Archivi autore: Marino Prandini

Scheda: Partecipazione e Trasparenza

Scheda: Partecipazione e Trasparenza

La partecipazione e la trasparenza sono il cardine su cui si crea l’interazione tra l’ente e i suoi cittadini, il cardine su cui ruota la porta del PALAZZO per aprirsi alla cittadinanza.

Piu’ avviene scambio di informazione e condivisione delle scelte sia strategiche che operative piu’ ogni cittadino trova nelle risposte del “comune” quello che si aspetta e che effettivamente gli serve per migliorare la qualita’ della vita in questa citta’.

Principalmente le forme di partecipazione si devono rivolgere ad organizzazioni precostituite o che vengono costituite allo scopo, mentre la trasparenza saranno tutti quegli strumenti quelle infrastrutture che permettono lo scambio tra singolo e amministrazione o che permettono al singolo di seguire l’iter delle proprie richieste e/o proposte.

In senso piu’ ampio e’ necessario comunque una predisposizione all’ascolto da parte della amministrazione.

Partecipazione

  • mantenimento dell’albo delle associazioni e istituzione di una tavola rotonda come occasione di mutua conoscenza e di collaborazione.
  • formare i gruppi di partecipazione creando meccanismi per creare gruppi di lavoro che condividano valori comuni, conoscenze e competenze di base, per poter lavorare con serietà e consapevolezza verso traguardi ambiziosi. Alcuni strumenti possono essere : seminari monografici e o documenti e materiali didattici su la Costituzione della Repubblica Italiana, gli aspetti amministrativi degli Enti Locali, lo Statuto del Comune di Pioltello
  • coordinamento del calendario delle attività di associazioni intendendole nel senso piu’ ampio possibile comprendendo in esse ad esempio anche gli oratori  le parrocchie  e comune per evitare sovrapposizioni e rafforzare la presenza dei cittadini.
  • Promuovere feste di quartiere: dare continuità a iniziative quali le bancarelle, coinvolgendo le associazioni del quartiere, come strumento di aggregazione e creazione del senso di appartenenza, investendo come si è fatto a titolo di esempio per l’iniziativa Calcio alle Frontiere.
  • promuovere il coinvolgimento diretto della associazioni anche nella progettazione e realizzazione della Festa cittadina.
  • predisposizione di sedi per le associazioni con il criterio della economicita’ grazie alla condivisione delle stesse o collocandole in modo agile la dove sorge la necessita’ di intervento anchequi a titolo di esempio :
    • scout nelle zone verdi del territorio
    • gruppi di intervento socio/culturale nelle zone con gravi disagi sociali
  • riconoscere il ruolo dei Comitati di quartiere, senza però includerli nella macchina comunale, come anello di congiunzione non partitico tra cittadini ed amministrazione. Costituzione della Rete cittadina dei Comitati di Quartiere.
  • sostenere il ruolo di progetti di impegno civico e di ampia partecipazione numerica quali a puro titolo esemplificativo il progetto Pedibus
  • Modificare il criterio di finanziamento (no ai 300 euro a pioggia alle associazioni) tornando allo spirito originale dell’albo delle associazioni.

Trasparenza

  • redigere un bilancio comunale che sia facilmente leggibile anche da una platea non particolarmente esperta per poter condividere con i cittadini le scelte operate, piu’ concretamente, Pioltello deve dotarsi di un BILANCIO SOCIALE.Il BILANCIO SOCIALE è uno strumento adottato ormai da molte organizzazioni private ed enti pubblici, allo scopo di fornire una visione complessiva e non tecnica del proprio operato, comunicando in modo efficace e misurando l’efficienza delle scelte amministrative, rendendo conto della loro consistenza economica e della loro equità, in termini di impegno delle risorse e di risultati raggiunti. Si terranno così in adeguata considerazione, elaborando obiettivi parametri di riferimento, anche i beni immateriali scarsamente misurabili, quali ad esempio l’inquinamento, la qualità dei servizi, l’efficienza del trasporto pubblico, la qualità dell’aria. L’Ente pubblico, adottando sistemi di rendicontazione sociale, diviene capace di innovare e arricchire la propria comunicazione ai cittadini, alle imprese e agli altri interlocutori istituzionali (stakeholders).BILANCIO SOCIALE dovrebbe essere il vero bilancio dell’Ente, affiancando il tradizionale Bilancio di Esercizio, in modo che anche i non addetti ai lavori possano comprendere l’efficienza e l’efficacia delle iniziative intraprese e delle spese effettuate. I cittadini in questo modo sarebbero aiutati a comprendere il funzionamento dell’ente pubblico e a riconoscere il valore sociale da esso prodotto. La speranza è che, in un Comune dotato di BILANCIO SOCIALE, aumenti il numero di individui che prendano coscienza di potere e dovere essere parte attiva nella comunità, contribuendo in definitiva ad aumentarne il “capitale sociale”, a beneficio della comunità stessa e di tutti gli individui che ne fanno parte.
  • postazioni informatiche a disposizione del pubblico per l’interazione con l’amministrazione comunale in modo semplificato
  • Trasparenza amministrativa: dichiarare prima delle elezioni la squadra degli assessori, riduzione del numero degli assessorati per contenimento dei costi della politica.
  • Istituire un servizio di raccolta e rendicontazione di tutte le segnalazioni che giungono dai cittadini in merito agli interventi necessari sulla viabilita’ arredi urbani mantenimento del verde ecc. Ecc che categorizzi le richieste e fornisca una risposta chiara sulla fattibilita’ dell’intervento e in caso positivo un tempo previsto di implementazione
  • utilizzare lo strumento del sondaggio per verificare il livello di gradimento dei singoli punti del piano delle opere pubbliche
  • trasmettere via internet le sedute del consiglio comunale, depositarne i file video sul sito del comune e mettere a disposizione del pubblico anche queste in modalita’ online la trascrizione delle sedute stesse.
  • far prendere coscienza dei rischi presenti sul nostro territorio potrebbe essere la pubblicazione del Piano di Emergenza Comunale sul sito internet del Comune.
  • inserire la regola che il gettone di presenza per il consiglio comunale (per i consiglieri, assesori e sindaco) venga dato in base al doppio appello (Inzio – Fine)

Chi ama Pioltello porta un fiore all’occhiello

Chi ama Pioltello porta un fiore all’occhiello

Tra il serio e il faceto avanzo la proposta per “rinnovare” la lista per Pioltello e propongo un nuovo simbolo.

Guardando il vecchio arco su fondo gallo e verde e la scritta rotondeggiante, direi che ormai ha fatto il suo tempo; sara’ il continuo bombardamento mediatico di Giuseppe nel proporre qua e la tarassachi (credo), sara’ perche’ oggettivamente trovo che sia una bella immagine, sara’ perche’ ben si presta ad essere “indossata”, evito di fare cenno a garofani analoghi perche’ penso che la scelta cromatica faccia subito notare la differenza , sara’ perche’ genera una rima facile facile, direi, che comunque vada per le prossime elezioni e’ necessario adottare un altro logo.

Pioltello 2011 mi sembra il posto piu’ adatto per questa proposta perche’ e’ il luogo ove si lavora sulla sostanza delle cose: “il prossimo programma”, ma e’ anche generatore di nuovi apporti perche’ sta aggregando persone che stanno seguendo con passione un percorso che portera’ certamente a qualche cosa di originale, che varrebbe la pena di sottolineare anche con un cambiamento formale.

Lascio a questo stesso percorso il compito di riempire l’involucro, il contenitore che propongo, innanzi tutto rispondendo ad alcune domande :

  • puo’ servire una piccola svolta simboleggiata da un cambiamento come questo ?
  • sono necessari cambiamenti alla struttura del movimento che “ama Pioltello” ?
  • ci sono dei pericoli che stiamo correndo ?
  • ci sono degli errori ricorrenti che potremmo evitare ?
  • possiamo pensare di acquisire una maggiore autonomia dalle forze politiche con cui stiamo da anni lavorando ?
  • possiamo pensare di correre da soli per sottolineare la nostra “singolarita’ ” che negli anni si sta annacquando?
  • serve ancora un agente esterno ai partiti ?

frutteto pubblico ( non solo pere )

frutteto pubblico ( non solo pere )

stimolato dalla discussione “Pioltello citta’ agricola” cui ho appeso questo stesso post ………anche io vorrei dare un piccolissimo suggerimento che ha a che vedere con la terra, anche se non e’ il mio ambito piu’ congeniale, ma e’ una scelta che puo’ essere fatta in ambito comunale semplicemente volendolo e a mio modo di vedere questa fabbrica del programma ha bisogno anche proposte minimali, economiche e subito realizzabili.

Ho notato che alcune persone oggi raccoglievano in un sacchetto le mele di alcuni alberi piantati sul suolo pubblico, proporrei quindi per le future piantumazioni di considerare l’utilizzo di alberi da frutto, ovviamente non saprei in specifico quali tipi sono i piu’ adatti ad essere piantati e lasciati crescere “selvaggiamente”, immagino che alcuni siano piu’ resistenti al nostro clima mentre altri se non curati, innestati o altro non producono frutti commestibili.
Mi vengono in mente i fichi, i prugnoli ma qualcuno piu’ esperto potra’ dire cosa piantare per avere frutti anche senza dedicare cure particolari al “frutteto pubblico”.
Anche cespugli tipo rosmarino potrebbero fornire ai cittadini grandi e piccoli occasione di riscoprire cosa la terra ci puo’ dare.

Otterremmo 3 risultati:

  • i bambini potrebbero scoprire che le mele non crescono alla esse lunga
  • in estremis le persone piu’ povere potrebbero avere una fonte di approvvigionamento piu’ economica
  • riscoprire il piacere di cogliere e mangiare un frutto da una pianta

Banali posaceneri

Banali posaceneri

Davanti ai luoghi di stazionamento tipo i bar ho notato che si dissemina la zona di mucci di sigaretta, sarebbe utile una piccola ordinanza che imponga agli esercenti di locali i cui avventori sostano all’esterno, di predisporre posacenere , quelli grossi e con la sabbia.

Sarebbe comodo anche per i bar stessi, pian piano la gente si abitua e poi fa fatica a lanciare liberatoriamente il muccio in mezzo alla strada.

Un tempo si fumava in tutti i bar, il divieto ora mi sembra tranquillamente rispettato.

il mulino di limito genera l’energia per illuminare la piazza

il mulino di limito genera l’energia per illuminare la piazza

Ogni volta che mi capita di vedere l’acqua deviata nel canale “morto” del mulino di Limito e la ruota ferma a marcire ulteriormente non riesco a non pensare a tutta la energia che si perde e a quanto poco basterebbe per trasformarla in energia elettrica.

Visto che anche le piccole cose contano, proporrei come obiettivo una attivazione alla “bellemeglio” ,  al risparmio anche di soldi pubblici,  giusto per cambiare magari, il massimo sarebbe se un gruppo di persone adottasse i mulino e prestasse la propria opera per la manovalanza  e la condivisione della gestione, e le pale del mulino generassero la corrente per illuminare la vicina piazza comunale di notte e facessero muovere giochi di di giorno. 

stranieri o disagio sociale ?

stranieri o disagio sociale ?

Penso che il tema della integrazione degli stranieri vada derubricato come capitolo a se stante, bisogna fare lo sforzo perche’ tutti i problemi che tendenzialmente vengono legati alle etnie non “autoctone” vengano reindirizzati nelle categorie eventualmente legate al disagio sociale cui appartengono e per la quale esistono gia’ modalita’ di intervento, semmai sara’ il caso di rafforzare le dotazioni di questi interventi per un numero di utente che si accresce per l’apporto numerico dato dalla immigrazione.

Strumenti per la raccolta del gradimento

Strumenti per la raccolta del gradimento

Visto il successo presso la popolazione di alcune opere pubbliche, mi riferisco ai moltissimi commenti che ho ricevuto sulla bruttezza e decadenza ancor prima della sua fruizione, degli edifici della stazione di Pioltello, proporrei che per tutte le opere di una certa importanza si preveda in loco uno strumento per la raccolta del gradimento della popolazione sulla opera stessa.

Penso ad un monitor interattivo con poche semplici domande.

Contrassegno per parcheggio notturno furgoni

Contrassegno per parcheggio notturno furgoni

In un quadro piu’ generale di disincentivi al possesso e all’uso di mezzi di trasporto propri.

Da tempo si nota un crescendo di furgoni parcheggiati ogni dove nella nostra citta’, probabilmente le ditte di logistica e distribuzione trovano conveniente scaricare sui loro dipendenti che scaricano a loro volta sulla collettivita’  il prezzo di un rimessaggio dei loro mezzi.

Proporrei di istituire con una apposita ordinanza un iniziale censimento di tali mezzi, distribuendo un contrassegno, che preveda una multa per quei mezzi privi di contrassegno trovati parcheggiati dalle 22 alle 07 in qualsiasi spazio pubblico della citta’.

Il prosieguo dichiarato fin da principio del censimento sara’ l’istituzione di una tassa per consentire il parcheggio a questi mezzi.

Fermate autobus a penisola

Fermate autobus a penisola

Attualmente la maggior parte delle fermate degli autobus sono nelle rientranze assimilabili a parcheggi ove spesso, proprio per la loro conformazione vengono parcheggiate auto costringendo i fruitori degli autobus a slalom per salire sul mezzo.

Suggerisco di piazzare le fermate degli autobus nelle zone di marciapiede a forma di penisola o comunque a bordo carreggiata.

L’ ‘autobus per raccogliere i passeggeri sostera’ sulla carreggiata della strada intralciando il traffico automobilistico (che in qualche modo secondo me bisogna cominciare a disin

Un bell'esempio di parcheggio al centro della fermata

Un bell'esempio di parcheggio al centro della fermata

centivare) e i passeggeri potranno salire e scendere agevolmente.

giovani ……….. cosa chiedono ? cosa sono disposti a dare?

giovani ……….. cosa chiedono ? cosa sono disposti a dare?

Purtroppo bisogna prendere atto che alla “Politica locale” partecipano pochi giovani, e’ un mondo ricco di risorse, di volonta’ di tempo di idee ma forse non e’ interessato.

Spesso chi fa politica si chiede che cosa si potrebbe fare per loro, pensando a strutture ambiti in cui si possano esprimere, forse e’ il caso di rigirare la domanda e chiedersi cosa possono fare loro per noi , per tutta la collettivita’.

Credo che lo strumento della rete, sia ottimo per raggiungerli e domandaglielo.

Diamoci un anno di tempo, distribuiamo il link ( su Face Book, Twitter, SMS , volantini , cartelli e_mail alle scuole a tutti i nostri contatti sotto i 25 anni  ) di questo stesso sito

http://pioltello2011.wordpress.com/

con l’invito ad aiutarci a di disegnare il pezzo di programma amministrativo che li riguardera’ piu’ direttamente, in mancanza di risposte non avochiamoci il diritto di scegliere per loro.

acqua del rubinetto ai bambini dell’asilo e delle scuole

acqua del rubinetto ai bambini dell’asilo e delle scuole

Non scordiamoci di inserire nel programma di adottare l’utilizzo dell’acqua del rubinetto per :

  • asili
  • scuole
  • ambiti pubblici ( mense comune ……… altro)

casa di riposo per anziani pioltelesi

casa di riposo per anziani pioltelesi

Uno dei punti disattesi del programma del centro sinistra attualmente al governo della citta’ e’ la costruzione o meglio l’utilizzo e il riadattamento di una struttura gia’ esistente come casa di riposo per gli anziani pioltelesi.

Penso dovrebbe essere un impegno per una nuova amministrazione portare a compimento questo obiettivo almeno nel prossimo mandato amministrativo.

Per coerenza, per quano possa essere inusuale in un programma amministrativo, sarebbe quantomeno corretto trattare il tema e dare eventuale giustificazione del perche’ non si e’ riusciti a portare a compimento questa cosa e non si vede la prospettiva di farlo.

la prossima guerra mondiale sara’ per l’acqua – piazzare nella attuale area feste un paio di fontanelle

la prossima guerra mondiale sara’ per l’acqua – piazzare nella attuale area feste un paio di fontanelle

Un mio saggio amico prete, che aveva una visione piuttosto a lungo termine, teorizzava un paio di decine di anni fa che la prossima guerra mondiale non sarebbe stata per il petrolio o per altro , ma si sarebbe scatenata per il predominio sull’acqua.

Fortunatamente la sensibilita’ in questo senso sta negli ultimi tempi aumentando e forse riusciremo a scongiurare una guerra ………… speriamo.

Cosa puo’ fare l’amministrazione di un comune ? puo’ dire ai suoi cittadini che e’ sensibile a questo tema e fare alcune cose pratiche ma molto signoficative quali il completamento della sistemazione sul territorio di case dell’acqua.

Puo’ dotare gli spazi pubblici di fontanelle e sopratutto manutenerle come si deve e proteggerle prevedendo localmente sanzioni particolari per chi non ha i dovuto rispetto per queste infrastrutture.

In particolare suggerisco di prendere l’impegno di piazzare nella attuale area feste un paio di fontanelle magari con una targa che indichi che l’amministrazione ritiene questa scelta un valore .

Ho piu’ volte spinto personalmente che questo piccolissimo ma signoficativo intervento venisse attuato, per ora e’ prevalsa la logica che il gestore preferisce vendere l’acqua a 2 euro al litro presso il proprio stand

B.A.U tanto buon B.A.U

B.A.U tanto buon B.A.U

Quale e’ l’esigenza amministrativa principale di Pioltello  da considerare in questo momento in funzione della stesura di un programma amministrativo ?

Tanta tanta buona ordinaria amministrazione , nelle aziende si chiama Business as Usual, e’ il gestire con efficenza le cose che si sono portate a casa in una logica di profitto.

Ovviamente non ritengo che la visione aziendale sia da riportare nei fini in una amministrazione locale, penso invece ad un mix tra il BAU e la gestione che fa un buon padre di famiglia della famiglia stessa in termini logistici, organizzativi ed economici.

Con amore per le persone che la compongono, con un certo rigore, considerando le esigenze di tutti e mi si permetta di andare un po’ sull’evangelico ( credo :-) dando ad ognuno quello che gli serve e chiedendo ad ogni componente il contributo che puo’ dare alla collettivita’ per quano puo’ dare.

Cosa significa questo in termini amministrativi ?

Si tratta di un lavoro umile, non servono personaggi di immagine , servono amministratori che non si innamorino di grandi progetti per i quali qualcuno li ricordera’ nella “storia”

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