Archivio delle Categorie: Case

Il valore della terra

Il valore della terra

Quanto vale la terra a Pioltello? A questa domanda apparentemente banale, si può dare una risposta altrettanto banale: dipende da cosa puoi farci sopra. A titolo di esempio, un metro quadro di terra agricola su cui sia possibile solo coltivarci vale al massimo 30 euro. Nel caso ci si possa costruire sopra, ecco che il valore balza ai 300 euro per ogni metro cubo edificabile. In questi due numerelli c’è già la (banale) spiegazione della pressione speculativa sui terreni agricoli della nostra città.

La banalità sta in quel “solo” che ho provocatoriamente messo in mezzo al paragrafo precedente. Solo coltivarci, cioè solo produrci cibo ed indirettamente solo aria pulita, solo orizzonte libero, solo contatto con la natura (se pure addomesticata), Se poi potessimo permetterci il lusso di lasciarlo a verde, quel metro quadro, produrrebbe solo svago, solo gioco, solo accompagnamento tra generazioni. Tutte cose cui nessuno di noi ambisce e che non valgono nulla, in confronto al valore del mattone.

O no?

In un recente incontro svoltosi a Pioltello, è stata introdotta una riflessione sulla mercificazione delle cose, delle persone, dell’ambiente, cioè la tendenza della nostra cultura attuale a tradurre ogni oggetto e relazione in denaro, a etichettare tutto col cartellino del prezzo. Nel caso specifico, se il valore della terra è determinato unicamente da quel che ci si può fare sopra, allora a Pioltello siamo destinati a veder erodere – generazione dopo generazione, ma senza doverne attendere molte – alla scomparsa delle terre agricole e del verde che ancora ci distanzia da Milano.

Se questo non vogliamo, allora  dobbiamo attrezzarci non solo con i necessari strumenti urbanistici (come il recente PGT) ma anche con i necessari strumenti culturali, cioè seminando (e il verbo non potrebbe essere più azzeccato) la convinzione che la terra abbia un valore in sé e che porta da sempre con sé valori che solo la nostra recente ingordigia mercantile ci ha fatto rapidamente dimenticare.

Sintetizzo Giorgio Ferraresi, dall’ultimo numero di “Valori” (che contiene un dossier proprio su questo argomento): “Non basta più un ‘ambientalismo compassionevole’ che cerca solamente di porre un limite … serve un progetto alternativo che ridia valore proprio al territorio. Il valore  emerge se il territorio esprime una qualità locale, fondata sulla biodiversità, se mette al centro le ragioni dei viventi e le relazioni tra cultura e natura, continuamente ridefinite dalla plurimillenaria opera dell’umanità. Ciò rimette al centro e rinnova l’antico ruolo dell’agricoltura, prima e fondamentale opera di nutrire la vita e rigenerare il territorio, che fonda le radici della città, per una sorta di ‘manifesto della terra’”

Ecco, vogliamo iniziare a guardare oltre la difesa (sacrosanta) del territorio per tornare a comprendere il valore della terra della nostra città. Quale luogo migliore da dove partire se non Pioltello 2011?

La spesa sociale del nostro Comune

La spesa sociale del nostro Comune

Come primo contributo alla discussione sul Programma Amministrativo svolto su questo sito, l’assessore ai Servizi Sociali Saimon Gaiotto ci ha gentilmente inviato la ripartizione degli interventi “sociali” del nostro Comune, riassunta da questa tabella e dal corrispondente grafico. Questi dati saranno a breve completati con i costi del personale del Settore Servizi Sociali del Comune, anch’essi ripartiti per destinazione. La grossa fetta in grigio si riferisce ai fondi del Distretto di zona (che comprende altri Comuni oltre Pioltello) gestiti dal nostro Comune per conto del Distretto e ripartiti tra i Comuni e per le diverse destinazioni secondo necessità e specifici progetti. Questi dati NON comprendono poi altre forme di sostegno comunale per interventi  sulle medesime categorie di persone ma a cura di altri Settori, ad esempio i fondi di sostegno agli studenti disabili e stranieri (finanziati attraverso il Piano di Diritto allo Studio).

AREA ANZIANI SPESA
CASE DI RIPOSO 215000
SOSTEGNO AL DOMICILIO 300000
ATTIVITA’ SOCIALIZZANTI 74000
589000
AREA DISABILITA’ SPESA
CDD “Don Carrera” 488000
SOSTEGNO AL DOMICILIO e CENTRI DIURNI 458000
ASSISTENZA SCOLASTICA 15000
inserimenti lavorativi 87000
1048000
AREA TUTELA MINORI SPESA
ISTITUTI 300000
AFFIDI 31400
PREVENZIONE DEL DISAGIO 183000
514400
AREA GIOVANI SPESA
EDUCATIVA DI TERRITORIO E ATTIVITA’ TERRITORIALI 106000
CENTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI 37000
CENTRO ESTIVO COMUNALE 135000
278000
AREA PRIMA INFANZIA SPESA
ASILI NIDO E CENTRI PER LE FAMIGLIE 1439500
SPORTELLO GENITORI 24000
ATTIVITA’ SOCIALIZZANTI 15000
1478500
AREA CASA SPESA
SOSTEGNO ALL’AFFITTO 317000
GESTIONE CASE COMUNALI 25000
342000
AREA INTERCULTURA SPESA
CONSULTA INTERCULTURALE E MEDIAZIONE LINGUISTICA 17000
17000
AREA MARGINALITA’ SOCIALE SPESA
SOSTEGNO ALL’ABITARE 50000
PROGETTI DI INCLUSIONE 64000
114000
AREA SOSTEGNO AL VOLONTARIATO SPESA
AUSER 10000
SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO 9000
SOSTEGNO ORATORI ESTIVI 19000
38000
DISTRETTO SOCIALE SPESA
ATTIVITA’ E SERVIZI DISTRETTUALI 1378000
1378000
SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE CONTRO LA CRISI SPESA
BONUS GAS E METANO non costa
BONUS GIOVANI COPPIE 80000
FONDO ANTICRISI 170000
250000

Scheda: L’impronta della città

Scheda: L’impronta della città

Le elezioni si avvicinano ed è ora – come concordato nel primo incontro “fisico” di Pioltello 2011 – di riassumere il dibattito in “schede”, documenti aperti alla discussione. Questa è la  bozza  della scheda relativa all’urbanistica AGGIORNATA.


Per una città “leggera”

Pioltello a consumo zero di territorio

Negli ultimi cinquant’anni Pioltello ha divorato la campagna circostante, quadruplicando la propria impronta. Su 13 chilometri quadrati, quasi 8 sono inclusi nel perimetro urbanizzato e 5 nei grandi parchi che circondano l’abitato. E’ venuto il il momento di fermare ogni ulteriore consumo di terra, non considerando il territorio come fonte di finanziamento e confinando ogni eventuale crescita della città dentro i limiti previsti dal PGT, senza più intaccare la campagna ed anzi ripristinandola dove ancora possibile. Per portare la nostra città al “consumo zero” di terra libera, ci impegniamo a non apportare varianti al PGT 2010 che aumentino tale consumo e, per quanto dipenderà da noi, a redigere nel 2015 un PGT  a consumo zero. Ci impegniamo inoltre a censire periodicamente case sfitte e capannoni vuoti per una più corretta valutazione delle necessità di edificazione entro il perimetro urbanizzato.

Pioltello prima città della Martesana

Uscendo da Milano verso est, Pioltello è la prima realtà ancora distinguibile come separata dalla metropoli. La riconoscibilità – elemento fondante per l’identità cittadina -richiede che il Parco delle Cascine e le altre aree libere a ovest dell’abitato non siano intaccate da costruzioni che colleghino direttamente Pioltello con Segrate. Più in generale, noi crediamo che il futuro della nostra città sia nella verde Martesana e non nella grigia metropoli e che quindi il Parco delle Cascine debba essere integrato col Parco Cave Est per formare una barriera verde all’avanzare verso est di Milano.

Pioltello città agricola

L’insediamento di un vasto Parco Agricolo nel Parco delle Cascine e la conservazione delle attività agricole di Camposoglio e Trenzanesio sono necessari non solo per conservare la nostra identità urbanistica e fermare il consumo di territorio, ma anche per rilanciare la vocazione agricola della nostra città. Riaffermare l’agricoltura a 7 km da Milano non è nostalgia dei bei tempi andati, ma scelta lungimirante, che guarda all’autonomia alimentare, all’eliminazione dei trasporti inutili, in linea con il crescente interesse per il consumo a “chilometro zero” di alimenti e coerente con i migliori obiettivi di Expo 2015, da sostenere anche con alberi da frutto lungo i viali della città. Un grande “Orto Comunale”di proprietà pubblica co-gestito dai cittadini con l’operatore agricolo rafforzerà nella cittadinanza il valore comunitario del Parco, cancellando definitivamente ogni possibilità di speculazioni edilizie sull’area. Parco delle Cascine, Camposoglio – Besozza e Trenzanesio – Castelletto sono i tre Parchi Agricoli struttura portante del nostro territorio. Punteremo ad una più strutturale organizzazione con la rete di produzione alimentare della Martesana, promuovendo il consumo di prodotti locali attraverso mercati e fiere.

Pioltello città naturalistica

Nel Parco delle Cascine deve essere anche organizzato un ampio Parco verde a disposizione dei cittadini, manutenuto dall’operatore agricolo (con costo zero per il bilancio comunale), in cui vivere la campagna a zero chilometri da casa, coinvolgendo le associazioni ambientaliste, gli scout, i gruppi a cavallo nella gestione dell’area e nell’organizzazione di eventi, ed evitando le facili scorciatoie di insediamento di iniziative commerciali. Il Bosco della Besozza deve essere allargato a sud per includere le cave, facendo pressioni sulla Provincia per la dismissione delle attività estrattive, per trasformarle in laghi a completamento naturalistico del Bosco, per l’osservazione di fauna e flora a zero chilometri dalla città.

Pioltello per l’economia verde

L’area del Polo Chimico manterrà la propria destinazione industriale ancora per un lungo periodo. Per la ex Sisas la priorità è il completamento della bonifica e lo smantellamento degli impianti, dopo i quali nell’area potranno trovare spazio attività legate alla “economia verde” ed alle energie alternative, non concedendo spazio a centrali a combustibili fossili ed inceneritori di rifiuti. Nel rispetto della libertà di iniziativa imprenditoriale, occorrerà incoraggiare la trasformazione delle vaste aree dedicate alla logistica in attività a maggiore  intensità di occupazione e minore impatto sul traffico.

Pioltello senza sprechi di energia e materia

Le norme previste dal PGT, che impongono emissioni zero per le case anche attraverso la “perequazione energetica”, dovranno essere ulteriormente rafforzate prevedendo forme premianti o cogenti per la riduzione delle superfici radianti nei cortili, terrazzi, vie, piazze, marciapiedi a favore delle superifici a verde ed alberate che riducano l’accumulo di calore in città ed il conseguente consumo di energia per raffreddamento. Ci impegneremo in uno sforzo suppletivo per portare la raccolta differenziata almeno al 60% e ridurre il totale dei rifiuti pro capite, adottando le migliori pratiche dei Comuni di dimensioni confrontabili con quelle della nostra città, investendo nella formazione dei cittadini nei quartieri a più bassa resa e punendo i comportamenti scorretti. Amplieremo le iniziative per incentivare l’uso dell’acqua potabile, nelle scuole ed attraverso le “case dell’acqua”.

Proposte del Centro di Cultura Popolare di Seggiano

Proposte del Centro di Cultura Popolare di Seggiano

L’8 ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato il Centro di Cultura Popolare di Seggiano, che fa riferimento alla Cooperativa di Cultura Popolare don Lorenzo Milani.

Il Centro di Cultura Popolare (CCP) di Seggiano agisce in un ambito essenzialmente limitato alla vicinanza fisica con il centro stesso; le sedi sono infatti due, aperte per precisa scelta in Piazza Garibaldi ed in via Cilea al quartiere Satellite, identificando questi luoghi come ambiti fisici di concentrazione delle situazioni di disagio sociale.

Una delle due sedi è stata assegnata dall’Amministrazione Comunale al CCP in comodato d’uso fra i beni frutto del sequestro alla malavita organizzata.

La necessità principale espressa dal CCP a livello generale e’ che si instauri in Pioltello un organizzato ed autentico percorso di integrazione, soprattutto per le persone straniere che sono l’espressione maggiore in termini numerici del disagio sociale, che si caratterizza con problematiche legate al Lavoro, Scuola (media), Casa.

La Scuola è decisamente il primo ambito da prendere in considerazione. (Una particolare criticità emersa è il fatto che le fratture tra i bambini si creano a partire dalla scuola media, mentre nella fase dell’infanzia non si notano particolari problemi di integrazione).

In tutti questi ambiti e’ necessario un intervento di supporto, che dia soprattutto:

  • informazioni ai “nuovi cittadini” lasciati spesso nelle mani di chi, facendo finta di offrire un aiuto opera in realtà dei raggiri; come esempio positivo di intervento nell’ambito della problematica della Casa viene citato un progetto “casa senza frontiera” che offre una guida nel caso si intenda procedere all’acquisto di una abitazione
  • Punti di aggregazione ove siano presenti mediatori culturali preparati a favorire il processo di integrazione, in termini di accompagnamento nei percorsi di vita e non solo in termini di sostegno culturale

Più in particolare sono gia’ in essere rapporti con l’assistenza sociale del Comune, che segnala e riceve segnalazione dei casi piu’ problematici.

Visto il compito piuttosto delicato dell’intervento sociale che svolge il CCP ed i soggetti a cui si rivolge, sarebbe auspicabile anche una più strategica collaborazione con la vigilanza locale per rendere il più possibile discreta e sensibile la presenza di controlli.

Nell’ambito del Lavoro, si chiede quali possibilità abbia un’Amministrazione Locale nell’individuazione, monitoraggio, scoraggiamenti di pratiche lavorative non regolari, in termini di reclutamento delle maestranze e dello sfruttamento lavorativo, ad esempio nella cantieristica o nelle operazioni collaterali (facchinaggio) alla grande distribuzione organizzata.

A latere della riunione è stato citato come potenziale strumento di inconscio rallentamento dell’ integrazione delle famiglie, l’uso diffuso e selvaggio delle antenne satellitari per ricevere trasmissioni nella lingua del paese di origine; (l’installazione delle antenne satellitari tra l’altro dovrebbe essere soggetta ad una regolamentazione comunale). Un tempo la televisione invece contribuì a diffondere la conoscenza e l’uso dell’italiano fra le popolazioni immigrate dal Sud Italia.

Proposte delle ACLI

Proposte delle ACLI

Il 6 ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato il Consiglio Direttivo del Circolo ACLI di Limito, che ha presentato un documento con le proprie proposte rivolte a tutte le forze politiche, qui integralmente riportato insieme ad alcune sollecitazioni e precisazioni emerse nell’incontro, riportate tra [].

Il Direttivo del Circolo ACLI di Limito, in occasione delle prossime Elezioni Amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale, ha evidenziato alcune problematiche, raccolte anche direttamente dalla cittadinanza e fatte proprie dal Consiglio di Circolo, circa le necessità più urgenti per un vivere più civile e rispettoso della dignità dei cittadini.

Le priorità evidenziate si possono raggruppare in cinque punti: Servizi civici ed Anziani, Comitati di Quartiere, Urbanistica a consumo di territorio, Viabilità e trasporti, Polo chimico di Limito. E’ evidente che le priorità individuate, oltrechè interessare l’intero territorio comunale, in alcuni casi entrino più nello specifico delle necessità del quartiere di Limito, ambito nel quale il Circolo opera e svolge la sua attività e quindi dove riceve maggiori sollecitazioni dai residenti del quartiere stesso.

Dando per scontate diverse richieste di carattere generale ormai da considerare “lamentele” storiche (ad es. traffico, viabilità, vigilanza e richieste anche minime quali strade e marciapiedi sconnessi, ecc.) che il cittadino continua a proporre e che a volte sono o totalmente ignorate dagli organi preposti dell’Amministrazione o per le quali a volte vengono indetti anche incontri pubblici per presentare soluzioni (già prese ed immodificabili) che spesso si scontrano con l’evidenza, il buonsenso e le necessità dei cittadini che vivono determinate condizioni di disagio sulla propria pelle, il Direttivo ha focalizzato l’attenzione su alcuni problemi dei quali a volte si parla poco ma che si ritiene possano rendere la vita al cittadino meno pesante e difficoltosa:

SERVIZI CIVICI ED ANZIANI – SERVIZIO AL CITTADINO

- apertura di una Sezione staccata dell’Ufficio Anagrafe in Limito.
Riteniamo che con l’uso del computer la cosa sia fattibile. Il distacco di un impiegato dalla Sede comunale a Limito non dovrebbe creare problemi all’Ufficio Centrale, tipo l’indebolimento dell’ufficio, in quanto le richieste dei residenti in Limito invece di essere soddisfatte presso la sede comunale verrebbero esaurite direttamente presso la sede distaccata.

- apertura di un Distaccamento della Polizia Locale in Limito
E’ già stato fatto presente dagli Amministratori comunali che altre zone di Pioltello sono molto più a rischio di Limito. Sarà pur vero, ciò non toglie che anche nel quartiere si stanno verificando atti di vandalismo, inosservanza delle norme di legge e dei regolamenti comunali (ingresso e transito di TIR, traffico di transito nord-sud tra le due strade provinciali principali, utilizzo in modo non appropriato del nuovo sottovia ferroviario, parcheggi selvaggi presso alcuni negozi, specie bar e tabaccherie, doppie file in sosta, deiezioni di cani su giardini e marciapiedi, rumori serali fino a tarda ora ecc.). Si richiede anche una più puntuale professionalità da parte della Polizia locale nel fare rispettare le norme del traffico e della viabilità.

- accelerare l’iter per l’apertura di un Ufficio staccato INPS a Pioltello
A volte i nostri concittadini si recano all’Ufficio INPS di Melzo, e presso questo Ufficio, non diciamo sgarbatamente ma a volte in modo sostenuto, si vedono rifiutare consulenze o inizio di pratiche perché vengono invitati a recarsi presso la Sede staccata INPS di Milano- Toffetti, e quindi con notevole disagio devono vagare da una sede all’altra.

SERVIZI SOCIALI

- Nuova Scuola Materna e Asilo nido di Limito
Logica vorrebbe che la nuova Scuola Materna e il nuovo Asilo nido di Limito fossero ubicati in un unico complesso edilizio e non staccati come da progetto comunale. Probabilmente si ridurrebbero i costi di costruzione e di gestione e sicuramente i genitori, o i nonni, che devono portare più bambini alla materna e il nido, esaurirebbero il loro impegno con un unico viaggio, senza vagare da una scuola all’altra specie nella stagione invernale con condizioni atmosferiche avverse.

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Proposte di don Felice

Proposte di don Felice

Abbiamo incontrato don Felice Terreni, parroco uscente di Seggiano. Ecco le sue proposte per la città in vista delle elezioni amministrative 2011.

Proposte di Don Felice parroco uscente di Seggiano

  • Giovani e adolescenti: c’è bisogno di maggiore attenzione riguardo al tema degli adolescenti e dei giovani con un potenziamento dell’educativa di strada. Non può mancare una buona collaborazione tra scuole, oratorio e servizi sociali.
  • Adulti: coinvolgere gli adulti e sensibilizzarli a un’attenzione maggiore nei confronti dei loro figli e di ciò che li circonda. A questo proposito sarebbe positivo riproporre ed allargare, come momento di condivisione, degli incontri sulla falsa riga di quelli tenuti ad ottobre 2009 presso la sala Bonouà che avevano avuto come temi principali “La donna”, “La famiglia” e “I figli”.
  • Immigrati: Seggiano è immigrazione, l’integrazione delle diverse etnie che vivono il territorio è un elemento di grande importanza e la sfida è quella di una ricerca di una “cultura nuova” trasversale alla diversità di culture. È necessario far conoscere le diverse culture.
  • Giovani coppie/famiglie: aver cura delle giovani coppie/famiglie, soprattutto quelle che sono venute ad abitare in Via D’Annunzio 100.  È necessario pensare a servizi e attività che rendano più partecipi queste nuove famiglie all’interno del tessuto civile e sociale di Pioltello.
  • Casa e Lavoro: affrontare e dare risposte in merito alle tematiche concrete: casa (costo delle case) e lavoro con un’attenzione particolare alle giovani coppie.
  • In un’ottica più  generale cercare di migliorare e potenziare la qualità dei servizi.

LIBERTE, EGALITE, SOLIDARITE !

LIBERTE, EGALITE, SOLIDARITE !

LIBERTE, EGALITE, SOLIDARITE !

Pioltello 2011 non può ignorare questi 3 aggettivi. I due primi sono evidenti nella nostra società Europea in quanto ognuno di noi nasce , in teoria, Libero e Uguale all’altro.

La Solidarietà che dovrebbe essere un valore “apolitico” rappresenta un vera sfida verso la modernità e deve essere al centro del dibattito politico come l’Ambiente, la famiglia, il lavoro, i Giovani ecc.. perché più che mai, in una società dura e competitiva, per i nostri cittadini l’Amministrazione Comunale rimane un punto di riferimento, di appoggio per tutti quelli che sono in difficoltà che si tratti di portatori di andicap, per persone non auto sufficiente, ma anche per quelli che perdono il lavoro e vivono una situazione di precarietà.

Pioltello si può definire una città solidale ? Cosa si intende per Solidarietà ?

Per me Solidarietà significa per esempio:

  • Agevolare l’accesso all’edilizia convenzionata;
  • Pensare la città per rispondere ai bisogni specifici degli anziani e delle persone a mobilità ridota;
  • Promuovere ogni iniziativa riferita alla salute pubblica e alla prevenzione;
  • Promuovere l’inserimento delle persone isolate;
  • Favorire la parità;
  • Favorire lo sviluppo armonico dei più piccoli …

Chiedo dunque a tutti i lettori di questo sito cosa intendono con questa parola nella vita di tutti i giorni a Pioltello,  che cosa si aspettano da un’amministrazione solidale con i propri cittadini.

Proposte del Comitato di Quartiere Satellite

Proposte del Comitato di Quartiere Satellite

Programma a Km Zero: Incontro con Comitato di Quartiere Satellite (19 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Senso civico e di appartenenza: il quartiere necessità di azioni per la costruzione di un senso civico di appartenenza al territorio, condizione essenziale per il rilancio del quartiere “dal basso”.
  • Feste di quartiere: dare continuità a iniziative quali le bancarelle, coinvolgendo le associazioni del quartiere, come strumento di aggregazione e creazione del senso di appartenenza, investendo come si è fatto per l’iniziativa Calcio alle Frontiere. Scarsa pubblicità a iniziative interessanti ma estemporanee come Agility Dog.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Coordinamento: nel quartiere agiscono diverse Associazioni ed Enti (Agorà, El Huda, Parrocchia, Scout, Chiesa Evangelica, Circolo italo turco  …) ma con poche occasioni di contatto, collaborazione e coordinamento. Il Comitato sta intraprendendo il percorso per iscriversi all’Albo Comunale delle Associazioni. Ciò non facilita la creazione di un senso civico comune.

Rispetto delle Regole

  • Prostituzione: occorre intensificare il controllo di attività illegali o illecite svolte nei condomini, come la prostituzione.
  • Auto abbandonate: occorre rimuovere con tempestività le auto abbandonate, che restano per motivi burocratici a lungo sulla strada, diventando luoghi dove dormire e da saccheggiare, col rischio di incendi. Trovare una via (es. ordinanza) per sveltire controllo e rimozione.
  • Officine a cielo aperto: reprimere l’utilizzo dei parcheggi come office a cielo aperto, con abbandono di batterie ed altre parti di ricambio delle auto.
  • Subaffitto: occorre intensificare il controllo dei casi di subaffitto illegale che porta al sovraffollamento degli appartamenti.
  • Forze dell’ordine: c’è più presenza negli ultimi anni dei vigili urbani, ma sono percepiti come coloro che multano, non come un riferimento cui rivolgersi. Scarsi controlli sulle auto più vetuste.
  • Videosorveglianza: occorre estendere / incentivare l’adozione di sistemi di videosorveglianza come quelli in uso in Cimarosa 1, che sta dando risultati positivi in termini di sicurezza percepita e reale. Che fine ha fatto il progetto di videosorveglianza comunale sul quartiere?

Attività economiche

  • Orari negozi: occorre intervenire per il rispetto degli orari di chiusura serali dei negozi, in particolare di quelli gestiti da persone straniere, aperti spesso oltre il limite e con modalità di gestione che rende impossibile la concorrenza leale degli altri negozi.

Urbanistica e territorio

  • Amministrazione Condominiale: la figura dell’Amministratore di Condominio è chiave per il rilancio del quartiere, perché un (super)condominio ben amministrato ha la possibilità di migliorare significativamente la qualità della vita degli abitanti e di conseguenza del quartiere. Il Comune deve sostenere ed accompagnare il risanamento dei Condomini, supportando legalmente ed economicamente tale percorso, impegnandosi ad essere presente ed attivo nelle Assemblee dei Condomini in cui il Comune possiede appartamenti e negozi. Positiva l’idea di una Agenzia Comunale della Casa che si occupi di questi aspetti. Occorre censire con precisione le proprietà comunali nel quartiere.
  • Valorizzazione degli edifici: sono necessari interventi per aumentare il valore degli appartamenti come leva di riscatto economico delle famiglie e di miglioramento della vivibilità del quartiere.  Una possibile leva sono gli investimenti di miglioramento energetico, ad esempio privilegiando il Satellite come beneficiario della “perequazione energetica” prevista dal PGT, limitando però il beneficio ai soli condomini “in regola” come ulteriore incentivo alla corretta amministrazione condominiale.
  • Sovraffollamento: destano preoccupazioni gli ulteriori (per quanto limitati) interventi residenziali nel quartiere previsti dal PGT

Viabilità e Trasporti

  • Parcheggi: manca nel quartiere un parcheggio per furgoni e motrici, che vanno ad occupare abusivamente i posti auto.
  • Dossi: la realizzazione dei dossi con autobloccanti è una scelta discutibile perché durano poco.

Verde ed arredo urbano

  • Parchi: il nuovo Parco Impastato è un bellissimo segnale di rilancio per il quartiere; occorre vegliare perché non diventi invece una occasione di degrado (spaccio, risse)

Proposte del Comitato di Quartiere Pioltello Vecchia

Proposte del Comitato di Quartiere Pioltello Vecchia

Programma a km zero: Incontro con Comitato di Quartiere di Pioltello Vecchia (8 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Servizi civici: aprire nel centro storico chiuso uno sportello decentrato del Comune, sia come servizio ai cittadini ma soprattutto per ravvivare il centro.
  • Manifestazioni nel centro storico: programmare un calendario di manifestazioni artistico-culturali che permettano una maggiore affluenza di cittadini nel centro storico.
  • Nuovo Centro Civico di Pioltello Vecchia: Villa Opizzoni come casa delle Associazioni, luogo di aggregazione giovanile, centro anziani.
  • Villa Trasi: definire la destinazione prima della sua acquisizione. Sulla ex Caserma è prematuro fare progetti prima che si chiarisca la questione della proprietà (attualmente è della provincia).
  • Casa per anziani non autosufficienti: è possibile realizzarla, magari adempiendo il lascito della cascina Castelletto al Comune.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Comitati di quartiere: riconoscere il ruolo dei Comitati di quartiere, senza però includerli nella macchina comunale, come anello di congiunzione non partitico tra cittadini ed amministrazione. Costituzione della Rete cittadina dei Comitati di Quartiere.
  • Trasparenza amministrativa: dichiarare prima delle elezioni la squadra degli assessori, riduzione del numero degli assessorati per contenimento dei costi della politica.

Istruzione

  • Scuole di via Milano: costruire una palestra per le medie, sul prato a fianco della scuola, integrando l’intervento con aule e laboratori. La palestra attuale, in utilizzo congiunto con la scuola primaria, manca di spogliatoio.

Urbanistica e territorio

  • Zona del Mulino: ridisegnare l’area, attualmente caratterizzata da un cantiere aperto da anni (motel) e da un distributore dismesso. Trovare strumenti per imporre / incentivare la riqualificazione.
  • Parco delle Cascine: perplessità sulla bontà dell’intervento proposto dall’operatore e sulla gestione dell’area agricola “ceduta” alla Città, anche in questo caso manca un concreto progetto gestionale. Non coerenza con le “esternazioni” rilasciate dall’Amministrazione alla cittadinanza in precedenza (polo universitario elemento inderogabile…).
  • Progetto ex Rotolito: intervento di scarsa qualità urbana, non integrato con l’adiacente centro cittadino, valutare adeguatamente la gestione delle volumetrie in fase di sottoscrizione delle convenzioni che permettono l’attuazione di piani urbanistici.

Attività economiche

  • Attività commerciali: individuare modalità di rilancio del commercio di vicinato, agevolazioni per apertura nuove attività commerciali e rilancio delle attività esistenti.

Viabilità e Trasporti

  • Chiusura Centro storico Pioltello Vecchia: completare il progetto, con la chiusura progressiva del centro, il posizionamento delle telecamere, la gestione dei parcheggi, interventi di pubblicizzazione delle attività commerciali, realizzazione arredo urbano. Ampliare la ZTL a via Colombo e via Milano (verso la caserma). Finora è mancata una progettualità chiara, con poca cura dei dettagli e di rispetto dei tempi.
  • Sicurezza stradale: maggiore professionalità e presenza dei vigili, in particolare nella zona chiusa al traffico. Maggiore fermezza nell’applicazione del codice stradale e dei divieti di sosta. Completare il sistema di controllo degli accessi con telecamere.
  • Ingresso Via Milano definire in tempi rapidi gli interventi di mitigazione della velocità, per la pericolosità del tratto; stringere il tratto dalla V2 per rallentare chi entra.
  • Nuova piazza Giovanni XXIII: unire parchetto e piazza; tramite un rialzo che unisca l’attuale piazzetta al parco, che favorisca anche il rallentamento del traffico veicolare.
  • Ponte ciclopedonale via S. Francesco: da riqualificare, senza sponde cieche che facilitano l’attuale utilizzo incivile, l’attuale ponte è assolutamente impraticabile.
  • Sicurezza stradale: chiudere la Degasperina negli orari di apertura della scuola (evitare traffico di attraversamento); spostare l’orario della raccolta differenziata sulla Degasperina (coincide con l’ingresso scuola!). Introdurre vigile di quartiere a piedi, segno di controllo del territorio e referente per i cittadini. Serve maggiore presenza dei vigili per il rispetto delle regole.
  • Attraversamento della città: impedire in ogni modo il traffico di attraversamento, che oggi blocca la via don Carrera, la Degasperina ed altre vie.
  • BreBeMi: presentare alla cittadinanza l’impatto della BreBeMi. Progettare con estrema cura il periodo in cui la Cassanese sarà chiusa al traffico per evitare un impatto disastroso sulla viabilità locale.
  • Pedibus: completare il progetto Pedibus relativo al Primo Circolo Didattico con nuovi percorsi che coinvolgano anche il plesso di via Togliatti.

Verde ed arredo urbano

  • Parco degli Alpini: da rifare, versa in cattive condizioni, l’intervento dovrà prevedere anche il raccordo con Piazza Giovanni XXIII.
  • Manutenzione: verificare l’attività del Global Service. L’attuale manutenzione, cura del verde, dell’arredo urbano, dei parchi di quartiere è inadeguata.

Un “laboratorio di urbanistica partecipata” per la vecchia scuola elementare di Limito

Un “laboratorio di urbanistica partecipata” per la vecchia scuola elementare di Limito

Pioltello, si capisce dai propositi del Piano di Governo del Territorio, vuole tutelare le proprie identità e radici.

A Limito e dintorni, come luoghi della memoria e dell’identità collettiva, non c’è ormai molto da tutelare: Besozza, Camposolio, il Mulino, la Chiesa Vecchia, i Silos della Corte di Limito, la vecchia Scuola Elementare di Piazza Matteotti.  Mi soffermerei su quest’ultima.

Più di un anno fa, essa era formalmente inserita nel Piano Integrato di Intervento che prevede un’edificazione a Sud della Rivoltanina; si voleva farne un complesso residenziale, cambiandone la disposizione in modo da “aprire” la piazza verso piazza don Milani, e realizzando anche dei minialloggi per anziani. L’operazione non è andata in porto, per cui l’intervento sulla scuola è stato stralciato dal PII, buono o cattivo che questo fosse, non importa più.

Nei mesi scorsi, il Comune aveva presentato un bando per l’alienazione della vecchia scuola, base d’asta circa 1,8 milioni di Euro, per cederla ad un privato, con destinazione residenziale. Il bando non ha avuto esito. Complice probabilmente, per il fallimento di entrambi i progetti, la crisi immobiliare. Io sono contento che sia accaduto questo.

Ma dobbiamo proprio venderla? Io spero che la scuola stia lì ancora almeno per un anno.

Nel prossimo programma elettorale prevedrei un “Laboratorio di Urbanistica Partecipata” in cui cittadini ed imprese partecipano in modo pubblico con il Comune all’elaborazione dei contenuti e delle linee guida di un progetto, che sia il migliore per il recupero e la funzionalizzazione di quella struttura.

Poi si aggiudicherà la realizzazione chi farà la miglior proposta all’interno dei contenuti e delle linee guida di quel progetto. Se elaborato dalla città, per il bene comune di essa, non serve che il Comune ci guadagni. Tutti i cittadini accetterebbero un progetto a margine zero per il Comune, realizzato da un privato senza alcun onere per le casse comunali e per i cittadini e con ricadute benefiche per loro, dato che loro l’hanno pensato, su misura per il proprio paese. Se poi il privato fa le cose bene e ci guadagna, meglio per lui.

E’ fantascienza pensare che si possa realizzare un progetto dove nessuno ci guadagna (o guadagna solo il giusto) e tutti sono contenti?

Case ad emissioni zero .. e le aziende?

Case ad emissioni zero .. e le aziende?

Prendo spunto da questo articolo, che prevede l’obbligo entro il 2020 in tutta l’Unione Europea di costruire solamente case ad emissione zero, che significa case che non sprecano nulla dell’energia immessa sotto forma di gas per ricaldamento e elettricità.

Segnalo con piacere che nella bozza del PGT (Piano Governo Territorio) del notro Comune, presentata domenica scorsa ai cittadini e che andrà in discussione in Consiglio Comunale dopo l’estate, questo obbligo viene anticipato di quasi dieci anni: a Pioltello si potranno costruire solo case ad emissione zero e,  nel caso che le nuove costruzioni non possano raggiungere l’obiettivo, la differenza dovrà essere “pagata” dal costruttore migliorando l’efficienza energetica di edifici già esistenti, ad esempio mettendo a sue spese il cappotto termico ad un condomio degli anni ’6o o ’70.

Questo è già un gran risultato. Ma proviamo a spingerci un pochino più in là. Come noto, a Pioltello vi sono moltissime aziende che occupano molto territorio e portano poco lavoro: la logistica. Da tempo (ed anche nella bozza del PGT) si sta cercando di trovare un modo per disincentivare questo tipo di attività produttiva favorendo altre a maggiore densità di occupazione e minore traffico. Perché allora non ragionare sulle emissioni totali delle aziende, compresa la parte logistica (cioè i camion ch vanno e vengono) per valutare l’impatto di una azienda, sfavorendo a livelli di regolamenti quelle con maggiore impatto ?

Strumenti per la raccolta del gradimento

Strumenti per la raccolta del gradimento

Visto il successo presso la popolazione di alcune opere pubbliche, mi riferisco ai moltissimi commenti che ho ricevuto sulla bruttezza e decadenza ancor prima della sua fruizione, degli edifici della stazione di Pioltello, proporrei che per tutte le opere di una certa importanza si preveda in loco uno strumento per la raccolta del gradimento della popolazione sulla opera stessa.

Penso ad un monitor interattivo con poche semplici domande.

Case in affitto

Case in affitto

Quella della mia generazione (i baby boomer degli anni ’60) sono cresciuti con la certezza della casa.  I miei genitori possedevano la casa in cui abitavamo (un piccolo due locali delle “Case Fanfani”) e, con il loro aiuto e con la (relativa) sicurezza del posto di lavoro fisso, anch’io ho comprato e posseggo  la casa dove abito con la mia famiglia. Ma per i miei figli sarà così? Con quali risorse potranno accollarsi un mutuo, se per un lungo periodo della loro vita avranno un lavoro precario?

Pioltello ha investito moltissimo in edilizia convenzionata e, da quel che si vede nelle bozze del nuovo Piano di Governo del Territorio, ancora si investirà. Ma questo strumento aiuta chi comunque ha già un capitale di partenza. Pioltello ha un buon patrimonio di case di proprietà pubblica, da dare in affitto. Ma questo strumento aiuta principalmente le famiglie con figli in difficoltà economica.

E per i ragazzi con un lavoro precario che vogliono mettere su casa ma non dispongono di un capitale di partenza e non possono affrontare un mutuo, cosa offre la nostra città?

All’estero forse la risposta a questa domanda sarebbe scontata: vanno in affitto. Peccato che in Italia, e Pioltello non fa eccezione, l’affitto sia una rarità; per essere precisi: l’affitto legale è una rarità, mentre prospera l’affitto in nero verso gli stranieri ammucchiati in dieci dove ce ne starebbero quattro.

Vogliamo fare qualcosa di concreto per i nostri giovani, come suggeriva Paul in un suo precedente intervento ? Credo sia necessario verificare se e con quali strumenti la futura Amministrazione di Pioltello possa avviare un mercato dell’affitto, ad esempio introducendo quote obbligatorie di appartamenti in affitto nei nuovi insediamenti.

B.A.U tanto buon B.A.U

B.A.U tanto buon B.A.U

Quale e’ l’esigenza amministrativa principale di Pioltello  da considerare in questo momento in funzione della stesura di un programma amministrativo ?

Tanta tanta buona ordinaria amministrazione , nelle aziende si chiama Business as Usual, e’ il gestire con efficenza le cose che si sono portate a casa in una logica di profitto.

Ovviamente non ritengo che la visione aziendale sia da riportare nei fini in una amministrazione locale, penso invece ad un mix tra il BAU e la gestione che fa un buon padre di famiglia della famiglia stessa in termini logistici, organizzativi ed economici.

Con amore per le persone che la compongono, con un certo rigore, considerando le esigenze di tutti e mi si permetta di andare un po’ sull’evangelico ( credo :-) dando ad ognuno quello che gli serve e chiedendo ad ogni componente il contributo che puo’ dare alla collettivita’ per quano puo’ dare.

Cosa significa questo in termini amministrativi ?

Si tratta di un lavoro umile, non servono personaggi di immagine , servono amministratori che non si innamorino di grandi progetti per i quali qualcuno li ricordera’ nella “storia”

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Consumo del territorio e crescita degli abitanti

Consumo del territorio e crescita degli abitanti

Pioltello è collocata in un contesto fortemente urbanizzato, uno dei più densamente popolati d’Europa, con conseguenti opportunità (lavoro, servizi) e problemi (carovita, inquinamento, traffico).  La politica amministrativa deve partire da questa oggettiva situazione, consci dei limiti della nostra azione locale ma anche senza necessariamente subire quel che accade intorno a noi (“tanto fanno tutti così, tanto non cambia nulla”).

A  mio avviso ciò chiede, più che in altri contesti italiani, un forte orientamento al risparmio di territorio “vergine” cioè non ancora urbanizzato, accompagnato da un controllo servero sulla crescita  del numero di abitanti.

Sul primo punto, non basta “andare piano”, bisogna proprio introdurre una sostanziale moratoria nell’uso di terra vergine, confinando il nuovo edificato nel perimetro già urbanizzato ed introducendo ogni forma possibile di tutela,  formale (es. inserimento nel parco sud o parco cave est) e materiale  (es. rilancio agricoltura, creazione percorsi di fruizione) che contrasti chiaramente la speculazione.  Per ogni nuovo metro cubo autorizzato, il valore del terreno sale di 350 euro, a prescindere che si costruisca veramente o meno. Un valore così alto non può che spingere le proprietà ad usare la terra come strumento finanziario. Come diceva Mark Twain:

“comprate terra,  non ne fabbricano più”

La terra è la prima delle risorse finite con cui dobbiamo fare i conti.

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