L’8 ottobre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato il Centro di Cultura Popolare di Seggiano, che fa riferimento alla Cooperativa di Cultura Popolare don Lorenzo Milani.
Il Centro di Cultura Popolare (CCP) di Seggiano agisce in un ambito essenzialmente limitato alla vicinanza fisica con il centro stesso; le sedi sono infatti due, aperte per precisa scelta in Piazza Garibaldi ed in via Cilea al quartiere Satellite, identificando questi luoghi come ambiti fisici di concentrazione delle situazioni di disagio sociale.
Una delle due sedi è stata assegnata dall’Amministrazione Comunale al CCP in comodato d’uso fra i beni frutto del sequestro alla malavita organizzata.
La necessità principale espressa dal CCP a livello generale e’ che si instauri in Pioltello un organizzato ed autentico percorso di integrazione, soprattutto per le persone straniere che sono l’espressione maggiore in termini numerici del disagio sociale, che si caratterizza con problematiche legate al Lavoro, Scuola (media), Casa.
La Scuola è decisamente il primo ambito da prendere in considerazione. (Una particolare criticità emersa è il fatto che le fratture tra i bambini si creano a partire dalla scuola media, mentre nella fase dell’infanzia non si notano particolari problemi di integrazione).
In tutti questi ambiti e’ necessario un intervento di supporto, che dia soprattutto:
- informazioni ai “nuovi cittadini” lasciati spesso nelle mani di chi, facendo finta di offrire un aiuto opera in realtà dei raggiri; come esempio positivo di intervento nell’ambito della problematica della Casa viene citato un progetto “casa senza frontiera” che offre una guida nel caso si intenda procedere all’acquisto di una abitazione
- Punti di aggregazione ove siano presenti mediatori culturali preparati a favorire il processo di integrazione, in termini di accompagnamento nei percorsi di vita e non solo in termini di sostegno culturale
Più in particolare sono gia’ in essere rapporti con l’assistenza sociale del Comune, che segnala e riceve segnalazione dei casi piu’ problematici.
Visto il compito piuttosto delicato dell’intervento sociale che svolge il CCP ed i soggetti a cui si rivolge, sarebbe auspicabile anche una più strategica collaborazione con la vigilanza locale per rendere il più possibile discreta e sensibile la presenza di controlli.
Nell’ambito del Lavoro, si chiede quali possibilità abbia un’Amministrazione Locale nell’individuazione, monitoraggio, scoraggiamenti di pratiche lavorative non regolari, in termini di reclutamento delle maestranze e dello sfruttamento lavorativo, ad esempio nella cantieristica o nelle operazioni collaterali (facchinaggio) alla grande distribuzione organizzata.
A latere della riunione è stato citato come potenziale strumento di inconscio rallentamento dell’ integrazione delle famiglie, l’uso diffuso e selvaggio delle antenne satellitari per ricevere trasmissioni nella lingua del paese di origine; (l’installazione delle antenne satellitari tra l’altro dovrebbe essere soggetta ad una regolamentazione comunale). Un tempo la televisione invece contribuì a diffondere la conoscenza e l’uso dell’italiano fra le popolazioni immigrate dal Sud Italia.