Invitiamo tutti coloro che hanno finora partecipato al progetto Pioltello2011, cittadini ed associazioni,
VENERDI 18 FEBBRAIO 2011
alle ore 21 presso la sede della Lista per Pioltello in via Vignola angolo via Galvani a Seggiano di Pioltello.
Sarà l’occasione per raccontarci come è andato l’esperimento “Pioltello 2011″ di costruzione partecipata del Programma Amministrativo, per spiegare come sta proseguendo il lavoro sul Programma all’interno della coalizione di centrosinistra, per decidere come proseguire il progetto e per lanciare la iniziative che la Lista preparando per la campagna elettorale.
Nell’incontro, Gianluca Premoli e Paul Poiret di Pioltello2011 hanno presentato (rispettivamente) i risultati del Progetto 2011 http://www.box.net/shared/yfyl20q527 e il percorso con cui le idee di Pioltello 2011 stanno entrando nel Programma Amministrativo del centrosinistra http://www.box.net/shared/cnrs50iept
Ieri sera il CPV ha consegnato al Sindaco Antonello Concas la proposta progettuale di riqualificazione di Piazza Giovanni XXIII.
Il Sindaco ha evidenziato l’impossibilità di intervenire nell’immediato in tale ambito in quanto le scarse risorse disponibili sono state indirizzate alla riqualificazione di QUATTRO parchetti di Limito e Seggiano.
Vogliamo evidenziare che il programma elettorale di Concas nel 2006 recitava:
“ (…) Piazza Giovanni XXIII verrà riqualificata ed estesa, comprendendo il Parco degli Alpini, così che diventi la più grande piazza di Pioltello Vecchia, circondata di negozi e servizi.
L’intervento consentirà di pedonalizzare questo ambito grazie anche alla creazione di una
bretella viaria tra via Marconi ed il tratto ovest di via Milano, già approvata dal Consiglio Comunale. Sarà completata la pavimentazione della via Milano fino alla via Sauro(…)”.
Ci chiediamo, senza scadere in campanilismi sterili…, se la scelta non sia dettata da numero di elettori residenti nelle zone di intervento anzichè da una scelta progettuale coerente con il programma elettorale e conseguentemente ci chiediamo se i programmi elettorali abbiano ancora senso…Siamo consapevoli che gli stessi, pubblicizzati e sbandierati nelperiodo pre-elettorale vengono costantemente disattesi in virtù di numerosi condizionamenti esterni.
Probabilmente, come già richiesto dal CPV in precedenza, sarebbe più opportuno presentare la squadra di governo (Assessori) scelti dal Sindaco e non la SCATOLA VUOTA del programma elettorale.
Questo darebbe sicuramente un forte segnale di trasparenza, onestà intellettuale e permetterebbe ai cittadini di scegliere a chi affidare la propria città.
Faccio una replica a titolo personale ed in virtù delle cose che ho visto in questi mesi di partecipazione al lavoro di preparazione del programma elettorale del centrosinistra.
Condivido l’intervento del Comitato di Pioltello Vecchia ed il senso di frustrazione nei confronti di una politica che non riesce ad andare oltre agli enunciati programmatici.
Segnalo con disappunto che, oltre alla politica già di per sè insufficiente nel mettere in pratica gli enunciati, siamo ormai di fronte anche ad una buona parte di politica incapace addirittura di formularli, per mancanza di competenze ed idee e perchè fatta da persone che sono ben consapevoli e paghe di altri meccanismi di creazione e mantenimento del consenso.
Nel merito della segnalazione di CPV, la potremmo affiancare a molte altre, e non credo sia dovuta alla distibuzione degli elettori sul territorio, perchè bene o male le lamentele sono molto simili in tutti i quartieri.
A livello personale, ho pensato fosse bene provare ad impegnarmi per cercare di capire dall’interno le ragioni dei fallimenti di acune “promesse” elettorali e lavorare poi per migliorare i risultati.
Devo dire che è un lavoro molto delicato e non sempre appagante, però ho almeno riscontrato la consapevolezza sui punti deboli, l’intenzione di lavorarci seriamente, un discreto livello di penetrazione delle idee che comitati ed associazioni hanno incessantemente ed insistentemente veicolato verso l’amministrazione e le forze politiche, di maggioranza e di opposizione.
Sostanzialmente ho l’impressione che la società civile a Pioltello sia abbastanza solida e possa ancora pungolare adeguatamente la politica. Più che sperare in bene e metterci l’impegno personale, non si può fare, in un sistema che necessita di un collettivo cambiamento di rotta, secondo me.
Collettivo cambiamento di rotta che – e qui vengo al punto della dichiarazione della squadra di governo -mi sembra ancora dietro l’orizzonte del visibile, almeno nel centrosinistra.
Chi vive la politica da più tempo ha molte buone ragioni ed esperienze che mostrano quanto la dichiarazione di una squadra di governo insieme alla presentazione delle liste sia, ad oggi, un passo non proponibile, almeno nel centrosinistra ed in una logica di colazione.
Io la penso come CPV, ma tutto non si può ottenere, e francamente credo che questo non si otterrà.
Vero è che fino ad oggi si è lavorato sulla costruzione del programma e non si è ancora affrontato l’argomento dell’assegnazione delle deleghe assesorili. Il lavoro di costruzione del programma si sta ora concludendo e sicuramente ci sarà spazio da quel momento in poi per iniziare a parlare dei nomi, visto che le Liste dichiareranno chi sono i propri candidati.
La richiesta di CPV è legittima e sensata ed è stato opportuno rilanciarla, dato che su questo stesso sito è un’idea emersa più volte.
Speriamo di poterci lavorare seriamente e fare, nel centrosinistra, un ragionamento impegnativo che, se non porterà ad una vera e propria dichiarazione di squadra di governo e nemmeno ad una dichiarazione di una rosa di nominativi papabili, aiuti almeno a fissare metodi e criteri di scelta e di verifica successiva di quanto ciascun assessore fa. Che non sarebbe poco
Buongiorno a tutti,
avendo partecipato sia all’incontro con Il Comitato di Pioltello Vecchia per la raccolta di idee e proposte per Pioltello 2011 che alla stesura di una parte del Programma del centro sinistra per conto della Lista per Pioltello, mi sento in dovere di commentare quanto scrive il CPV sul nostro sito.
I problemi sollevati, non di poca importanza sono 2:
• “la proposta progettuale di riqualificazione di Piazza Giovanni XXIII”.
• “presentare la squadra di governo (Assessori) scelti dal Sindaco e non la SCATOLA VUOTA del programma elettorale”.
Per quanto riguarda la riqualificazione di Piazza Giovanni XXIII ho già avuto l’occasione di esprimermi (12 dicembre 2010 ) all’interno di un articolo sulla mobilità pubblicato sul nostro sito per dire quanto sono convinto della bontà e della fattibilità del progetto che permetterebbe con un’unica operazione di ottenere due effetti: protezione dei pedoni e rallentamento dei veicoli. Via Milano molto pericolosa per i pedoni e per gli automobilisti dovrebbe essere a senso unico con una pista ciclabile protetta per impedire a chi arriva da via S-Francesco di “tagliare” passando dal centro abitato.
Mi metto nei panni di chi ha letto 5 anni fa: “ Piazza Giovanni XXIII verrà riqualificata ed estesa” e 5 anni dopo aspetta ancora, chi ha avuto un incontro con noi (progetto Pioltello 2011) dove non abbiamo promesso niente ma abbiamo accolto la richiesta e in qualche modo ce ne siamo fatti portavoce su questo sito, chi l’ha presentata al sindaco e si sente dire “mi dispiace dovrete aspettare perché prima delle questione della viabilità ci sono i parchi di Limito e Seggiano da riqualificare”. In effetti non è il massimo.
Penso che con un po’ di buon senso se non si può pedonalizzare subito la zona di piazza Giovanni XXIII almeno un azione sul traffico si può fare da subito senza grossa spesa
( senso unico ? dorsi ? ) per dare un segnale di attenzione a una questione che si trascina da troppo tempo. Dal mio punto di vista si potrebbe anche rinunciare a qualcosa per Limito o Seggiano (dove abito) pur di mantenere anche solo in parte una promessa vecchia di 5 anni. Anzi visto che siamo in fase di stesura programma potremmo porre il problema a chi si occupa delle proposte del territorio. Perché in effetti, al di là di chi ci vota o non ci vota, del numero dei consensi nei vari quartieri, una risposta a un problema cosi importante, la politica non può liquidarla con un generico “mancano le risorse” perché la politica è fatta soprattutto di scelte, lo sappiamo tutti, e gli impegni vanno mantenuti.
Per quanto riguarda il secondo punto: la squadra e la “scatola vuota” del programma permettetemi di dissentire, sarebbe solo per le numerose ore (Gianuca aiutami avevi fatto il conto non ricordo l’equivalente in giorni ma era parecchio), serate, passate ad ascoltare le varie realtà di Pioltello (tutto documentato su Pioltello 2011), a discutere all’interno del Coordinamento, e infine con i nostri amici del centro sinistra per arrivare a proposte reali, concrete, misurabili, fattibile senza concedere nulla a nessuno cercando sempre di essere in linea con i nostri ideali, i nostri valori.
Mi sembra ingeneroso chiamarlo “scatola vuota del programma”. Personalmente dico quello che faccio e faccio quello che dico, dunque se lo scriviamo suppone che lo riteniamo da fare e che siamo in grado di farlo. Sarò un ingenuo ma solo cosi concepisco la politica, non come un elenco della spesa che brilla da fuori ma vuoto dentro.
Se la vostra proposta per la Piazza non è stata inserita ci impegniamo anzitutto a verificarlo e se veramente (ma ne dubito) ciò non fosse possibile a spiegarne il perché, non a liquidarla perché mancano le risorse o perché ci sono cose più urgenti.
I programmi servono sopratutto a questo: rispondere alle attese del territorio.
Per la squadra degli assessori che andrebbe declinata prima per permetterebbe ai cittadini di scegliere a chi affidare la propria città non sono d’accordo per vari motivi:
1- Non siamo in America dove ad esempio i giudici vengono eletti direttamente dai cittadini. Le squadre le fanno i partiti come lo prevede la legge e al massimo gli elettori possono esprimere una preferenza scrivendo un nome, ma la proposta degli assessori spetta ai singoli partiti in base a meccanismi che ogni partito governa come meglio crede.
2- Il significato sarebbe “demagogico” : “ti voto perché sei più capace di un altro”. Ma sulla base di che cosa, se Assessore non si nasce ma si diventa ? Riassumerebbe la scelta ad una sensazione, a un’immagine che andrebbe a discapito dei contenuti dei vari programmi. “Ti voto perché mi metterai a posto la via o mi farai un bel parco” non nell’interesse di tutti ma nell’interesse di un quartiere.
3- Sappiamo che in campagna elettorale si ha tendenza a promettere di tutto, legare il risultato alle capacità di un singolo costringe il singolo a impegnarsi singolarmente, a promettere di tutto pur di farsi eleggere.
4- Le forze politiche devono anche costringere i propri militanti a non farsi illusioni, non devono promettere niente prima del risultato delle elezioni e in fondo se un partito funziona bene, se il programma, le scelte sono state condivise al limite chiunque potrebbe fare l’Assessore anche se serve, non lo nego, un minimo di capacità.
5- Non dimentichiamo che la scelta finale spetta al Sindaco che deve da una parte tradurre il risultato delle urne in chiave politica e questo risultato,( per fortuna, nessuno può prevederlo), comporre con le richieste dei vari partiti e tenere conto della riforma che ha ridotto il numero degli assessori a 6.
Decidere prima equivale a non tenere conto del risultato delle elezioni: “tanto abbiamo già deciso prima”.
L’unica cosa concreta che vedo, è la possibilità per ogni partito di indicare una rosa di nomi senza specificarne la scelte delle deleghe e di renderla pubblica sul proprio sito, ma ripeto che la scelta finale spetta al sindaco. In ogni caso mi sembra molto prematuro per farlo e in ogni caso la valutazione dall’esterno potrebbe risultare soggettiva non sapendo in quale misura tale o tale militante si è impegnato o si è preparato per affrontare questa sfida.
Spero di essere stato chiaro e di avere risposto in parte ai vostri dubbi.
Paul