Scheda: Mobilità

Scheda: Mobilità

Pioltello è città giovane, dinamica e multiforme, e si può esprimere come tale solamente se sul suo territorio avvengono in modo agevole tra le persone i contatti e gli scambi, culturali e commerciali che siano. Esiste anche una serie di relazioni che superano la dimensione urbana, per motivi di studio, lavoro, svago, per cui la rete delle possibilità di spostamento e comunicazione deve essere considerata anche su scala sovracomunale.

Definiremo MOBILITA’ il tema delle scelte politiche relative alla programmazione ed indirizzo delle possibilità di spostamento sul territorio.

Le idee principali che guidano la nostra idea di mobilità sono:

  • la progressiva riduzione dell’impiego di combustibili fossili
  • il rispetto delle regole
  • le “identità” come nodi della mobilità
  • le relazioni con la Martesana e con la città

Queste idee disegnano necessariamente una città che chiameremo GENTILE, ossia pulita, nel senso che contribuisca ad una generale politica di riduzione delle emissioni, civile, nel senso di essere costruita a misura dei più deboli e per favorire le relazioni, riconoscibile e dinamica intorno ai luoghi che ne delineano il carattere e la identificano, aperta verso una dimensione più ampia del territorio.

Per realizzare questo modello di città si devono adottare questi indirizzi di governo:

  • scoraggiare il traffico automobilistico ed incentivare il trasporto pubblico, l’uso della bicicletta, la mobilità pedonale
  • ridimensionare gli spazi (le strade) dedicati alle automobili e privilegiare gerarchicamente nella progettazione ed uso degli stessi spazi gli utenti del mezzo pubblico, i ciclisti ed i pedoni
  • ostacolare il traffico di attraversamento dei centri urbani
  • prevenire, isolare, individuare puntualmente e sanzionare inflessibilmente le infrazioni ed i comportamenti lesivi delle regole di convivenza adottate per indirizzare e governare la mobilità nella città

Le scelte amministrative da perseguire coerentemente con il modello di città e gli indirizzi di governo saranno le seguenti:

Sistema dei trasporti pubblici

  • Ridisegnare il sistema dei trasporti pubblici cittadini intorno alle “identità” del territorio e facendo della nuova stazione ferroviaria di porta il nodo centrale della mobilità cittadina, da cui si devono dipartire le “circolari” (Nord e Sud) su gomma che la collegano agli altri centri di interesse del territorio (scuole, uffici comunali e biblioteca, strutture sportive, sanitarie e servizi in prima istanza)
  • Perseguire le soluzioni di biglietti integrati con gli altri sistemi di trasporto, sovracomunali, metropolitani, di area vasta

Aree urbane e traffico automobilistico

  • Proseguire nella pedonalizzazione dei centri storici, con progettualità chiara, cura dei dettagli e rispetto dei tempi, anche nell’esecuzione dei progetti di ZTL con impiego di telecamere
  • Favorire nei centri storici l’insediamento di servizi ed attività commerciali per gli acquisti quotidiani, per scoraggiare gli spostamenti lunghi e motorizzati verso i centri commerciali
  • Sostenere estendere i progetti come il Pedibus e le funzioni come i “nonni vigili
  • Considerandoli come opere pubbliche diffuse di prioritaria importanza, fare un monitoraggio, revisione e collaudo dei marciapiedi per verificare che non costituiscano ad alcun titolo barriere architettoniche per disabili, carrozzine con bambini, anziani con difficoltà di deambulazione
  • Realizzare fermate a penisola per gli autobus, obbligando le automobili a rispettare la fermata
  • Ostacolare il traffico di attraversamento (via don Carrera, Degasperina, via Milano, sottopasso via don Amati) con gli strumenti a disposizione (es. limitazioni già esistenti presso il sottopasso di via don Amati) o con accorgimenti nuovi (es. mitigazione della velocità restringendo la carreggiata all’ingresso in via Milano presso la trattoria V2)
  • preparare e presentare per tempo alla cittadinanza un piano informativo circa i disagi e le soluzioni prevedibili in occasione dei lavori della Bre.Be.Mi. (interramento Cassanese e lavori sulla Rivoltana)

Sistema delle Piste ciclabili

Le piste ciclabili devono essere elette a “sistema”, e valorizzate come insieme come insieme di strutture ed iniziative che promuovano ed incentivino la bicicletta come mezzo quotidiano di trasporto, urbano ed interurbano, che accompagna il lavoro, lo studio, la vita delle famiglie. Dunque si devono considerare i seguenti aspetti:

  • Piste ciclabili urbane: estendere la rete attuale all’intero tessuto urbano e migliorare i punti di raccordo con i percorsi automobilistici o misti
  • Realizzare una segnaletica delle piste ciclabili, che suggerisca percorsi e distanze, integrando anche informazioni di tipo “turistico”
  • Piste ciclabili interurbane: devono facilitare il più possibile la circolazione interurbana su bicicletta; dunque si devono cercare insistentemente con i comuni limitrofi e gli enti superiori le soluzioni, gli accordi e i finanziamenti per integrare i percorsi tra un comune e l’altro; (es. verso Cernusco il nuovo ponte ciclopedonale potrebbe diventare collegamento con Cascina Burrona e Vimodrone, mentre verso Segrate occorre creare un collegamenti tra i sistemi ciclabili.
  • Manutenzione mezzi: prevedere e favorire l’esistenza di luoghi e persone attrezzate alla manutenzione, ad esempio incentivando progetti come la ciclofficina, o info-point che fungano anche da “stazioni di servizio”, oppure promuovere corsi di formazione professionale per giovani tecnici
  • Riciclo delle bici se la bici deve fare pochi chilometri al giorno e resta fuori sotto l’acqua, l’usato è una alternativa importantissima: possiamo creare un’area di scambio / piccola rivendita presso la piattaforma ecologica comunale per bici usate ?
  • Parcheggio: prevedere e moltiplicare la presenza di rastrelliere sicure ed agevoli su tutto il territorio
  • Protezione dai furti: verificare iniziative quali la “targa” alle biciclette
  • Rispetto delle regole: sanzionare motorini che viaggiano sulle piste ciclabili e macchine che le intralciano in divieto di sosta

Sicurezza stradale e vigilanza

Il modello di città previsto, oltre che su iniziative e strutture, si fonda sulla condivisione ed il rispetto delle regole, frutto essenzialmente di azione educativa e partecipazione.

Ove questi atteggiamenti non fossero sufficienti, fondamentale è l’azione amministrativa nell’indirizzare l’intervento della Polizia Locale, che deve essere puntuale, professionale, coscienziosa, autorevole.

Elementi distintivi di questo tipo di presenza sono:

  • La segnaletica deve essere fatta rispettare, in primo luogo quella di divieto di sosta e di transito (non ha senso mettere un divieto o un limite se poi non se ne sanziona l’infrazione)
  • Nelle zone chiuse al traffico ci deve essere maggiore presenza dei vigili
  • Pensare a figure come il “vigile di quartiere”, che lavori essenzialmente a piedi o in bicicletta
  • Le aree di sosta riservate ai disabili devono essere controllate e fatte rispettare inflessibilmente
  • Le aree di fermata degli autobus devono essere controllate e fatte rispettare inflessibilmente
  • Regolamentare il parcheggio di mezzi commerciali (furgoni e motrici di camion) e mezzi comunque destinati a rimessaggio (camper)
  • Rimozione tempestiva ed efficace delle auto abbandonate

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  1. Ribalterei per rispecchiarne la vera priorita’ le proposte, porterei al primo punto il problema della vigilanza.

    Anche attualmente esistono delle regole che se attuate pienamente porterebbero ad un miglioramento netto della situazione della mobilita’ e della convivenza “civile” purtroppo assistiamo spesso a palesi violazioni delle regole e all’assenza di sanzioni, di pari passo con una sensibilizzazione della cittadinanza e della polizia locale stessa bisogna fare in modo che il corpo dei vigili svolga ruolo cui e preposto.

    (conscio che quello della mobilita’ non e’ un tema “vitale”, ma puo’ servire per aumentare la qualita’ della vita

    • Marino, mi sembra un buon suggerimento. Condivido che la variazione “grafica” possa dare più spessore al punto che tu segnali come prioritario.

  2. Sistema dei trasporti pubblici

    Il sistema di trasporto pubblico urbano va totalmente rivisto, con autobus in coincidenza con gli arrivi delle linee suburbane ed estensione del servizio oltre le 20…
    Le fermate degli autobus vanno razionalizzate:
    1) perché su via D’Annunzio ci sono fermate ogni 100 metri?
    2) perché in via Roma/via De Gasperi Starlodi e Milano SudEst hanno fermate distinte (giusto per fare un esempio)?
    3) perché i percorsi di milano sud-est evitano totalmente la zona di piazza mercato e lato nord?
    4) perché gli autobus, ANCHE dove ci sono le penisole, non ci entrano, bloccando comunque il traffico?

    Aree urbane e traffico automobilistico

    Gli orari dei negozi vanno liberalizzati, altrimenti non potranno mai competere con i centri commerciali: che me ne faccio del panettiere sotto casa se tanto prima delle 19.30 non arrivo mai a casa?
    E’ poi mia opinione che i restringimenti di carreggiata servano solo a ostacolare il traffico e non a renderlo più fluido: basta vedere cosa succede con la via San Francesco, che è nata come “tangenziale” e adesso, con tutte le rotonde, è solo uno spreco di spazio avere due corsie per senso di marcia, tanto le code si formano lo stesso.
    In occasione dei lavori della Brebemi sarà il delirio in quanto il traffico di attraversamento nord-sud, che oggi si divide su tre vie (via Don Carrera, via Marconi e via San Francesco) sarà per forza di cose costretto su una o due di queste possibilità, con ripercussioni sul traffico cittadino facilmente prevedibili

    Sistema delle Piste ciclabili

    Una cosa fondamentale, a parte il previsto sistema tipo BikeMI, di cui non si è più sentito parlare dopo l’annuncio, è avere un parcheggio serio (ampio e facilmente accessibile) alla stazione FS, magari custodito…

    Dei vigili non parlo in quanto sarebbe come sparare sulla croce rossa…

    • Kadath, ti ringrazio per l’esteso commento, che aggiunge buone idee e ne riprende alcune parzialmente emerse su Pioltello 2011 ma non incluse nella scheda, per non appesantirla troppo (ad esempio il parcheggio per le bicilclette presso la stazione).
      Dal mio punto di vista buona parte delle tue osservazioni sono condivisibili e credo verranno prese in esame e discusse.
      Dai tuoi numerosi commenti sul sito di LxP vedo che sei sempre molto precioso e graffiante. Sono due caratteristiche entrambe positive, dal mio punto di vista.
      Mi sembra anche di capire che il tuo “profilo” non sia proprio politicamente omogeneo con quello della maggior parte degli aficionados di questo sito, però quando ci sono argomenti validi ed obiettivi benefici per la città, credo che le barriere mentali valgano poco.
      Dunque ben vengano i tuoi contributi, ben circostanziati. Se hai altre idee, proponile pure o vieni a trovarci un martedì sera.
      Ah, guarda che non è una captatio benevolentiae, non è il mio stile.
      Saluti,
      Gianluca

  3. Torno ora dalla Festa di Santa Lucia, in cui il Comitato di quartiere di Pioltello Vecchia ha presentato un proprio progetto di parziale pedonalizzazione della piazza Giovanni XXIII, di cui è prevista la chiusura completa (se e) quando verrà realizzata la bretella che dovrebbe collegare la via Marconi con la via Milano passando tra l’abitato e la Cassanese. La realizzazione della bretella dipende dalla realizzazione di un ultimo comparto di case,più o meno dietro il ristorante V2, già previsto dal PRG ma fermo un po’ per la crisi dell’edilizia un po’ per l’imminente partenza del cantiere della BreBeMi che interferirà con quel comparto.
    Tenendo conto di queste difficoltà oggettive, il Comitato propone di lasciare per ora aperta la piazza Giovanni XXIII, limitando l’intervento ad un sopralzo parziale della via Milano che unisca la piazza (oggi un semplice marciapiede largo) con il parco degli Alpini, oltre ad un ridisegno del parco stesso.

    A me sembra una buona idea, coerente con quanto stiamo proponendo in queste pagine in termini di estensione della pedonalizzazione e limitazione all’uso dell’auto: anche un semplice sopralzo darebbe ai cittadini la sensazione di un “privilegio” rispetto alle auto e costringerebbe le auto a rallentare, cedendo il passo.ai pedoni. Un primo passo verso la vera pedonalizzazione della piazza.

  4. Anch’io ho incontrato alla festa di Sta-lucia i rappresentanti del comitato di quartiere di Pioltello Vecchia che mi hanno distribuito e illustrato la loro proposta di parziale pedonalizzazione della piazza Giovanni XXIII, devo dire che mi ha convinto, anzi mi è sembrata una proposta molto ragionevole che tiene conto del punto di vista degli abitanti del quartiere, dei pedoni e degli automobilisti.

    In effetti un rialzamento del manto stradale rende la via semi pedonale e obbliga chiunque a rallentare dunque con un’unica operazione si ottengono due effetti: protezione dei pedoni, rallentamento dei veicoli. Rimango del parere che la via Milano molto pericolosa per i pedoni e per gli automobilisti dovrebbe essere a senso unico con una pista ciclabile protetta per impedire a chi arriva da via S-Francesco di “tagliare” passando dal centro abitato. Qualcuno dirà che il pullman non passerebbe più. Basta spostare le fermate di 100metri.
    Trovo ottime le proposte dell’area cani e della casa dell’acqua, l’area giochi all’interno del parco mi sembra scontata. Personalmente sposterei anche il carro armato anche se non è posto direttamente sulla piazza sia perché non c’entra niente con il resto della piazza sia perché la sua naturale collocazione dovrebbe essere a fianco del monumento dedicato ai partigiani vicino al cimitero.

    Faccio i miei complimenti al comitato di quartiere che aveva ragione ad insistere sulla pedonalizzazione del centro storico, è solo una questione di abitudine, adesso dobbiamo concentrarci sulla piazza Giovanni XXIII e cogliere le loro proposte semplici ma sensate che restituiscono ulteriormente la città ai pedoni.
    Paul

  5. Trasporti pubblici a Pioltello: no comment!
    Con buona volontà ho provato per un mese a non utilizzare l’auto per
    andare al lavoro, niente da fare! mio marito mi ha chiesto per favore
    di riprendere l’auto perché ero più stressata di prima…. (il mio
    problema non è relativo a spostamenti interni a pioltello, ma a
    collegamenti con paesi limitrofi)
    Difficile, ma veramente difficile! Per noi è come se non esistessero i
    mezzi pubblici, 2 persone 2 auto!
    Mio marito per inquinare meno ha fatto installare un impianto gpl, ma
    io che ho un diesel
    cosa dovrei fare? il biodiesel non è presente sul mercato….

    Ok, bello il centro storico senza auto, più vivibile….
    Ma chi oggi passa in auto per il paese forse ci impiega meno, quindi se
    rimarrà più tempo bloccato in strada nelle arterie principali l’aria
    non diventerà ancora più irrespirabile di quanto non lo sia già???
    Cittadini disincentivati ad usare l’auto??? Macchè! io direi
    obbligati!

    Vigilanza a Piotlello: no comment!
    Possibile che dopo ripetute segnalazioni ai vigili (non credo saremo
    stati gli unici) della moto abbandonata in via Roma sulle strisce del
    posto invalidi alla sinistra del Don Gnocchi (da due anni!!!!!!!!)
    nessuno l’abbia mai spostata???? Ora è senza targa e da un mese circa
    è stata buttata a terra…..

  6. Se vogliamo veramente contrastare l’uso sfrenato dell’automobile in città, dobbiamo sviluppare una politica di mobilità che preveda dei mezzi di trasporto il meno inquinanti possibili e collettivi ovviamente, garantendo nello stesso tempo la sicurezza per i pedoni e i ciclisti e l’uso dei mezzi pubblici in condizioni di sicurezza ottimali.
    Attualmente, lo spostamento all’interno di Pioltello è preoccupante dal punto di vista della sicurezza per gli utenti (pedoni, ciclisti) e della salute pubblica. L’automobile genera quello che possiamo definire una “violenza urbana” che aumenta sempre, per le strade, agli incroci, nei parcheggi e a volte anche sui marciapiedi. E’ fonte d’ inquinamento che deve destare preoccupazioni per i rischi per la salute perché degrada la qualità dell’aria. A Pioltello i trasporti pubblici esistono ma non corrispondono sempre alle attese degli utenti sia per le tariffe, gli orari, la frequenza, il raggio di azione, le condizioni stesse dei mezzi.
    Camminare per le strade rimane difficoltoso e i portatori di handicap incontrano ancora troppi ostacoli per spostarsi !

    Elenco di seguito alcune proposte per spostarsi in sicurezza:
    • Fare evolvere la nostra politica dei trasporti collettivi per rinforzare le linee più utilizzate e creare nuovi collegamenti in base alle necessità;
    • Migliorare i passagi nei vari quartieri con orari più agevoli in particolare in serata ;
    • Ricercare finanziamenti in Regione e Provincia per rinnovare ancora lo stato dei nostri marciapiedi partendo da un analisi dei bisogni reali dei quartieri;
    • Proseguire la creazione di nuove piste ciclabili per collegare maggiormente i quartieri e collegarle con i comuni limitrofi;
    • Migliorare la segnaletica all’interno di Pioltello;
    • Creare una carta dei diritti per una vera politica a favore delle persone a mobilita ridota e i bambini;
    • Estendere il PEDIBUS a tutte le scuole di Pioltello.

    Tutta la nostra azione deve essere finalizzata al diritto per ogni cittadino si spostarsi in sicurezza !

    Paul

  7. Vorrei integrare con qualche suggerimento il programma sul sistema dei trasporti pubblici.

    Collegare la stazione ferroviaria e la stazione MM2 di Cernusco sul Naviglio con un servizio di navetta ogni 10- 15 minuti. Il percorso potrebbe essere la stazione FS – Via D’Annunzio – P.zza Giovanni XXIII – Via Tiepolo – Via Mantegna – V.le Assunta – Via Volta.

    Il servizio esistente, pur coprendo più capillarmente il territorio, è inadeguato per frequenza di corse e lunghezza del viaggio. Sarebbe preferibile una copertura meno capillare del territorio ed una frequenza maggiore delle corse ed una durata minore del viaggio.

  8. Sempre a proposito di trasporti: pongo il problema dell’accessibilità al centro sportivo attraverso l’utilizzo dei mezzi pubblici. Ad oggi nessun bus passa per la via Piemonte ed ogni pomeriggio/sera ci sono almeno 30/40 automobili che ogni ora tra le 17.00 e le 20.00 si alternano e si muovono verso la piscina per i vari corsi.
    Nel futuro piano trasporti si potrebbe intervenire in questo senso, considerando anche che l’unico accesso pedonale/ciclabile a queste strutture è il semaforo sulla Pobbiano/Cavenago… con tutti i rischi del caso considerato l’orario di punta e il conseguente traffico urbano.

  9. Pingback: Ciclo-Diario urbano di fine estate « Pioltello 2011

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