
Mitzi Mari
Il 23 Settembre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato Mitzi Mari della Caritas cittadina – CACIS. Ecco le proposte emerse dall’incontro.
Sostegno scolastico
Negli oratori viene svolto il doposcuola per bambini e ragazzi stranieri delle elementari, solo saltuariamente per i bambini italiani. Se ci fossero più volontari, il servizio potrebbe differenziarsi tra l’insegnamento delle basi e l’accompagnamento nello svolgimento dei compiti. Più scoperta la fascia medie e superiori, dove servirebbe il supporto di personale professionale.
Sono essenziali le comunicazioni tra gli oratori ed i servizi sociali per la segnalazione e intervento di situazioni a rischio.
Adolescenza
Il Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) che il Comune sta progettando in rete con le agenzie educative del territorio è una occasione importante a favore degli adolescenti. Nella rete non sono presenti tutti gli oratori e manca il centro di cultura popolare, risorse che vanno coivolte.
L’educativa di strada è uno strumento essenziale per il successo del CAG, perché in grado di contattare i ragazzi e avviarli alla struttura: va rafforzato aumentando le ore degli operatori.
Stranieri adulti
Partendo dall’assistenza (cibo, vestiario) il CACIS (Centro di ascolto cittadino per gli stranieri organizzato dalla Caritas) s’è arricchito negli anni di servizi più consulenziali (orientamento legale, economico, medico, lavorativo) con personale formato dalla Caritas diocesana. La collaborazione con lo Sportello Stranieri è ottima. C’è l’esigenza di un magazzino in comodato d’uso per il servizio di riutilizzo di mobili.
Il Comune finanzia la scuola di italiano per adulti con la quota riconosciuta a tutte le associazioni di volontariato sociale; questo servizio andrebbe potenziato.
L’esperienza del gruppo Incontri (organizzato dal Comune) che sostiene le mamme straniere nell’apprendimento della lingua e nell’educazione della prima infanzia è stata molto positiva e deve essere ripresa.
La Caritas partecipa alla Consulta Interculturale con propri rappresentanti. Le associazioni di stranieri hanno manifestato l’esigenza di una qualche forma di rappresentanza nella vita civile.
Considerazioni generali
A Pioltello esiste una buona rete di relazioni tra le agenzie sociali ed educative (Caritas, ASL, Comune, Scuole) in particolare per quel che riguarda gli interventi a favore degli stranieri.
La Caritas sta rilanciando il proprio coordinamento cittadino ed è quindi ora in grado di partecipare attivamente a forme di consultazione sul bilancio sociale del Comune (bilancio partecipato).
Per il rafforzamento di tutti i propri servizi, servirebbe una ampia sensibilizzazione al volontariato rivolta a tutti i cittadini.
Negli ultimi anni sta diventando una emergenza la crescente incapacità educativa delle famiglie, su cui è molto difficile intervenire perché le famiglie stesse non s’accorgono di essere in difficoltà o hanno paura di scoprirlo.