Proposte di Oltrelepagine

Proposte di Oltrelepagine

Un manifesto di una campagna di Oltrelepagine per la multiculturalità

Il 21 Ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato l’Associazione culturale Oltrelepagine,  attiva a Pioltello da 13 anni, occupandosi  principalmente della diffusione di libri e della lettura e di temi culturali come quello della identità della città – con particolare attenzione alla storia locale e alla multiculturalità .

L’accesso alla cultura, la possibilità cioè di abbassare gli ostacoli dovuti ai costi ma anche all’ubicazione degli eventi culturali, hanno visto Oltrelepagine  protagonista nell’organizzazione di varie iniziative. In 13 anni di vita ha avuto una collaborazione intensa con le Amministrazioni Comunali che in questi anni si sono succedute, operando su diversi progetti e riconoscendo che la maggior parte delle associazioni, specialmente le più piccole, riesce a sopravvivere grazie alle sovvenzioni pubbliche.

Oltrelepagine rileva una serie di criticità nella politica culturale comunale, frutto in massima parte del taglio dei fondi destinati alla cultura ma anche di alcune scelte opinabili.

Negli anni scorsi, l’esperienza dell’Uni3 (Università delle Tre Età) aveva portato in città personaggi autorevoli (es. Zanotelli, Hack, le associazioni di volontariato) sprovincializzando il dibattito locale e sollecitando la nascita di nuovi progetti ed associazioni (es. Eticopioltello). Uni3 aveva anche offerto l’occasione di valorizzare competenze locali su temi specifici, coinvolgendo cittadini nella preparazione dei corsi e serate a tema. L’Uni 3 è stato un tentativo di costruzione di un contenitore di eventi culturali omogeneo, capace cioè di legare le iniziative l’una all’altra rendendo l’offerta culturale della città coerente e fruibile. Il libretto degli eventi culturali, nato come esigenza proprio all’interno di Uni3,  si è  ridotto ora alla presentazione  di corsi organizzati da privati ed a pagamento. La decisione dell’Amministrazione di chiudere Uni3 ha messo fine a un’esperienza positiva, portatrice di un progetto culturale unitario.

Sarebbe utile quindi che le esperienze, ciascuna con le proprie peculiarità, ed i progetti che  ad esse  sottendono, diventassero occasioni, stimoli per l’Amministrazione e da essa condivise e riprese per la costruzione di un percorso differenziato, ma con basi ed obiettivi comuni.

La molteplicità delle iniziative culturali organizzate dal Comune, non evidenziano un disegno univoco, un filo conduttore chiaro, una scelta di priorità. Vi sono state alcune occasioni perdute (es. l’inaugurazione della Piazza dei Popoli con scelte discutibili sui contenuti, senza coinvolgimento delle associazioni locali), talvolta la resa a scelte “facili” (come il riempimento delle serate estive e della festa cittadina con il ballo) e la discontinuità con esperienze positive come la mancata assegnazione di una nuova sede a Fararte, che ne ha causato, di fatto,  la cessazione delle attività. Fararte un associazione culturale unica nel genere, che mettendo insieme esperienza di artisti diversi ( nella maggior parte pioltellesi), riusciva a proporre alla cittadinanza con continuità eventi artistici (mostre, istallazioni ecc.) e a fare sperimentare direttamente (per es. ai più piccoli con la collaborazione con le scuole) l’espressione attraverso l’arte.

La fatica che incontra la Festa cittadina a decollare dopo tanti anni deve essere affrontata coinvolgendo le associazioni locali nella ideazione ed organizzazione con grande anticipo, facendo diventare la Festa uno degli obiettivi condivisi da Amministrazione e associazionismo e non riducendo il coinvolgimento alla concessione di spazi, magari poco idonei per la promiscuità con la ristorazione o spettacoli vari. Da tempo Oltrelepagine pensa ad una riflessione cittadina su cosa sono le feste,  se si possono inventare dal nulla o se esse necessitano di condivisione di fondo delle motivazioni. Si pensi ad esempio a come sono sentite e partecipate le feste religiose, dei santi patroni, o come lo erano fino a qualche anno fa le feste di partito.

Purtroppo la festa cittadina, anche se ormai si svolge da qualche anno, non è riuscita a radicarsi sia come necessità che come modalità. Il coinvolgimento del mondo delle associazioni forse può aiutare in tal senso. In questo modo la festa diverrebbe anche occasione di mutua conoscenza e collaborazione tra le associazioni culturali locali, che faticano ad avere relazioni tra loro.

Quella della relazione tra le associazioni, è un’altra delle necessità che non si può più rimandare. Da anni si è parlato della  possibilità  di costruire una “rete culturale” si pensi alla proposta  “Camelia” anno ‘97/’98. Una riedizione aggiornata dell’Uni3, la nuova Casa delle Associazioni a Seggiano e la nuova Biblioteca, sono tutte occasioni che richiedono all’Amministrazione un rinnovato ruolo di coordinamento e di collegamento tra le associazioni. La “rete culturale” – eventualmente nella forma istituzionale di Consulta Culturale – è necessaria anche per facilitare ed accompagnare la costituzione di associazioni culturali dei numerosi stranieri presenti in città.

Un altro strumento che potrebbe facilitare la conoscenza e l’azione delle associazioni è il notiziario comunale, che oggi invece si limita a raccontare i progetti dell’Amministrazione, senza uno sforzo continuativo di trovare notizie nel mondo associativo e senza alcuna voglia di farlo partecipare. Come la ripresa della pubblicazione dei quaderni di “Storia e tradizione locale”, felice esperienza anch’essa messa da parte, che ha permesso la ricostruzione di particolari eventi della vita cittadina, contribuendo in modo determinato alla costruzione dell’identità della città.

In una realtà come quella di Pioltello, la crescita culturale non può prescindere da una efficace e mirata azione di una politica dell’istruzione. Per favorire e migliorare la conoscenza, per contribuire a ridurre le differenze, per rendere la città più adeguata alle necessita dei nostri tempi,  i metodi e gli obbiettivi per l’amministrazione nel campo dell’istruzione e in quello della cultura, si identificano. Per questo, da sempre, Oltrelepagine pensa che si debba avere un solo assessorato per la cultura e l’istruzione.

L’accesso alla cultura non si ottiene solamente portando in città eventi culturali ma anche facilitando la partecipazione dei cittadini ad eventi che si svolgono nei luoghi più idonei (teatri, auditori musicali, musei) organizzando vere e proprie “gite guidate per adulti”.

L’associazione propone anche di rivitalizzare alcuni “luoghi” della città oggi poco frequentati, con iniziative culturali che attirino le persone, proponendo magari degli appuntamenti a scadenze temporali definite, che siano caratterizzati e diano una connotazione particolare a ciascun luogo, creando così nuovi luoghi di incontro, ma anche assegnando una identità, una funzione propria a quell’ambiente, così come è successo recentemente con la felice sistemazione a giardino pubblico dei prati davanti alle scuole di via Bizet.

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