Archivi Giornalieri: 9 dicembre 2010

Scheda: Mobilità

Scheda: Mobilità

Pioltello è città giovane, dinamica e multiforme, e si può esprimere come tale solamente se sul suo territorio avvengono in modo agevole tra le persone i contatti e gli scambi, culturali e commerciali che siano. Esiste anche una serie di relazioni che superano la dimensione urbana, per motivi di studio, lavoro, svago, per cui la rete delle possibilità di spostamento e comunicazione deve essere considerata anche su scala sovracomunale.

Definiremo MOBILITA’ il tema delle scelte politiche relative alla programmazione ed indirizzo delle possibilità di spostamento sul territorio.

Le idee principali che guidano la nostra idea di mobilità sono:

  • la progressiva riduzione dell’impiego di combustibili fossili
  • il rispetto delle regole
  • le “identità” come nodi della mobilità
  • le relazioni con la Martesana e con la città

Queste idee disegnano necessariamente una città che chiameremo GENTILE, ossia pulita, nel senso che contribuisca ad una generale politica di riduzione delle emissioni, civile, nel senso di essere costruita a misura dei più deboli e per favorire le relazioni, riconoscibile e dinamica intorno ai luoghi che ne delineano il carattere e la identificano, aperta verso una dimensione più ampia del territorio.

Per realizzare questo modello di città si devono adottare questi indirizzi di governo:

  • scoraggiare il traffico automobilistico ed incentivare il trasporto pubblico, l’uso della bicicletta, la mobilità pedonale
  • ridimensionare gli spazi (le strade) dedicati alle automobili e privilegiare gerarchicamente nella progettazione ed uso degli stessi spazi gli utenti del mezzo pubblico, i ciclisti ed i pedoni
  • ostacolare il traffico di attraversamento dei centri urbani
  • prevenire, isolare, individuare puntualmente e sanzionare inflessibilmente le infrazioni ed i comportamenti lesivi delle regole di convivenza adottate per indirizzare e governare la mobilità nella città

Le scelte amministrative da perseguire coerentemente con il modello di città e gli indirizzi di governo saranno le seguenti:

Sistema dei trasporti pubblici

  • Ridisegnare il sistema dei trasporti pubblici cittadini intorno alle “identità” del territorio e facendo della nuova stazione ferroviaria di porta il nodo centrale della mobilità cittadina, da cui si devono dipartire le “circolari” (Nord e Sud) su gomma che la collegano agli altri centri di interesse del territorio (scuole, uffici comunali e biblioteca, strutture sportive, sanitarie e servizi in prima istanza)
  • Perseguire le soluzioni di biglietti integrati con gli altri sistemi di trasporto, sovracomunali, metropolitani, di area vasta

Aree urbane e traffico automobilistico

  • Proseguire nella pedonalizzazione dei centri storici, con progettualità chiara, cura dei dettagli e rispetto dei tempi, anche nell’esecuzione dei progetti di ZTL con impiego di telecamere
  • Favorire nei centri storici l’insediamento di servizi ed attività commerciali per gli acquisti quotidiani, per scoraggiare gli spostamenti lunghi e motorizzati verso i centri commerciali
  • Sostenere estendere i progetti come il Pedibus e le funzioni come i “nonni vigili
  • Considerandoli come opere pubbliche diffuse di prioritaria importanza, fare un monitoraggio, revisione e collaudo dei marciapiedi per verificare che non costituiscano ad alcun titolo barriere architettoniche per disabili, carrozzine con bambini, anziani con difficoltà di deambulazione
  • Realizzare fermate a penisola per gli autobus, obbligando le automobili a rispettare la fermata
  • Ostacolare il traffico di attraversamento (via don Carrera, Degasperina, via Milano, sottopasso via don Amati) con gli strumenti a disposizione (es. limitazioni già esistenti presso il sottopasso di via don Amati) o con accorgimenti nuovi (es. mitigazione della velocità restringendo la carreggiata all’ingresso in via Milano presso la trattoria V2)
  • preparare e presentare per tempo alla cittadinanza un piano informativo circa i disagi e le soluzioni prevedibili in occasione dei lavori della Bre.Be.Mi. (interramento Cassanese e lavori sulla Rivoltana)

Sistema delle Piste ciclabili

Le piste ciclabili devono essere elette a “sistema”, e valorizzate come insieme come insieme di strutture ed iniziative che promuovano ed incentivino la bicicletta come mezzo quotidiano di trasporto, urbano ed interurbano, che accompagna il lavoro, lo studio, la vita delle famiglie. Dunque si devono considerare i seguenti aspetti:

  • Piste ciclabili urbane: estendere la rete attuale all’intero tessuto urbano e migliorare i punti di raccordo con i percorsi automobilistici o misti
  • Realizzare una segnaletica delle piste ciclabili, che suggerisca percorsi e distanze, integrando anche informazioni di tipo “turistico”
  • Piste ciclabili interurbane: devono facilitare il più possibile la circolazione interurbana su bicicletta; dunque si devono cercare insistentemente con i comuni limitrofi e gli enti superiori le soluzioni, gli accordi e i finanziamenti per integrare i percorsi tra un comune e l’altro; (es. verso Cernusco il nuovo ponte ciclopedonale potrebbe diventare collegamento con Cascina Burrona e Vimodrone, mentre verso Segrate occorre creare un collegamenti tra i sistemi ciclabili.
  • Manutenzione mezzi: prevedere e favorire l’esistenza di luoghi e persone attrezzate alla manutenzione, ad esempio incentivando progetti come la ciclofficina, o info-point che fungano anche da “stazioni di servizio”, oppure promuovere corsi di formazione professionale per giovani tecnici
  • Riciclo delle bici se la bici deve fare pochi chilometri al giorno e resta fuori sotto l’acqua, l’usato è una alternativa importantissima: possiamo creare un’area di scambio / piccola rivendita presso la piattaforma ecologica comunale per bici usate ?
  • Parcheggio: prevedere e moltiplicare la presenza di rastrelliere sicure ed agevoli su tutto il territorio
  • Protezione dai furti: verificare iniziative quali la “targa” alle biciclette
  • Rispetto delle regole: sanzionare motorini che viaggiano sulle piste ciclabili e macchine che le intralciano in divieto di sosta

Sicurezza stradale e vigilanza

Il modello di città previsto, oltre che su iniziative e strutture, si fonda sulla condivisione ed il rispetto delle regole, frutto essenzialmente di azione educativa e partecipazione.

Ove questi atteggiamenti non fossero sufficienti, fondamentale è l’azione amministrativa nell’indirizzare l’intervento della Polizia Locale, che deve essere puntuale, professionale, coscienziosa, autorevole.

Elementi distintivi di questo tipo di presenza sono:

  • La segnaletica deve essere fatta rispettare, in primo luogo quella di divieto di sosta e di transito (non ha senso mettere un divieto o un limite se poi non se ne sanziona l’infrazione)
  • Nelle zone chiuse al traffico ci deve essere maggiore presenza dei vigili
  • Pensare a figure come il “vigile di quartiere”, che lavori essenzialmente a piedi o in bicicletta
  • Le aree di sosta riservate ai disabili devono essere controllate e fatte rispettare inflessibilmente
  • Le aree di fermata degli autobus devono essere controllate e fatte rispettare inflessibilmente
  • Regolamentare il parcheggio di mezzi commerciali (furgoni e motrici di camion) e mezzi comunque destinati a rimessaggio (camper)
  • Rimozione tempestiva ed efficace delle auto abbandonate