Archivi Giornalieri: 27 settembre 2010

Proposte della Caritas – CACIS

Proposte della Caritas – CACIS

Mitzi Mari

Il 23 Settembre 2010 il gruppo di lavoro Pioltello 2011 ha incontrato Mitzi Mari della Caritas cittadina – CACIS. Ecco le proposte emerse dall’incontro.

Sostegno scolastico

Negli oratori viene svolto il doposcuola per bambini e ragazzi stranieri delle elementari, solo saltuariamente per i bambini italiani. Se ci fossero più volontari, il servizio potrebbe differenziarsi tra l’insegnamento delle basi e l’accompagnamento nello svolgimento dei compiti. Più scoperta la fascia  medie e superiori, dove servirebbe il supporto di personale professionale.

Sono essenziali le comunicazioni tra gli oratori ed i servizi sociali per la segnalazione e intervento di situazioni a rischio.

Adolescenza

Il Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) che il Comune sta progettando in rete con le agenzie educative del territorio è una occasione importante a favore degli adolescenti. Nella rete non sono presenti tutti gli oratori e manca il centro di cultura popolare, risorse che vanno coivolte.

L’educativa di strada è  uno strumento essenziale per il successo del CAG, perché in grado di contattare i ragazzi e avviarli alla struttura: va rafforzato aumentando le ore degli operatori.

Stranieri adulti

Partendo dall’assistenza (cibo, vestiario) il CACIS (Centro di ascolto cittadino per gli stranieri organizzato dalla Caritas) s’è arricchito negli anni di servizi più consulenziali (orientamento legale, economico, medico, lavorativo) con personale formato dalla Caritas diocesana. La collaborazione con lo Sportello Stranieri è ottima. C’è l’esigenza di un magazzino in comodato d’uso per il servizio di riutilizzo di mobili.

Il Comune finanzia la scuola di italiano per adulti con la quota riconosciuta a tutte le associazioni di volontariato sociale; questo servizio andrebbe potenziato.

L’esperienza del gruppo Incontri (organizzato dal Comune) che sostiene le mamme straniere nell’apprendimento della lingua e nell’educazione della prima infanzia è stata molto positiva e deve essere ripresa.

La Caritas partecipa alla Consulta Interculturale con propri rappresentanti. Le associazioni di stranieri hanno manifestato l’esigenza di una qualche forma di rappresentanza nella vita civile.

Considerazioni generali

A Pioltello esiste una buona rete di relazioni tra le agenzie sociali ed educative (Caritas, ASL, Comune, Scuole) in particolare per quel che riguarda gli interventi a favore degli stranieri.

La Caritas sta rilanciando il proprio coordinamento cittadino ed è quindi ora in grado di partecipare attivamente a forme di consultazione sul bilancio sociale del Comune (bilancio partecipato).

Per il rafforzamento di tutti i propri servizi, servirebbe una ampia sensibilizzazione al volontariato rivolta a tutti i cittadini.

Negli ultimi anni sta diventando una emergenza la crescente incapacità educativa delle famiglie, su cui è molto difficile intervenire perché le famiglie stesse non s’accorgono di essere in difficoltà o hanno paura di scoprirlo.

Chi ama Pioltello porta un fiore all’occhiello

Chi ama Pioltello porta un fiore all’occhiello

Tra il serio e il faceto avanzo la proposta per “rinnovare” la lista per Pioltello e propongo un nuovo simbolo.

Guardando il vecchio arco su fondo gallo e verde e la scritta rotondeggiante, direi che ormai ha fatto il suo tempo; sara’ il continuo bombardamento mediatico di Giuseppe nel proporre qua e la tarassachi (credo), sara’ perche’ oggettivamente trovo che sia una bella immagine, sara’ perche’ ben si presta ad essere “indossata”, evito di fare cenno a garofani analoghi perche’ penso che la scelta cromatica faccia subito notare la differenza , sara’ perche’ genera una rima facile facile, direi, che comunque vada per le prossime elezioni e’ necessario adottare un altro logo.

Pioltello 2011 mi sembra il posto piu’ adatto per questa proposta perche’ e’ il luogo ove si lavora sulla sostanza delle cose: “il prossimo programma”, ma e’ anche generatore di nuovi apporti perche’ sta aggregando persone che stanno seguendo con passione un percorso che portera’ certamente a qualche cosa di originale, che varrebbe la pena di sottolineare anche con un cambiamento formale.

Lascio a questo stesso percorso il compito di riempire l’involucro, il contenitore che propongo, innanzi tutto rispondendo ad alcune domande :

  • puo’ servire una piccola svolta simboleggiata da un cambiamento come questo ?
  • sono necessari cambiamenti alla struttura del movimento che “ama Pioltello” ?
  • ci sono dei pericoli che stiamo correndo ?
  • ci sono degli errori ricorrenti che potremmo evitare ?
  • possiamo pensare di acquisire una maggiore autonomia dalle forze politiche con cui stiamo da anni lavorando ?
  • possiamo pensare di correre da soli per sottolineare la nostra “singolarita’ ” che negli anni si sta annacquando?
  • serve ancora un agente esterno ai partiti ?