modalità di rilancio del commercio di vicinato, agevolazioni per apertura nuove attività commerciali e rilancio delle attività esistenti.

Viabilità e Trasporti

  • Chiusura Centro storico Pioltello Vecchia: completare il progetto, con la chiusura progressiva del centro, il posizionamento delle telecamere, la gestione dei parcheggi, interventi di pubblicizzazione delle attività commerciali, realizzazione arredo urbano. Ampliare la ZTL a via Colombo e via Milano (verso la caserma). Finora è mancata una progettualità chiara, con poca cura dei dettagli e di rispetto dei tempi.
  • Sicurezza stradale: maggiore professionalità e presenza dei vigili, in particolare nella zona chiusa al traffico. Maggiore fermezza nell’applicazione del codice stradale e dei divieti di sosta. Completare il sistema di controllo degli accessi con telecamere.
  • Ingresso Via Milano definire in tempi rapidi gli interventi di mitigazione della velocità, per la pericolosità del tratto; stringere il tratto dalla V2 per rallentare chi entra.
  • Nuova piazza Giovanni XXIII: unire parchetto e piazza; tramite un rialzo che unisca l’attuale piazzetta al parco, che favorisca anche il rallentamento del traffico veicolare.
  • Ponte ciclopedonale via S. Francesco: da riqualificare, senza sponde cieche che facilitano l’attuale utilizzo incivile, l’attuale ponte è assolutamente impraticabile.
  • Sicurezza stradale: chiudere la Degasperina negli orari di apertura della scuola (evitare traffico di attraversamento); spostare l’orario della raccolta differenziata sulla Degasperina (coincide con l’ingresso scuola!). Introdurre vigile di quartiere a piedi, segno di controllo del territorio e referente per i cittadini. Serve maggiore presenza dei vigili per il rispetto delle regole.
  • Attraversamento della città: impedire in ogni modo il traffico di attraversamento, che oggi blocca la via don Carrera, la Degasperina ed altre vie.
  • BreBeMi: presentare alla cittadinanza l’impatto della BreBeMi. Progettare con estrema cura il periodo in cui la Cassanese sarà chiusa al traffico per evitare un impatto disastroso sulla viabilità locale.
  • Pedibus: completare il progetto Pedibus relativo al Primo Circolo Didattico con nuovi percorsi che coinvolgano anche il plesso di via Togliatti.

Verde ed arredo urbano

  • Parco degli Alpini: da rifare, versa in cattive condizioni, l’intervento dovrà prevedere anche il raccordo con Piazza Giovanni XXIII.
  • Manutenzione: verificare l’attività del Global Service. L’attuale manutenzione, cura del verde, dell’arredo urbano, dei parchi di quartiere è inadeguata.

Proposte del Comitato di Quartiere di Limito

Proposte del Comitato di Quartiere di Limito

Programma a km zero: Incontro con Comitato di Quartiere di Limito (5 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Anziani: mini alloggi per anziani con spazi comuni (mensa + servizi di accompagnamento), collocazione ideale è la ex scuola elementare, apertura ad un approccio privato – pubblico.
  • Servizi civici: creare uno sportello cittadini, presso il catasto, aperto almeno un paio di giorni alla settimana, in analogia al Punto Comune del Satellite.
  • Poste: l’apertura delle Poste alla Stazione Ferroviaria è adeguata per il quartiere di Limito, purché entri in funzione in tempo il sottopasso.
  • Giovani: in un territorio comunale così disperso, verificare la possibilità di aprire piccoli poli di aggregazione giovanile anziché un unico Centro, difficilmente sostenibile in termini di costo (vedi chiusura dei CAG dei dintorni); poli di quartiere creati utilizzando gli spazi pubblici già esistenti (scuole, centri civici). I centri giovanili dovranno dialogare con tutte le realtà di interventi educativi.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Associazionismo Modificare il criterio di finanziamento (no ai 300 euro a pioggia alle associazioni) tornando allo spirito originale dell’albo delle associazioni.
  • Comitati di Quartiere Fare proposte per la regolamentazione / riconoscimento dei comitati di quartiere, es. attraverso invito alle commissioni consiliari
  • Partecipazione alla vita amministrativa Rilanciare un serio progetto di politica partecipata, partendo dallo Statuto, con impegni precisi, es. presentazione obbligatoria dei principali atti della Amministrazione (bilancio ecc.) in analogia a quanto previsto dalla legge regionale per il PGT

Istruzione

  • Piano di diritto allo studio Nel piano di diritto allo studio occorre filtrare meglio sui bisogni di inclusione sociale: multiculturalità, prevenzione al disagio, disabilità, cioè sui bisogni essenziali. Sì alla attività teatrale.

Sport:

  • Impianti: Limito non ha impianti sportivi; definire il futuro del campo di via Dante 75; manca un playground

Ambiente ed Energia:

  • Pioltello a petrolio zero: azzerare i consumi di combustibili fossili? Proseguire nella strada intrapresa nel PGT di azzeramento delle emissioni degli edifici.
  • Polo Chimico: Dichiarare su quali progetti saranno spese le compensazioni, utilizzandole per mitigazioni ambientali (no x manutenzioni) e destinandone i ¾ su quartiere di Limito. Se l’area dovesse diventare di proprietà pubblica al termine della bonifica, specificare quale destinazione avrà.

Urbanistica e territorio

  • Consumo zero del territorio: il PGT consumerà tutto il territorio di Limito attualmente non costruito, anche se formalmente gli interventi sono calcolati come “consumo zero” perché in parte sono aree già destinate.
  • Crescita della popolazione: la crescita del quartiere è decisamente sopra la media della città
  • Luoghi della memoria: grave errore il tentativo di vendita della ex scuola elementare senza un progetto sociale ed il cambio di progetto non è stato minimamente pubblicizzato. La ex scuola elementare è uno dei luoghi il cui destino deve essere discusso con la cittadinanza perché “luogo della memoria” collettiva.
  • Besozza: impegnarsi nel presidio dell’area e nell’allargamento alle cave

Viabilità e Trasporti

  • Rivoltanina: completare il più rapidamente possibile la Rivoltanina prolungandola fino a via Rossini ed oltre.
  • Stazione Ferroviaria: spingere su FFSS per il completamento della Stazione e soprattutto del sottopasso, il cui cantiere sta diventando una zona degradata (cintare il cantiere e riaprire temporaneamente il vecchio).
  • Sicurezza stradale: maggiore professionalità e presenza dei vigili, in particolare nella zona chiusa al traffico. Maggiore fermezza nell’applicazione del codice stradale e dei divieti di sosta. Impegnarsi al completamento del sistema di controllo con telecamere.
  • Pedibus: Rilanciare l’iniziativa, coinvolge solo 15 bambini
  • Trasporto pubblico: predisporre un servizio da Limito verso il futuro Polo Sanitario
  • BreBeMi: accompagnare il progetto realizzativo con una campagna di informazione ai cittadini

Verde ed arredo urbano

  • Arredo: Uniformare l’arredo urbano tra i diversi quartieri
  • Manutenzione: Fare un bilancio della attività della Global Service prima di rinnovare questo modello di gestione della manutenzione. Prevenire la protesta dei cittadini

Bilancio

  • Sprechi: in un periodo di crisi, limitare le spese superflue come i fuochi artificiali, per dare un segnale coerente ai cittadini, che si sentono dire di no quando chiedono maggiori servizi e manutenzioni.