Archivio delle Categorie: Associazionismo

Proposte delle Giacche Verdi

Proposte delle Giacche Verdi

Il 27 ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato le Giacche Verdi di Pioltello.  Le Giacche Verdi sono un gruppo di volontari a cavallo, che hanno specifiche competenze e propensione verso il presidio del territorio, essenzialmente quello rurale e le aree verdi in genere. Inoltre possono prestarsi a compiti di ricerca di persone o organizzazione di attività all’aperto, nell’ambito di servizi di Protezione Civile.


Nel Comune di Pioltello, da qualche anno le Giacche Verdi sono attive, grazie ad un Accordo con l’Amministrazione Comunale, nel presidio a cavallo del Bosco della Besozza durante i fine settimana estivi: esperienza positiva, da ripetere e possibilmente da ampliare.
La collaborazione con il Comune e con la Pro Loco è buona.
Per le Giacche Verdi, vista l’esperienza positiva fatta durante l’estate, rimane da perseguire l’obiettivo del recupero della Cascina Besozza come cascina didattica e struttura di servizio al progetto della foresta di pianura.

Un’altra struttura ideale presso cui valutare la possibilità di insediare una sede fissa, ospitando anche i cavalli, sarebbe la Cascina Castelletto, dove comunque si deve tendere a collocare anche attività di presidio stabile, ad esempio un centro anziani collegato ad orti sociali o l’integrazione con i gruppi che già organizzano eventi culturali e didattici.

La destinazione agricola del Parco delle Cascine dovrebbe prevedere la possibilità di realizzare, per quanto possibile, percorsi di comunicazione e/o attraversamento per collegare “in rete” le aree rurali del nostro territorio, cioè “mettere in rete i tre parchi”.

In generale, sulle politiche rivolte alle Associazioni, è stato messo in luce come il criterio del finanziamento comunale paritetico, o comunque relativamente indifferenziato tre le varie associazioni, dovrebbe essere rivisto con una maggiore attenzione agli obiettivi. Il finanziamento alle associazioni rischia molte volte di divenire una delega del tipo “ricevi questo contributo perché tu faccia in cambio questo tipo di servizio”, mentre sarebbe forse più interessante costruire un meccanismo motivazionale o a obiettivi, ad esempio “ricevi questo contributo e alle fine dell’anno, o del periodo stabilito, devi avere coinvolto, formato ed inserito attivamente tra i tuoi responsabili operativi, due giovani nuovi, che in futuro saranno beneficio della collettività”. Un approccio di questo tipo giustificherebbe anche sostegni pluriennali sulla base di progetti educativi validi.

Scheda: Partecipazione e Trasparenza

Scheda: Partecipazione e Trasparenza

La partecipazione e la trasparenza sono il cardine su cui si crea l’interazione tra l’ente e i suoi cittadini, il cardine su cui ruota la porta del PALAZZO per aprirsi alla cittadinanza.

Piu’ avviene scambio di informazione e condivisione delle scelte sia strategiche che operative piu’ ogni cittadino trova nelle risposte del “comune” quello che si aspetta e che effettivamente gli serve per migliorare la qualita’ della vita in questa citta’.

Principalmente le forme di partecipazione si devono rivolgere ad organizzazioni precostituite o che vengono costituite allo scopo, mentre la trasparenza saranno tutti quegli strumenti quelle infrastrutture che permettono lo scambio tra singolo e amministrazione o che permettono al singolo di seguire l’iter delle proprie richieste e/o proposte.

In senso piu’ ampio e’ necessario comunque una predisposizione all’ascolto da parte della amministrazione.

Partecipazione

  • mantenimento dell’albo delle associazioni e istituzione di una tavola rotonda come occasione di mutua conoscenza e di collaborazione.
  • formare i gruppi di partecipazione creando meccanismi per creare gruppi di lavoro che condividano valori comuni, conoscenze e competenze di base, per poter lavorare con serietà e consapevolezza verso traguardi ambiziosi. Alcuni strumenti possono essere : seminari monografici e o documenti e materiali didattici su la Costituzione della Repubblica Italiana, gli aspetti amministrativi degli Enti Locali, lo Statuto del Comune di Pioltello
  • coordinamento del calendario delle attività di associazioni intendendole nel senso piu’ ampio possibile comprendendo in esse ad esempio anche gli oratori  le parrocchie  e comune per evitare sovrapposizioni e rafforzare la presenza dei cittadini.
  • Promuovere feste di quartiere: dare continuità a iniziative quali le bancarelle, coinvolgendo le associazioni del quartiere, come strumento di aggregazione e creazione del senso di appartenenza, investendo come si è fatto a titolo di esempio per l’iniziativa Calcio alle Frontiere.
  • promuovere il coinvolgimento diretto della associazioni anche nella progettazione e realizzazione della Festa cittadina.
  • predisposizione di sedi per le associazioni con il criterio della economicita’ grazie alla condivisione delle stesse o collocandole in modo agile la dove sorge la necessita’ di intervento anchequi a titolo di esempio :
    • scout nelle zone verdi del territorio
    • gruppi di intervento socio/culturale nelle zone con gravi disagi sociali
  • riconoscere il ruolo dei Comitati di quartiere, senza però includerli nella macchina comunale, come anello di congiunzione non partitico tra cittadini ed amministrazione. Costituzione della Rete cittadina dei Comitati di Quartiere.
  • sostenere il ruolo di progetti di impegno civico e di ampia partecipazione numerica quali a puro titolo esemplificativo il progetto Pedibus
  • Modificare il criterio di finanziamento (no ai 300 euro a pioggia alle associazioni) tornando allo spirito originale dell’albo delle associazioni.

Trasparenza

  • redigere un bilancio comunale che sia facilmente leggibile anche da una platea non particolarmente esperta per poter condividere con i cittadini le scelte operate, piu’ concretamente, Pioltello deve dotarsi di un BILANCIO SOCIALE.Il BILANCIO SOCIALE è uno strumento adottato ormai da molte organizzazioni private ed enti pubblici, allo scopo di fornire una visione complessiva e non tecnica del proprio operato, comunicando in modo efficace e misurando l’efficienza delle scelte amministrative, rendendo conto della loro consistenza economica e della loro equità, in termini di impegno delle risorse e di risultati raggiunti. Si terranno così in adeguata considerazione, elaborando obiettivi parametri di riferimento, anche i beni immateriali scarsamente misurabili, quali ad esempio l’inquinamento, la qualità dei servizi, l’efficienza del trasporto pubblico, la qualità dell’aria. L’Ente pubblico, adottando sistemi di rendicontazione sociale, diviene capace di innovare e arricchire la propria comunicazione ai cittadini, alle imprese e agli altri interlocutori istituzionali (stakeholders).BILANCIO SOCIALE dovrebbe essere il vero bilancio dell’Ente, affiancando il tradizionale Bilancio di Esercizio, in modo che anche i non addetti ai lavori possano comprendere l’efficienza e l’efficacia delle iniziative intraprese e delle spese effettuate. I cittadini in questo modo sarebbero aiutati a comprendere il funzionamento dell’ente pubblico e a riconoscere il valore sociale da esso prodotto. La speranza è che, in un Comune dotato di BILANCIO SOCIALE, aumenti il numero di individui che prendano coscienza di potere e dovere essere parte attiva nella comunità, contribuendo in definitiva ad aumentarne il “capitale sociale”, a beneficio della comunità stessa e di tutti gli individui che ne fanno parte.
  • postazioni informatiche a disposizione del pubblico per l’interazione con l’amministrazione comunale in modo semplificato
  • Trasparenza amministrativa: dichiarare prima delle elezioni la squadra degli assessori, riduzione del numero degli assessorati per contenimento dei costi della politica.
  • Istituire un servizio di raccolta e rendicontazione di tutte le segnalazioni che giungono dai cittadini in merito agli interventi necessari sulla viabilita’ arredi urbani mantenimento del verde ecc. Ecc che categorizzi le richieste e fornisca una risposta chiara sulla fattibilita’ dell’intervento e in caso positivo un tempo previsto di implementazione
  • utilizzare lo strumento del sondaggio per verificare il livello di gradimento dei singoli punti del piano delle opere pubbliche
  • trasmettere via internet le sedute del consiglio comunale, depositarne i file video sul sito del comune e mettere a disposizione del pubblico anche queste in modalita’ online la trascrizione delle sedute stesse.
  • far prendere coscienza dei rischi presenti sul nostro territorio potrebbe essere la pubblicazione del Piano di Emergenza Comunale sul sito internet del Comune.
  • inserire la regola che il gettone di presenza per il consiglio comunale (per i consiglieri, assesori e sindaco) venga dato in base al doppio appello (Inzio – Fine)

Proposte degli Scout AGESCI di Pioltello

Proposte degli Scout AGESCI di Pioltello

L’11 Ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato la Comunità dei Capi degli Scout AGESCI Pioltello 1. Dall’incontro sono emerse le seguenti riflessioni e proposte:

Gli Scout AGESCI di Pioltello hanno avviato il percorso per l’iscrizione all’Albo Comunale delle Associazioni, a completamento di una serie di contatti e collaborazioni con l’Amministrazione Comunale, tra cui la dedicazione del parco di via Mozart al fondatore del movimento scout Baden – Powell ed il finanziamento della recente missione in Brasile.

Gli Scout sono interessati a rendere più strutturali e continuativi i rapporti con l’Amministrazione ed essere riconosciuti come una risorsa educativa della città, sulla falsariga di quanto accade in altri Comuni, nei quali agli Scout sono affidati alcuni servizi di pubblica utilità e contribuiscono allo svolgimento di iniziative cittadine, mentre il gruppo di Pioltello si sente attualmente poco presente sul territorio.

Considerando più in generale la politica giovanile, gli Scout sono interessati al progetto del nascente Centro di Aggregazione Giovanile (CAG), perché a Pioltello non ci sono attualmente altri spazi che accolgono i giovani oltre gli oratori. Il CAG deve puntare alto, prendendo il meglio delle esperienze degli omologhi centri di Cernusco e Carugate, offrendo occasioni di crescita agli adolescenti attraverso attività, gite, musica, con la presenza di educatori.

Nonostante la vicinanza alla propria sede (attualmente presso la parrocchia di Maria Regina), gli Scout rilevano la difficoltà ad essere presenti al Satellite ed ad attrarre i ragazzi del quartiere. La presenza degli educatori di strada è positiva, ma deve essere potenziata ed allargare il numero dei ragazzi contattati e coinvolti. Gli Scout sono disponibili a collaborare con le associazioni che già lavorano nel quartiere.

Il passaggio alla proprietà pubblica del Parco delle Cascine, previsto dal Piano di Governo del Territorio, è visto dagli Scout come una opportunità per poter ampliare il rapporto con la natura, caratteristica del movimento, attraverso ad esempio di un’area in cui attrezzare periodicamente un campo a disposizione anche dei gruppi Scout della zona.

Sulla partecipazione di cittadini ed associazioni alla vita cittadina, gli Scout segnalano due esperienze mutuabili da Comuni vicini: da Cinisello, incontri sul programma amministrativo a termine legislatura in cui verificare quanto di quel che era stato scritto è stato fatto e spiegare le motivazioni di quanto non è stato realizzato; da Vignate, la tavola rotonda delle associazioni (ad oggi ancora una proposta) come occasione di mutua conoscenza e di collaborazione ed il coordinamento del calendario delle attività di associazioni, parrocchie e Comune per evitare sovrapposizioni e rafforzare la presenza dei cittadini.

Idee per l’area ex Sisas

Idee per l’area ex Sisas

Nell’incontro organizzato ieri dalla Lista per Pioltello coi comitati di Limito e Rodano, sono emerse alcune idee per il futuro dell’area ex Sisas, quando saranno terminate la bonifica delle discariche e lo smantellamento degli impianti. Sono idee interessanti, che riporto alla discussione di Pioltello 2011 (per i partecipanti di Pioltello 2011 che non erano presenti):

  • L’area resterà a destinazione industriale ancora per molti anni, vista la vicinanza di industrie tuttora attive e poco compatibili con altre destinazioni
  • La tipologia di attività industriale deve essere compatibile con la vicinanza delle case di Limito e quindi poco impattanti per rumore, traffico e scarichi in aria e acqua
  • Eventuali progetti legati alla produzione di energia devono orientarsi verso la green economy (es. produzione pannelli fotovoltaici), escludendo centrali termoelettriche ed inceneritori
  • Data la strategicità dell’area, è necessario istituire un osservatorio permanente / tavolo di lavoro con la cittadinanza organizzata dei due Comuni coinvolti

Idee semplice e di buonsenso che ritengo utile inserire nel Programma Amministrativo. Per chi vuole approfondire l’argomento rimando al ricco dossier su www.pioltello.org

Proposte delle ACLI

Proposte delle ACLI

Il 6 ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato il Consiglio Direttivo del Circolo ACLI di Limito, che ha presentato un documento con le proprie proposte rivolte a tutte le forze politiche, qui integralmente riportato insieme ad alcune sollecitazioni e precisazioni emerse nell’incontro, riportate tra [].

Il Direttivo del Circolo ACLI di Limito, in occasione delle prossime Elezioni Amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale, ha evidenziato alcune problematiche, raccolte anche direttamente dalla cittadinanza e fatte proprie dal Consiglio di Circolo, circa le necessità più urgenti per un vivere più civile e rispettoso della dignità dei cittadini.

Le priorità evidenziate si possono raggruppare in cinque punti: Servizi civici ed Anziani, Comitati di Quartiere, Urbanistica a consumo di territorio, Viabilità e trasporti, Polo chimico di Limito. E’ evidente che le priorità individuate, oltrechè interessare l’intero territorio comunale, in alcuni casi entrino più nello specifico delle necessità del quartiere di Limito, ambito nel quale il Circolo opera e svolge la sua attività e quindi dove riceve maggiori sollecitazioni dai residenti del quartiere stesso.

Dando per scontate diverse richieste di carattere generale ormai da considerare “lamentele” storiche (ad es. traffico, viabilità, vigilanza e richieste anche minime quali strade e marciapiedi sconnessi, ecc.) che il cittadino continua a proporre e che a volte sono o totalmente ignorate dagli organi preposti dell’Amministrazione o per le quali a volte vengono indetti anche incontri pubblici per presentare soluzioni (già prese ed immodificabili) che spesso si scontrano con l’evidenza, il buonsenso e le necessità dei cittadini che vivono determinate condizioni di disagio sulla propria pelle, il Direttivo ha focalizzato l’attenzione su alcuni problemi dei quali a volte si parla poco ma che si ritiene possano rendere la vita al cittadino meno pesante e difficoltosa:

SERVIZI CIVICI ED ANZIANI – SERVIZIO AL CITTADINO

- apertura di una Sezione staccata dell’Ufficio Anagrafe in Limito.
Riteniamo che con l’uso del computer la cosa sia fattibile. Il distacco di un impiegato dalla Sede comunale a Limito non dovrebbe creare problemi all’Ufficio Centrale, tipo l’indebolimento dell’ufficio, in quanto le richieste dei residenti in Limito invece di essere soddisfatte presso la sede comunale verrebbero esaurite direttamente presso la sede distaccata.

- apertura di un Distaccamento della Polizia Locale in Limito
E’ già stato fatto presente dagli Amministratori comunali che altre zone di Pioltello sono molto più a rischio di Limito. Sarà pur vero, ciò non toglie che anche nel quartiere si stanno verificando atti di vandalismo, inosservanza delle norme di legge e dei regolamenti comunali (ingresso e transito di TIR, traffico di transito nord-sud tra le due strade provinciali principali, utilizzo in modo non appropriato del nuovo sottovia ferroviario, parcheggi selvaggi presso alcuni negozi, specie bar e tabaccherie, doppie file in sosta, deiezioni di cani su giardini e marciapiedi, rumori serali fino a tarda ora ecc.). Si richiede anche una più puntuale professionalità da parte della Polizia locale nel fare rispettare le norme del traffico e della viabilità.

- accelerare l’iter per l’apertura di un Ufficio staccato INPS a Pioltello
A volte i nostri concittadini si recano all’Ufficio INPS di Melzo, e presso questo Ufficio, non diciamo sgarbatamente ma a volte in modo sostenuto, si vedono rifiutare consulenze o inizio di pratiche perché vengono invitati a recarsi presso la Sede staccata INPS di Milano- Toffetti, e quindi con notevole disagio devono vagare da una sede all’altra.

SERVIZI SOCIALI

- Nuova Scuola Materna e Asilo nido di Limito
Logica vorrebbe che la nuova Scuola Materna e il nuovo Asilo nido di Limito fossero ubicati in un unico complesso edilizio e non staccati come da progetto comunale. Probabilmente si ridurrebbero i costi di costruzione e di gestione e sicuramente i genitori, o i nonni, che devono portare più bambini alla materna e il nido, esaurirebbero il loro impegno con un unico viaggio, senza vagare da una scuola all’altra specie nella stagione invernale con condizioni atmosferiche avverse.

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Proposte della Consulta Sportiva

Proposte della Consulta Sportiva

Ecco le proposte emerse dall’incontro di Pioltello 2011 con esponenti della Consulta Sportiva , svolto il 15 settembre 2010. Pubblicato col permesso degli interessati. Pioltello 2011 sta valutando la possibilità di estendere gli incontri a singole società sportive. Se sei interessato scrivi a listapioltello@tiscali.it

Foto da pagina Facebook di Basket Pioltello

Luoghi di svolgimento della pratica sportiva:

Palazzetto di Limito

  • Il palazzetto di Limito: nelle intenzioni iniziali, doveva essere il “fiore all’occhiello” delle palestre pioltellesi. Di fatto è la struttura più importante e più usata dal basket Si evidenziano periodicamente delle criticità di pulizia e manutenzione della struttura e si sono dovute fare in alcuni casi delle pressioni sgradevoli per avere risposte efficienti; sarebbe auspicabile avere una presenza più attenta, invece che doverla sollecitare con proteste.
  • Il riscaldamento è spesso inefficace o spento, ma in genere dipende da una disattenzione di gestione dell’impianto e non da reali malfunzionamenti tecnici; anche in questo caso la situazione potrebbe facilmente migliorare con un po’ più di accortezza; dal punto di vista degli investimenti, una evoluzione tecnica e migliorativa sarebbe l’adozione del riscaldamento a pavimento (che eviterebbe il problema del troppo caldo in alto sulle tribune); forse si potrebbe valutare un’ipotesi di alimentazione del riscaldamento a pavimento con mediante pannelli solari sul tetto del palazzetto?)
  • Il porticato verso piazza don Milani è il vero problema di questa palestra, dal punto di vista della sicurezza ed ordine pubblico (bullismo, anche “invasivo” e sconfinante all’interno con gravi problemi di gestione risolti a volte solo con vigilanza dei genitori e appello alle forze dell’ordine; vandalismo in genere; presenza di nidi di vespe); si pensa che il porticato vada chiuso, magari ampliando gli spogliatoi. Si era al corrente di un progetto per riqualificare tutta l’area, inclusa piazza Matteotti e piazza don Milani: sembrava una buona soluzione, peccato che non si realizzi
  • Bisogna ripensare il sistema dei parcheggi intorno al palazzetto dello sport di Limito; è inconcepibile e insensato mettere il disco orario, dato che la durata della pratica sportiva (allenamenti, partite) e degli avvenimenti organizzati è sempre e comunque superiore alla frazione di tempo consentita per il parcheggio.

Palestra Scuola Media Seggiano

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Proposte del Comitato di Quartiere Satellite

Proposte del Comitato di Quartiere Satellite

Programma a Km Zero: Incontro con Comitato di Quartiere Satellite (19 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Senso civico e di appartenenza: il quartiere necessità di azioni per la costruzione di un senso civico di appartenenza al territorio, condizione essenziale per il rilancio del quartiere “dal basso”.
  • Feste di quartiere: dare continuità a iniziative quali le bancarelle, coinvolgendo le associazioni del quartiere, come strumento di aggregazione e creazione del senso di appartenenza, investendo come si è fatto per l’iniziativa Calcio alle Frontiere. Scarsa pubblicità a iniziative interessanti ma estemporanee come Agility Dog.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Coordinamento: nel quartiere agiscono diverse Associazioni ed Enti (Agorà, El Huda, Parrocchia, Scout, Chiesa Evangelica, Circolo italo turco  …) ma con poche occasioni di contatto, collaborazione e coordinamento. Il Comitato sta intraprendendo il percorso per iscriversi all’Albo Comunale delle Associazioni. Ciò non facilita la creazione di un senso civico comune.

Rispetto delle Regole

  • Prostituzione: occorre intensificare il controllo di attività illegali o illecite svolte nei condomini, come la prostituzione.
  • Auto abbandonate: occorre rimuovere con tempestività le auto abbandonate, che restano per motivi burocratici a lungo sulla strada, diventando luoghi dove dormire e da saccheggiare, col rischio di incendi. Trovare una via (es. ordinanza) per sveltire controllo e rimozione.
  • Officine a cielo aperto: reprimere l’utilizzo dei parcheggi come office a cielo aperto, con abbandono di batterie ed altre parti di ricambio delle auto.
  • Subaffitto: occorre intensificare il controllo dei casi di subaffitto illegale che porta al sovraffollamento degli appartamenti.
  • Forze dell’ordine: c’è più presenza negli ultimi anni dei vigili urbani, ma sono percepiti come coloro che multano, non come un riferimento cui rivolgersi. Scarsi controlli sulle auto più vetuste.
  • Videosorveglianza: occorre estendere / incentivare l’adozione di sistemi di videosorveglianza come quelli in uso in Cimarosa 1, che sta dando risultati positivi in termini di sicurezza percepita e reale. Che fine ha fatto il progetto di videosorveglianza comunale sul quartiere?

Attività economiche

  • Orari negozi: occorre intervenire per il rispetto degli orari di chiusura serali dei negozi, in particolare di quelli gestiti da persone straniere, aperti spesso oltre il limite e con modalità di gestione che rende impossibile la concorrenza leale degli altri negozi.

Urbanistica e territorio

  • Amministrazione Condominiale: la figura dell’Amministratore di Condominio è chiave per il rilancio del quartiere, perché un (super)condominio ben amministrato ha la possibilità di migliorare significativamente la qualità della vita degli abitanti e di conseguenza del quartiere. Il Comune deve sostenere ed accompagnare il risanamento dei Condomini, supportando legalmente ed economicamente tale percorso, impegnandosi ad essere presente ed attivo nelle Assemblee dei Condomini in cui il Comune possiede appartamenti e negozi. Positiva l’idea di una Agenzia Comunale della Casa che si occupi di questi aspetti. Occorre censire con precisione le proprietà comunali nel quartiere.
  • Valorizzazione degli edifici: sono necessari interventi per aumentare il valore degli appartamenti come leva di riscatto economico delle famiglie e di miglioramento della vivibilità del quartiere.  Una possibile leva sono gli investimenti di miglioramento energetico, ad esempio privilegiando il Satellite come beneficiario della “perequazione energetica” prevista dal PGT, limitando però il beneficio ai soli condomini “in regola” come ulteriore incentivo alla corretta amministrazione condominiale.
  • Sovraffollamento: destano preoccupazioni gli ulteriori (per quanto limitati) interventi residenziali nel quartiere previsti dal PGT

Viabilità e Trasporti

  • Parcheggi: manca nel quartiere un parcheggio per furgoni e motrici, che vanno ad occupare abusivamente i posti auto.
  • Dossi: la realizzazione dei dossi con autobloccanti è una scelta discutibile perché durano poco.

Verde ed arredo urbano

  • Parchi: il nuovo Parco Impastato è un bellissimo segnale di rilancio per il quartiere; occorre vegliare perché non diventi invece una occasione di degrado (spaccio, risse)

Proposte del Comitato di Quartiere Pioltello Vecchia

Proposte del Comitato di Quartiere Pioltello Vecchia

Programma a km zero: Incontro con Comitato di Quartiere di Pioltello Vecchia (8 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Servizi civici: aprire nel centro storico chiuso uno sportello decentrato del Comune, sia come servizio ai cittadini ma soprattutto per ravvivare il centro.
  • Manifestazioni nel centro storico: programmare un calendario di manifestazioni artistico-culturali che permettano una maggiore affluenza di cittadini nel centro storico.
  • Nuovo Centro Civico di Pioltello Vecchia: Villa Opizzoni come casa delle Associazioni, luogo di aggregazione giovanile, centro anziani.
  • Villa Trasi: definire la destinazione prima della sua acquisizione. Sulla ex Caserma è prematuro fare progetti prima che si chiarisca la questione della proprietà (attualmente è della provincia).
  • Casa per anziani non autosufficienti: è possibile realizzarla, magari adempiendo il lascito della cascina Castelletto al Comune.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Comitati di quartiere: riconoscere il ruolo dei Comitati di quartiere, senza però includerli nella macchina comunale, come anello di congiunzione non partitico tra cittadini ed amministrazione. Costituzione della Rete cittadina dei Comitati di Quartiere.
  • Trasparenza amministrativa: dichiarare prima delle elezioni la squadra degli assessori, riduzione del numero degli assessorati per contenimento dei costi della politica.

Istruzione

  • Scuole di via Milano: costruire una palestra per le medie, sul prato a fianco della scuola, integrando l’intervento con aule e laboratori. La palestra attuale, in utilizzo congiunto con la scuola primaria, manca di spogliatoio.

Urbanistica e territorio

  • Zona del Mulino: ridisegnare l’area, attualmente caratterizzata da un cantiere aperto da anni (motel) e da un distributore dismesso. Trovare strumenti per imporre / incentivare la riqualificazione.
  • Parco delle Cascine: perplessità sulla bontà dell’intervento proposto dall’operatore e sulla gestione dell’area agricola “ceduta” alla Città, anche in questo caso manca un concreto progetto gestionale. Non coerenza con le “esternazioni” rilasciate dall’Amministrazione alla cittadinanza in precedenza (polo universitario elemento inderogabile…).
  • Progetto ex Rotolito: intervento di scarsa qualità urbana, non integrato con l’adiacente centro cittadino, valutare adeguatamente la gestione delle volumetrie in fase di sottoscrizione delle convenzioni che permettono l’attuazione di piani urbanistici.

Attività economiche

  • Attività commerciali: individuare modalità di rilancio del commercio di vicinato, agevolazioni per apertura nuove attività commerciali e rilancio delle attività esistenti.

Viabilità e Trasporti

  • Chiusura Centro storico Pioltello Vecchia: completare il progetto, con la chiusura progressiva del centro, il posizionamento delle telecamere, la gestione dei parcheggi, interventi di pubblicizzazione delle attività commerciali, realizzazione arredo urbano. Ampliare la ZTL a via Colombo e via Milano (verso la caserma). Finora è mancata una progettualità chiara, con poca cura dei dettagli e di rispetto dei tempi.
  • Sicurezza stradale: maggiore professionalità e presenza dei vigili, in particolare nella zona chiusa al traffico. Maggiore fermezza nell’applicazione del codice stradale e dei divieti di sosta. Completare il sistema di controllo degli accessi con telecamere.
  • Ingresso Via Milano definire in tempi rapidi gli interventi di mitigazione della velocità, per la pericolosità del tratto; stringere il tratto dalla V2 per rallentare chi entra.
  • Nuova piazza Giovanni XXIII: unire parchetto e piazza; tramite un rialzo che unisca l’attuale piazzetta al parco, che favorisca anche il rallentamento del traffico veicolare.
  • Ponte ciclopedonale via S. Francesco: da riqualificare, senza sponde cieche che facilitano l’attuale utilizzo incivile, l’attuale ponte è assolutamente impraticabile.
  • Sicurezza stradale: chiudere la Degasperina negli orari di apertura della scuola (evitare traffico di attraversamento); spostare l’orario della raccolta differenziata sulla Degasperina (coincide con l’ingresso scuola!). Introdurre vigile di quartiere a piedi, segno di controllo del territorio e referente per i cittadini. Serve maggiore presenza dei vigili per il rispetto delle regole.
  • Attraversamento della città: impedire in ogni modo il traffico di attraversamento, che oggi blocca la via don Carrera, la Degasperina ed altre vie.
  • BreBeMi: presentare alla cittadinanza l’impatto della BreBeMi. Progettare con estrema cura il periodo in cui la Cassanese sarà chiusa al traffico per evitare un impatto disastroso sulla viabilità locale.
  • Pedibus: completare il progetto Pedibus relativo al Primo Circolo Didattico con nuovi percorsi che coinvolgano anche il plesso di via Togliatti.

Verde ed arredo urbano

  • Parco degli Alpini: da rifare, versa in cattive condizioni, l’intervento dovrà prevedere anche il raccordo con Piazza Giovanni XXIII.
  • Manutenzione: verificare l’attività del Global Service. L’attuale manutenzione, cura del verde, dell’arredo urbano, dei parchi di quartiere è inadeguata.

Proposte del Comitato di Quartiere di Limito

Proposte del Comitato di Quartiere di Limito

Programma a km zero: Incontro con Comitato di Quartiere di Limito (5 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Anziani: mini alloggi per anziani con spazi comuni (mensa + servizi di accompagnamento), collocazione ideale è la ex scuola elementare, apertura ad un approccio privato – pubblico.
  • Servizi civici: creare uno sportello cittadini, presso il catasto, aperto almeno un paio di giorni alla settimana, in analogia al Punto Comune del Satellite.
  • Poste: l’apertura delle Poste alla Stazione Ferroviaria è adeguata per il quartiere di Limito, purché entri in funzione in tempo il sottopasso.
  • Giovani: in un territorio comunale così disperso, verificare la possibilità di aprire piccoli poli di aggregazione giovanile anziché un unico Centro, difficilmente sostenibile in termini di costo (vedi chiusura dei CAG dei dintorni); poli di quartiere creati utilizzando gli spazi pubblici già esistenti (scuole, centri civici). I centri giovanili dovranno dialogare con tutte le realtà di interventi educativi.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Associazionismo Modificare il criterio di finanziamento (no ai 300 euro a pioggia alle associazioni) tornando allo spirito originale dell’albo delle associazioni.
  • Comitati di Quartiere Fare proposte per la regolamentazione / riconoscimento dei comitati di quartiere, es. attraverso invito alle commissioni consiliari
  • Partecipazione alla vita amministrativa Rilanciare un serio progetto di politica partecipata, partendo dallo Statuto, con impegni precisi, es. presentazione obbligatoria dei principali atti della Amministrazione (bilancio ecc.) in analogia a quanto previsto dalla legge regionale per il PGT

Istruzione

  • Piano di diritto allo studio Nel piano di diritto allo studio occorre filtrare meglio sui bisogni di inclusione sociale: multiculturalità, prevenzione al disagio, disabilità, cioè sui bisogni essenziali. Sì alla attività teatrale.

Sport:

  • Impianti: Limito non ha impianti sportivi; definire il futuro del campo di via Dante 75; manca un playground

Ambiente ed Energia:

  • Pioltello a petrolio zero: azzerare i consumi di combustibili fossili? Proseguire nella strada intrapresa nel PGT di azzeramento delle emissioni degli edifici.
  • Polo Chimico: Dichiarare su quali progetti saranno spese le compensazioni, utilizzandole per mitigazioni ambientali (no x manutenzioni) e destinandone i ¾ su quartiere di Limito. Se l’area dovesse diventare di proprietà pubblica al termine della bonifica, specificare quale destinazione avrà.

Urbanistica e territorio

  • Consumo zero del territorio: il PGT consumerà tutto il territorio di Limito attualmente non costruito, anche se formalmente gli interventi sono calcolati come “consumo zero” perché in parte sono aree già destinate.
  • Crescita della popolazione: la crescita del quartiere è decisamente sopra la media della città
  • Luoghi della memoria: grave errore il tentativo di vendita della ex scuola elementare senza un progetto sociale ed il cambio di progetto non è stato minimamente pubblicizzato. La ex scuola elementare è uno dei luoghi il cui destino deve essere discusso con la cittadinanza perché “luogo della memoria” collettiva.
  • Besozza: impegnarsi nel presidio dell’area e nell’allargamento alle cave

Viabilità e Trasporti

  • Rivoltanina: completare il più rapidamente possibile la Rivoltanina prolungandola fino a via Rossini ed oltre.
  • Stazione Ferroviaria: spingere su FFSS per il completamento della Stazione e soprattutto del sottopasso, il cui cantiere sta diventando una zona degradata (cintare il cantiere e riaprire temporaneamente il vecchio).
  • Sicurezza stradale: maggiore professionalità e presenza dei vigili, in particolare nella zona chiusa al traffico. Maggiore fermezza nell’applicazione del codice stradale e dei divieti di sosta. Impegnarsi al completamento del sistema di controllo con telecamere.
  • Pedibus: Rilanciare l’iniziativa, coinvolge solo 15 bambini
  • Trasporto pubblico: predisporre un servizio da Limito verso il futuro Polo Sanitario
  • BreBeMi: accompagnare il progetto realizzativo con una campagna di informazione ai cittadini

Verde ed arredo urbano

  • Arredo: Uniformare l’arredo urbano tra i diversi quartieri
  • Manutenzione: Fare un bilancio della attività della Global Service prima di rinnovare questo modello di gestione della manutenzione. Prevenire la protesta dei cittadini

Bilancio

  • Sprechi: in un periodo di crisi, limitare le spese superflue come i fuochi artificiali, per dare un segnale coerente ai cittadini, che si sentono dire di no quando chiedono maggiori servizi e manutenzioni.

I Comuni e le Corporazioni

I Comuni e le Corporazioni

Sarebbe necessaria un’attenta analisi storica, ma mi prendo il rischio di non ripassare il “Sussidiario” delle scuole elementari e di fare qualche errore di prospettiva. L’obiettivo che mi pongo, infatti, è piuttosto quello di recuperare alcuni concetti. I veri storici, che sanno quanto il Medio Evo abbia avuto di buono e dunque giustamente sia rivalutato, non storceranno il naso se faccio qualche forzatura.

In molti di noi sono rimasti forti proprio i concetti dei libri di testo delle elementari, dove generalmente regnava l’idea dell’epoca dei Liberi Comuni come una specie di “età dell’oro” in cui il mondo Italiano uscì dagli anni bui del Medio Evo barbarico e le città divennero luogo di scambi commerciali e fervore culturale, foriero del progresso dei secoli futuri. Forse un po’ del campanilismo delle città italiane viene da lì.  Evidentemente qualcosa di buono ci fu.

Mi piace pensare che ci fu anche un risveglio della società civile di allora, per creare, mantenere e difendere il “Comune” cioè il microcosmo della città, capace di costruire e scambiare benessere.

Mi vengono in mente le “Corporazioni”, come formule di condivisione, elaborazione e trasmissione del sapere, per il bene dei facenti parte e di tutta la città.

Perché non pensare a qualcosa di simile in chiave moderna, sempre con l’obiettivo di condividere il sapere e le capacità per fare crescere il proprio “Comune”?

Non parlo di Consulte o Commissioni Comunali e nemmeno nuovi Albi di associazioni, ma di liberi gruppi di cittadini che condividono attività, interessi o formazione culturale, desiderosi di incontrare persone con attitudini simili per scambiare idee e opinioni e pensare a progetti utili per la città.

Credo possa diventare una forma di volontariato per la città, un nuovo stile di servizio e potenziale serbatoio di energie nobili per la società e l’amministrazione, una specie di “banca del tempo e delle competenze”.

Sono convinto che persone appassionate del loro lavoro, in breve tempo si appassionerebbero anche per dare un contributo collettivo e gratuito per la propria città.

In un programma elettorale si deve pensare a come reperire degli spazi o come favorire queste possibilità di ritrovo.

Bisognerebbe pensare a quali “categorie” sollecitare.

Me ne vengono in mente alcune:

-         gli informatici

-         i medici

-         gli architetti, urbanisti e geometri, ma anche capimastri e manovali

-         gli avvocati

-         gli insegnanti e coloro che lavorano in ambito educativo

-         gli artigiani e coloro che hanno o hanno avuto una esperienza lavorativa nell’ambito del “fare” o del “costruire” (fabbri, calzolai, orafi, sarti, falegnami, mobilieri…)

-         i cuochi e gli appassionati di cucina

-         i contadini e allevatori o coloro che sono cresciuti in una famiglia contadina e poi hanno fatto altro

-         i tecnici in generale (elettricisti, idraulici…)

-         gli ingegneri, nei vari ambiti di specializzazione

-         i ragionieri, contabili, amministrativi in genere

-         …

Chi più ne ha, più ne metta.

In ogni categoria abbiamo persone che fanno (più o meno) le stesse cose, magari a chilometri di distanza e fuori da Pioltello.

Magari avrebbero piacere di incontrarsi, parlare delle loro attività e passioni, scoprire che amano passare ogni tanto qualche ora del loro tempo libero con un loro concittadino che non conoscevano nemmeno ma con cui hanno molto da condividere.

Abitando nella stessa città, che possono contribuire a far crescere, diventandone forse domani la nuova classe politica.

Che fine ha fatto Bounua? E i Pioltellesi nel mondo?

Che fine ha fatto Bounua? E i Pioltellesi nel mondo?

La prima domanda non è il titolo di un B-movie e nemmeno un quiz televisivo.

Semplicemente mi sono accorto che i rapporti tra Pioltello e la città Congolese sembrano estinti. Non se ne trova più traccia nei manifesti, nelle attività, nei programmi della nostra Amministrazione.

Ricordo che il gemellaggio di Pioltello con Bounua venne ufficializzato durante la parentesi amministrativa leghista nel 1994. L’ultima notizia che ho trovato risale all’opuscolo “Vivi la Città” 1999-2000, durante il primo mandato di De Gaspari con il centrosinistra. All’epoca si sottolineava come si intrattenessero rapporti di amicizia e collaborazione, soprattutto nel campo della formazione dei giovani. Si faceva riferimento anche a visite ufficiali nel corso delle quali si erano potuti approfondire temi di carattere economico e culturale.

Poi più nulla. Provate a chiedere come mai esiste a Pioltello una “sala Bounua”, saranno in pochi a sapervi rispondere.

Paradossalmente, esaurita la spinta leghista verso il sud del mondo, la nostra Amministrazione sembra ora essere accompagnata più volentieri dai venti che soffiano verso le nordiche terre scandinave.

Penso che in sede di definizione di un programma elettorale si debbano prendere in considerazione i rapporti della nostra città con il mondo: se hanno un valore ed un fondamento è lì che devono essere definiti. Se invece li gestiamo e ne deleghiamo il mantenimento in base alle contingenze, alle occasioni, conoscenze e simpatie, non costruiremo mai un progetto duraturo, che faccia parte del volto della città e non cambi a seconda di chi la amministra.

La seconda domanda non è il titolo di un polpettone televisivo e nemmeno di un annuario dei bei tempi andati.

Semplicemente, pensando ai rapporti di Pioltello con il mondo, mi è venuto naturale prendere in considerazione che la città non è solo di chi la vive fisicamente, ma è di tutti quanti, pur lontani da essa, ne portano con sé il ricordo, gli affetti, le radici. In poche parole, l’identità che noi cerchiamo di difendere o ricostruire, sta girando per il mondo insieme a chi ne è stato parte, per nascita o per adozione.

Vorrei che nel programma della prossima Amministrazione si scrivesse l’obiettivo di ricostruire la rete dei Pioltellesi nel mondo (il mondo non è solo l’estero, sono anche le altre parti d’Italia dove nostro concittadini sono stati portati dai casi della vita).

Non è un rimpasto di Facebook, dovrebbe invece diventare il recupero del legame tra individuo e territorio, un modo cioè per ricostruire la comunità e riconfermarne l’identità.

E’ vero, la tecnologia aiuta, la rete esiste, e va usata, ma io penso anche al risvolto positivo che la rete dei “lontani” potrebbe avere per ricomporre la coscienza dei “vicini”, che magari sarebbero portati ad incontrasi sul territorio per riscoprire il valore delle loro radici proprio perchè chi è lontano, non soffocato dall’abitudine, ancora le apprezza.

E’ un’ipotesi, ma mi piace pensare che sia così.

Una città all’ascolto che dialoga coi cittadini

Una città all’ascolto che dialoga coi cittadini

Senza partecipazione non c’è democrazia

12 aprile 2010 – Tonio Dell’Olio

L’astensionismo galoppante che si è registrato nelle ultime tornate elettorali (e non solo nelle regionali) è un campanello d’allarme importante. La partecipazione, la più ampia possibile, è il sale della democrazia autentica e non di facciata. Ilvo  Diamanti questa mattina su Repubblica fa un’analisi politico-sociale corretta e precisa dei dati riguardanti l’astensionismo. Questo dato, che dovrebbe essere centrale nella discussione politica – è oggetto di appelli della vigilia da parte dei partiti – ma viene puntualmente dimenticata all’indomani del voto, proprio quando i dati offrono materia di discussione. Forse è un compito di cui le organizzazioni di base, le associazioni, i cittadini e le cittadine più consapevoli dovrebbero tener conto e di cui farsi carico. In un Paese distratto e disinteressato alla politica, ovvero alle questioni che riguardano tutti, comandano sempre gli affaristi. Quando non votiamo, lasciamo che altri lo facciano per noi. Quando diciamo che è tutto uno schifo, stiamo contribuendo a peggiorare la situazione e non a metterci almeno una toppa. Rimbocchiamoci le maniche.

Oggi assistiamo ad una evidente e profonda crisi della rappresentanza politica, che si manifesta attraverso tutta una serie di fattori, il più noto e il più sensibile dei quali è certamente l’enorme astensionismo, così come viene costatato nella maggior parte delle elezioni politiche. La partecipazione, a parole, è ritenuta da tutti, destra e sinistra, un aspetto importante della vita politica locale.

Siamo sicuri che a Pioltello la Partecipazione dei cittadini e il loro coinvolgimento nei processi decisionali sia la più ampia possibile ?

Personalmente non ne sono convinto sia perché penso che si possa sempre migliorare sia perché abbiamo ricevuto numerosi segnali di una fortissima richiesta di coinvolgimento da parte dei cittadini. Lo dimostra  la nascita di 3 comitati di Quartiere che testimoniano come la rappresentazione politica “classica” non basti più.

Pioltello 2011 deve partire da questa richiesta di dialogo e dobbiamo elencare proposte e soluzioni perché sia la fonte di ciò che possiamo chiamare  “democrazia partecipativa”, vale a dire un sistema dove accanto alla rappresentanza ci sia una partecipazione il più possibile diretta, permanente, dell’insieme dei cittadini alla vita pubblica.

Se per noi Partecipazione significa:

  • Dialogare con i quartieri;
  • Incoraggiare la Partecipazione alla vita Democratica;
  • Sostenere la partecipazione alla vita sociale e associativa.

COSA DOBBIAMO FARE PER MIGLIORARE E INCORAGGIARE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ?

Il setaccio dei vent’anni

Il setaccio dei vent’anni

Ciao a tutti

rompo il ghiaccio su questo nuovo sito, non proponendo direttamente delle idee per il futuro di Pioltello, ma proponendo invece un criterio per valutare le proposte che verranno. L’ho chiamato il “setaccio dei 20 anni“: vanno bene le proposte che migliorano la vita dei pioltellesi oggi e tra vent’anni.

In questo modo vorrei tagliar fuori le risposte miopi dettate dalle emergenze e valorizzare invece le idee che possono far vivere meglio i nostri figli (e noi da vecchi). E’ anche un criterio realistico, perché molti progetti richiedono anche 10 anni prima di poter esser realizzati (vedi ad es. il polo sanitario nella ex Esselunga).

Anche se mi ero ripromesso di non fare proposte pratiche subito, vorrei comunque accennare a qualche esempio per dimostrare come il setaccio dei 20 anni funziona concretamente:

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