Mozioni ed Emozioni

Mozioni ed Emozioni

Approfitto dell’ospitalità di Pioltello 2011 per continuare a condividere l’esperienza di consigliere comunale. Un aspetto con il quale bisogna sicuramente fare i conti è l’aridità linguistica e dei codici comportamentali di chi sembra vivere l’attività politica da consumato professionista – e dunque vincolato dipendente – rispetto allo slancio di chi invece la intende come parentesi dell’esistenza, da interpretare con slancio e passione a tempo determinato, percorrendo una fase di crescita dell’uomo nella società, traguardo intermedio verso future e nuove forme di servizio alla famiglia umana, in ambiti molteplici, vari e veri.

Chiamerò questo conflitto “Mozioni ed Emozioni”. Linguistico, formale, sostanziale, in un contesto socio-culturale in cui la mediazione comunicativa – e l’onomatopea si fa sempre più curiosa – viene delegata alle Emoticon, curiose faccine che veicolano il non detto e suppliscono al non scritto.

La Mozione mi fa pensare ad un puro atto meccanico, volitivo, imposto dall’ego per indirizzare la realtà verso sé o secondo la propria intenzione, mentre vedo l’Emozione come un esercizio dell’anima, che recepisce uno stimolo esterno, pur sempre filtrato dall’individualità, ma con dinamica di accoglienza e disponibilità all’interpretazione, in un percorso di condivisione e dialogo. Vedo la Mozione come atto di ostentata sicurezza e forzatura dell’altro verso di sé, mentre interpreto l’Emozione come capacità di mettersi in discussione e attraversare la crisi, vivere il cambiamento, compiere la crescita.

Il mio primo ricordo della parola “Mozione” risale alle raffazzonate e mal gestite assemblee studentesche, quando il capobanda di turno, forte di una autorità conferitagli da dinamiche di gruppo non molto lontane da quelle del branco, orientava la massa dei pecoroni disinformati verso una discussione sterile o faziosa, oppure peggio ancora verso raggiungimenti urlati di consenso collettivo nei confronti di qualche superficiale e strampalata proposta. Tutti i miei ricordi della parola “Emozione” sono invece legati a momenti fondamentali della mia crescita personale o a qualche evento significativo che mi ha intimamente scosso, per il suo essere e non per il suo essermi gettato addosso.

Sono fermamente convinto che si possa vivere anche l’esperienza politica, e specificamente l’attività consiliare, forzando l’attenzione ed il comportamento più verso le Emozioni che non verso le Mozioni, indossando, a mio parere, l’abito virtuoso di chi bada più all’essere che all’apparire. Dunque sarò sicuramente più attivo e coinvolto nelle attività e discussioni in cui collegialmente si raccolgono e condividono le Emozioni, cioè le istanze e le urgenze del territorio e della società che ci scuotono e ci sollecitano ad un obbligo morale di attenzione e approfondimento, ognuno con il proprio sguardo ma con sincero coinvolgimento. Sarò invece molto freddo, distaccato, al limite del cinismo, verso le Mozioni formali, retoriche, burocratiche, con linguaggio milleottocentesco, copiate e incollate da programmi individuali e imposte all’agenda del Consiglio senza che nessuno ne avverta l’intima necessità o ne percepisca il benché minimo valore emotivo. Il verdetto sui programmi l’hanno dato le elezioni, ora è il tempo sentire il respiro della comunità e trasferirlo sulle spalle di chi governa, facendolo da abili oppositori se i governanti si mostrano miopi o asettici. Io voglio scegliere la politica delle Emozioni, quella che sta nella città, e lasciare nei corridoi la politica delle Mozioni, a cui nel caso, mi limiterò a reagire con una Emoticon, cioè una bella faccina, magari da schiaffi, all’occasione, sperando di non rimediarne molti…

»

  1. .. anche se qualche mozione (magari una piccina picciò, magari in difesa dei “beni comuni”) ti capiterà di sottoscriverla e magari addirittura di scriverla! Buon lavoro in Consiglio!

    • Touchè…
      … ah sì, ai beni comuni tra poco ci arriviamo, me vedremo di arrivarci per via “emotiva” e per lo meno non con lingiaggio veterotestamentario!

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s