Archivi Giornalieri: 30 dicembre 2010

La Nuova Biblioteca

La Nuova Biblioteca

Su Pioltello 2011 abbiamo parlato molto della cultura, dedicando ad essa anche una delle schede riassuntive, ottimamente elaborata e presentata da Roberto Mauri nell’assemblea della Lista per Pioltello del 28 novembre.

Un posto di rilievo nella politica culturale è stato giustamente attribuito alla nuova Biblioteca, intesa come polo culturale e come riferimento sul territorio in termini di luogo dell’identità cittadina.

Mi sono però reso conto che tutti parlano della biblioteca dandone per scontata la realizzazione ed il significato, vantandosi del risultato ottenuto, senza ancora averlo visto, oppure criticando i tempi di realizzazione e stigmatizzando la collocazione attuale, certamente non degna per una città. Non mi pare che si sia invece fatto a gara per entrare nel merito delle cose.

Devo peraltro dire, pur non essendo un frequentatore dell’attuale biblioteca, che in realtà ne sento parlare molto bene, dal punto di vista della qualità e della tipologia delle attività culturali che propone, collateralmente al tradizionale servizio di consultazione e prestito , sul quale nulla saprei dire.

Comunque, siccome si è tanto parlato della nuova biblioteca e se ne vuole parlare nei programmi politici, ho pensato di documentarmi in merito, per verificare quante informazioni sono realmente disponibile e quali ragionamenti si possono fare.

Non ho trovato alcuna documentazione relativa al progetto della nuova biblioteca. Sicuramente esiste ma non è accessibile. Ho trovato su Pioltello TV ( http://www.youtube.com/user/PioltelloTv#p/f/28/kRjVvnAVgBE ) una breve intervista all’Assessore Fiorenza Pistocchi, nella quale (credo sia abbastanza logico e coerente con il mezzo comunicativo scelto) in realtà non si va altre enunciati generici sull’ampliamento degli spazi, sulle modalità di fruizione, multimedialità e possibili allargamenti dell’offerta culturale (eventi letterari, musicali), e possibilità di incontro. Nulla si evince sulle previsioni di funzionamento della biblioteca in senso stretto, mentre alcuni aspetti quali l’orario di apertura sono demandati a verifiche dei costi.

Qui su Pioltello 2011 vorrei dunque segnalare l’esigenza di verificare il progetto della nuova biblioteca in modo più dettagliato, per cercare di collocarlo coerentemente nel programma di governo. La nuova biblioteca non deve essere solamente uno spazio a disposizione: deve essere piuttosto uno spazio da gestire, e questo va fatto concordemente con gli indirizzi culturali che si sono definiti come prioritari (si veda la scheda dedicata).

Sul sito del Comune di Pioltello (ed anche su quello del sistema bibliotecario Milano Est http://www.bibliomilanoest.it/bibliopioltello/regolamento_pioltello.pdf ) ho inoltre trovato il regolamento della nostra biblioteca, approvato con delibera del CC N.60 del 15/09/1998.

Tra le tante cose interessanti, ho scoperto che esso prevede un’apposita commissione, composta da Sindaco o Assessore delegato, 3 membri in rappresentanza del Consiglio Comunale, il Bibliotecario o Assistente, 5 membri eletti tra l’assemblea degli iscritti, 3 membri in rappresentanza delle scuole.

Non ho trovato traccia di questa commissione, nel sito del nostro Comune, e mai ne ho sentito parlare. Sarebbe necessario verificare se la Commissione Biblioteca esiste, che ruolo abbia avuto nella preparazione del progetto della nuova biblioteca, che cosa abbia pensato e cosa abbia da dire per la gestione futura della biblioteca. Non possiamo parlare della nuova biblioteca nel programma di governo, senza sapere queste cose.

Segnalati questi aspetti “procedurali”, ho trovato molto interessante, sempre dal sito del sistema bibliotecario Milano Est, la presentazione delle statistiche in cui si descrivono gli indici per la misurazione dei servizi offerti dalle biblioteche (http://www.bibliomilanoest.it/documenti/MisurazioneServizi2009.pdf ).

Rimando ai volenterosi l’approfondimento delle statistiche punto per punto. Qui dico solamente che vi si trova una serie di indici per determinare la qualità del servizio (superficie, orari di apertura, spesa corrente, dotazione documentaria, abbonamenti a periodici, scarti ed acquisti, nuovi acquisti, iscritti al prestito, prestiti in relazione alla popolazione, alla dotazione, agli iscritti, costo dei prestiti, numero di operatori, nuovi investimenti) in rapporto essenzialmente al numero di abitanti.

La prima osservazione è che, purtroppo, la nostra biblioteca si colloca nella fascia più bassa quasi per tutti gli indici che caratterizzano il servizio. Non sono andato a verificare la tendenza rispetto agli anni passati, ma anche un miglioramento non sarebbe grande motivo di gioia, anzi probabilmente indurrebbe a pensare che stiamo uscendo da una situazione addirittura disastrosa. Sarebbe interessante capire se la commissione biblioteca, qualora esista, abbia analizzato questi indici e abbia fatto una programmazione degli obiettivi di miglioramento.

La seconda osservazione, con al quale chiudo questo post, è quella che mi preoccupa maggiormente: Pioltello è drammaticamente in coda per quanto riguarda gli indici relativi ai prestiti ed alla circolazione documentaria, anche se la fidelizzazione degli utenti “attivi” è abbastanza buona.

In poche parole si potrebbe concludere che la nostra biblioteca, in sofferenza economica e di spazi (e quindi nella parte bassa della classifica per i servizi che eroga), lavora comunque abbastanza bene, tanto che ha degli iscritti fedeli e assidui, ma è un servizio che tocca un parte marginale della popolazione. Verrebbe da dire che a Pioltello siamo tutti ricchi e ci comperiamo per conto proprio i libri che vogliamo leggere. Oppure, ahimé, si potrebbe pensare che Pioltello è culturalmente povera, drammaticamente povera, con il rischio di ritrovarsi con una “povera” biblioteca, meno frequentata di un centro commerciale, dove si spendono i soldi per un nuovo telefonino e per mandare gli SMS, invece che leggersi GRATIS un buon libro.

Non ho altre idee, ma penso che questa emergenza andasse evidenziata su Pioltello 2011. Sarebbe doveroso proporre una riflessione un po’ articolata sul tema della nuova biblioteca, magari incontrando la commissione biblioteca.