Proposte della Consulta Sportiva

Proposte della Consulta Sportiva

Ecco le proposte emerse dall’incontro di Pioltello 2011 con esponenti della Consulta Sportiva , svolto il 15 settembre 2010. Pubblicato col permesso degli interessati. Pioltello 2011 sta valutando la possibilità di estendere gli incontri a singole società sportive. Se sei interessato scrivi a listapioltello@tiscali.it

Foto da pagina Facebook di Basket Pioltello

Luoghi di svolgimento della pratica sportiva:

Palazzetto di Limito

  • Il palazzetto di Limito: nelle intenzioni iniziali, doveva essere il “fiore all’occhiello” delle palestre pioltellesi. Di fatto è la struttura più importante e più usata dal basket Si evidenziano periodicamente delle criticità di pulizia e manutenzione della struttura e si sono dovute fare in alcuni casi delle pressioni sgradevoli per avere risposte efficienti; sarebbe auspicabile avere una presenza più attenta, invece che doverla sollecitare con proteste.
  • Il riscaldamento è spesso inefficace o spento, ma in genere dipende da una disattenzione di gestione dell’impianto e non da reali malfunzionamenti tecnici; anche in questo caso la situazione potrebbe facilmente migliorare con un po’ più di accortezza; dal punto di vista degli investimenti, una evoluzione tecnica e migliorativa sarebbe l’adozione del riscaldamento a pavimento (che eviterebbe il problema del troppo caldo in alto sulle tribune); forse si potrebbe valutare un’ipotesi di alimentazione del riscaldamento a pavimento con mediante pannelli solari sul tetto del palazzetto?)
  • Il porticato verso piazza don Milani è il vero problema di questa palestra, dal punto di vista della sicurezza ed ordine pubblico (bullismo, anche “invasivo” e sconfinante all’interno con gravi problemi di gestione risolti a volte solo con vigilanza dei genitori e appello alle forze dell’ordine; vandalismo in genere; presenza di nidi di vespe); si pensa che il porticato vada chiuso, magari ampliando gli spogliatoi. Si era al corrente di un progetto per riqualificare tutta l’area, inclusa piazza Matteotti e piazza don Milani: sembrava una buona soluzione, peccato che non si realizzi
  • Bisogna ripensare il sistema dei parcheggi intorno al palazzetto dello sport di Limito; è inconcepibile e insensato mettere il disco orario, dato che la durata della pratica sportiva (allenamenti, partite) e degli avvenimenti organizzati è sempre e comunque superiore alla frazione di tempo consentita per il parcheggio.

Palestra Scuola Media Seggiano

  • La palestra presso le scuole medie di Seggiano: sarebbe una bella struttura, composta da una palestra principale e da una più piccola, contigua e di servizio, funzionale, ma ci sono alcuni problemi, il principale dei quali è l’illuminazione della palestra principale, che è insufficiente ed inefficace: è urgente un intervento di rifacimento dell’illuminazione; questo da solo basterebbe a cambiare il volto di questa struttura.
  • Gli spogliatoi, di fatto a servizio di due palestre in una, sono un problema irrisolvibile, a meno di pensare ad un ampliamento usando una parte di cortile
  • Si potrebbe eliminare la ringhiera ed il rialzo/balaustra che si affaccia dalla “palestrina” sulla palestra principale, e lasciare solo le due rampe di accesso laterali: in questo modo si recupererebbe spazio allargando la palestra principale, che, ad esempio per il basket, sarebbe poi ottimale.
  • Esiste un problema di convivenza e disturbo reciproco tra attività contigue e concomitanti di diversi gruppi (e diversi sport) nella palestra principale ed quella piccola.

Aspetti generali sullo sport praticato nelle palestre, e loro gestione

  • Gli orari sono spesso “obbligati”, nel senso che gli orari di impiego delle palestre in molti casi sono cristallizzati tra le società sportive da consuetudini che durano decenni: questo è un bene, perché permette una buona programmazione di anno in anno, ma è un limite di “barriera all’ingresso” per nuovi soggetti (gruppi, società) che si affacciano alla pratica sportiva organizzata. In alcuni casi ci sono gruppi che mantengono l’impiego delle palestre in alcuni orari, anche se con solo 4 o 5 praticanti: sarebbe opportuno ragionare su meccanismi e criteri che smussino queste inefficienze ed un criterio che ad esempio si potrebbe prendere in considerazione è la distinzione tra attività sportiva e pratiche invece più riconducibili ad attività ricreativa.
  • Si dovrebbe porre più attenzione ed accento alla distinzione tra semplici società sportive (A.S.D. Associazioni Sportive Dilettantistiche) ed associazioni promotrici di attività più ampie ed a vario titolo, potenzialmente anche con gestioni finanziarie differenti.
  • Nelle palestre spesso non c’è alcuna forma di controllo sul tipo di uso che ne fanno i frequentatori; in alcuni casi si notano, anche da parte dei responsabili delle società sportive, atteggiamenti irrispettosi verso persone ed ambienti; si deve insistere nell’elaborare forme di controllo e vigilanza, come ad esempio la “dichiarazione di Responsabilità” che il Dirigente Comunale ha da quest’anno richiesto di sottoscrivere ad ogni società sportiva (forma cautelativa nei confronti dei danneggiamenti dovuti da cattivo uso del bene pubblico)
  • In generale il servizio offerto dalle palestre comunali ha un buon rapporto qualità/prezzo, se confrontato con quello di Comuni limitrofi, dove il costo orario delle palestre per le società sportive è più alto; questo ha una ricaduta positiva, dato che offre la possibilità di chiedere agli iscritti quote associativa più basse
  • Pioltello ha in un certo senso una gestione “avanzata” delle palestre, dato che la consulta sportiva lavora da tantissimi anni (mente in altri Comuni è molto giovane) e dunque ha esperienza e pratiche consolidate.

Le palestre degli istituti scolastici superiori

  • Le palestre presso gli Istituti scolastici superiori (via Milano e Malaspina) sono strutture ottime, ma non sono comunali: bisogna trovare la possibilità di accordi con Enti ed Istituti per poterle impiegare anche al di fuori di orario scolastico ed attività didattica (dunque alla sera dalle società sportive, o nei giorni festivi)

La Festa dello Sport

  • Bisogna un po’ ragionare sul suo senso e rivederlo, se necessario: non deve essere una vetrina o una fiera in cui le associazioni e società sportive si autopromuovono con dei gazebo. Deve invece essere un vero momento di sport vissuto e di scambio culturale, ad esempio con l’accesso, mediante prove gratuite, a pratiche sportive differenti e varie.
  • Bisogna lavorare per fare diventare la Festa dello Sport il vero momento di riferimento dello sport cittadino, facendo attenzione ai contenuti ed alle sovrapposizioni di calendario con eventi simili organizzati in conto proprio dalle varie società sportive su territorio.

Lo sport come momento di dialogo ed integrazione

  • Il numero di stranieri che accedono alla pratica sportiva organizzata dalle società è ancora basso, se confrontato con la percentuale di stranieri (soprattutto giovani) che vivono nel nostro comune. Bisogna superare questo limite, che sta “smorzando” il grande potenziale dello sport come strumento di inserimento.
  • Se necessario, per favorire l’inserimento nel mondo sportivo dei bambini immigrati o con problemi di povertà, si può pensare di non fare loro pagare la quota associativa o le visite mediche; molte società già lo fanno, con criteri propri. Bisognerebbe pensare ad un intervento organico in questo senso, valutando le possibili forme e modalità di sovvenzione alle società.
  • La Consulta degli Stranieri e la Consulta Sportiva dovrebbero incontrarsi regolarmente in modo da coinvolgere maggiormente le varie comunità in progetti comuni per non limitarsi ad un impegno ricorrente e puntuale come quelli ad esempio di: “Un calcio alle frontiere” o i “Pakistan Game”.
  • Bisogna valorizzare, anche in termini di erogazione di contributi comunali, le società che hanno progetti validi dal punto di vista della ricaduta sociale dell’attività sportiva da loro promossa e organizzata.
  • Bisogna mettere in atto una vera comunicazione tra scuola e società sportive, in modo che la scuola dia loro accesso per promuovere la propria attività, ed al tempo stesso le società siano invogliate ad elaborare progetti educativi nell’ambito della loro attività sportiva (alcuni esempi citati, forse gli unici possibili, sono il “Nuoto in cartella”, la “corsa campestre delle scuole” ed “Edumoto”).
  • Lo sport è da valorizzare come uno dei momenti in cui le persone (anche i genitori) si conoscono e costruiscono “l’orgoglio di essere Pioltellesi”

Altre segnalazioni:

  • Il centro sportivo per il tennis in via Leoncavallo ha gravi problemi di manutenzione, che ne pregiudicano l’agibilità in alcuni casi (tetto degli spogliatoi).
  • Si ritiene valida l’iniziativa di apertura serale estiva della piscina, anche se purtroppo non ha avuto successo; bisogna pensare come riproporla e valorizzarla
  • La manutenzione del verde: si segnala la mancata manutenzione delle siepi lungo via san Francesco, lato cinema multisala; questo crea problemi di viabilità. Non si sa se il taglio di quelle siepi sia a carico del cinema o di Global Service.
  • Illuminazione pubblica: molte vie principali di Pioltello sono buie (es. via Mantegna) e questo pone problemi alla circolazione ed al senso di sicurezza.

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