Il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato un gruppo di insegnanti delle scuole pubbliche di Pioltello (Via Bolivia a Seggiano, Via Mantegna e Via Togliatti a Pioltello) che hanno accettato di illustrare la loro realtà, le loro problematiche e le loro attese nei confronti della futura Amministrazione Comunale.
PARTICOLARITA DELLE CLASSI A Pioltello, gli alunni stranieri sono in aumento, in alcune classi si passa dal 30 al 60% del totale degli alunni con tutte le problematiche legate ai livelli di integrazione, di conoscenza della lingua italiana che ciò significa. Le classi sono al limite della saturazione per il numero di alunni con tutte le difficoltà che ciò comporta per gli insegnanti;
PROBLEMI LEGATI ALLE STRUTTURE: si nota una certa disparità tra le scuole di Seggiano, per esempio, che hanno sempre ricevuto aiuti e una manutenzione regolare e la scuola di via Mantegna dove la situazione strutturale è “complicata”, ad esempio pare che sia stata imbiancata solo quest’ anno dopo 25 anni.
Inoltre sempre in via Mantegna, anni fa una sezione è stata ricavata dal salone, creando la mancanza dello stesso a tutta la scuola, oltre ai problemi di insonorizzazione per la classe ricavata.. Questa scuola avrebbe bisogno di maggiore attenzione. In generale, la sensazione è che non ci sia un monitoraggio regolare e condiviso con il corpo insegnante delle vere necessità in termine di ristrutturazione dei locali benché tutti riconoscono che il nostro comune ha già fatto importanti investimenti in altre scuole.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE DI PIOLTELLO: Benché la scuola stia vivendo un momento di crisi e di apparente demotivazione per colpa dei tagli finanziari le famiglie continuano a fare affidamento sugli insegnanti ai quali chiedono sempre più spesso di aiutarle a risolvere problemi nei rapporti con i loro figli. Durante i colloqui i rapporti con le famiglie sono migliorati grazie al fatto che le insegnanti non si fermano al loro ruolo e cercano di instaurare un dialogo.
L’ESPERIENZA CON I RAGAZZI ROM: il loro inserimento in alcune scuole di Pioltello è stato vissuto come un’esperienza positiva da parte di tutte le insegnanti coinvolte. Di fonte alle paure di alcune famiglie che si erano mobilitate per organizzare iniziative contro questo progetto, le insegnanti hanno organizzato degli incontri con i rappresentanti di classe per ribadire la loro completa disponibilità a aiutare qualunque alluno senza distinzione e questo dialogo ha interrotto ogni rifiuto.
LA MENSA: il parere sulla qualità dei pasti varia da un plesso all’altro. Si passa da una valutazione critica dove si ribadisce che la qualità è peggiorata ad una valutazione discreta ma senza troppo entusiasma. Tutte le insegnanti presenti invitano l’amministrazione a riflettere sulla necessità di trovare un progetto che sensibilizzi gli alunni sullo spreco (si butta ancora troppo cibo !) e che preveda un “recupero” di quello che non viene consumato. Un’insegnante segnala che secondo lei l’obbligatorietà della mensa dovrebbe essere superata per permettere alle famiglie meno agiate di fare mangiare i loro figli a casa.
I PROGETTI PER LA SCUOLA: è necessario distinguere tra i progetti che ricevono un servizio da parte del Comune sotto forma di convenzione ( come la piscina per esempio) ed i progetti presentati dalle scuole che potrebbero ricevere un finanziamento.
Attualmente, l’amministrazione eroga la stessa somma a tutte le scuole che devono dividerla tra le varie classi: questa scelta non è condivisa e si pensa che l’amministrazione debba stimolare maggiormente le proposte di progetti e “filtrare” le richieste. Per esempio, si ritiene che le nostre scuole avrebbero bisogno di laboratori linguistici per aiutare i figli dei migranti a imparare la nostra lingua fattore essenziale d’integrazione.
In generale le insegnanti riconoscono alla attuale amministrazione una certa sensibilità alle problematiche e al mondo della scuola che si è sempre tradotto con un aiuto concreto.
I RAPPORTI CON I SERVIZI SOCIALI: tutte le insegnanti presenti segnalano una certa difficoltà ad entrare in contatto con i referenti dei servizi sociali quando alcune situazioni richiedono un intervento tempestivo, stupisce il fatto di dovere lasciare un messaggio su una segreteria telefonica aspettando di essere richiamati quando questo tipo di problematiche richiede per forza un approccio diretto e umano. Si auspica una linea diretta e un interlocutore privilegiato. La sensazione diffusa è che non esista una vera politica di contrasto dell’abbandono scolastico.
SICUREZZA E STRUTTURE: L’evoluzione della legge sulla sicurezza vieta di fatto al personale ATA di fare alcuni lavori che vengono affidati a cooperative esterne quando basterebbe investire in attrezzi a norma di legge (per esempio scale di alluminio).
VIA MANTEGNA la scuola ha una serie di problematiche irrisolte:
- l’insonorizzazione è urgente per permettere sia a chi lavora che ai bambini di potere condividere un tempo scuola più armonico: si auspica uno stato dei luoghi che tenga in considerazione il problema del rumore;
- il mobilio è vecchio e vetuste andrebbe rinnovato per portarlo allo stesso livello degli altri edifici del nostro territorio;
- il vialetto all’entrata ha bisogno di una manutenzione urgente perché il suo percorso è ritenuto “pericoloso” per i bambini;
- il personale addetto alle pulizie non ha un locale dove lasciare il materiale che rimane alla portata di tutti, adulti e bambini.
VIA TOGLIATTI: le barriere architettoniche impediscono ai portatori di handicap di spostarsi alla pari degli altri bambini: manca un ascensore; anche l’auditorium è un luogo dove un disabile sulla sedia a rotelle ha difficoltà ad entrare perché ci sono solo scale.
VIA BOLIVIA: Il mobilio che è stato acquistato recentemente non corrisponde alle aspettative degli utilizzatori perché non è di buona qualità e si rompe facilmente (armadi e banchi degli alunni).
In generale i giardini delle nostre scuole mancano di giochi e di attrezzature per l’intervallo come si possono vedere nei giardini pubblici del nostro comune.



Il Cinecircolo Moreau organizza da anni nella nostra città il cineforum presso il multisala il lunedì sera ed altri eventi culturali legati ai film. Appositamente per “Pioltello 2011″ il Cinecircolo ha preparato il seguente documento, contenente appunti e proposte in vista delle elezioni del prossimo anno, e presentato al nostro gruppo di lavoro il 21 ottobre 2010.
Il Centro di Cultura Popolare (CCP) di Seggiano agisce in un ambito essenzialmente limitato alla vicinanza fisica con il centro stesso; le sedi sono infatti due, aperte per precisa scelta in Piazza Garibaldi ed in via Cilea al quartiere Satellite, identificando questi luoghi come ambiti fisici di concentrazione delle situazioni di disagio sociale.
Il Direttivo del Circolo ACLI di Limito, in occasione delle prossime Elezioni Amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale, ha evidenziato alcune problematiche, raccolte anche direttamente dalla cittadinanza e fatte proprie dal Consiglio di Circolo, circa le necessità più urgenti per un vivere più civile e rispettoso della dignità dei cittadini.

Abbiamo incontrato don Felice Terreni, parroco uscente di Seggiano. Ecco le sue proposte per la città in vista delle elezioni amministrative 2011.