Archiviazioni mensili: luglio 2010

L’Assessore alle piccole cose?

L’Assessore alle piccole cose?

L’anno scorso è apparso sulla Repubblica un articolo su Chiaverano (http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/piccole-cose/piccole-cose/piccole-cose.html), un piccolo comune Piemontese che si è dotato di un Assessore alle Piccole Cose, nato dalla necessità di intervenire rapidamente per risolvere piccoli problemi di tutti i giorni che non possono aspettare ( una lite fra vicini, la richiesta di pagare a rate la tassa sul pattume, un tratto di scala senza protezione, manca una luce ….).

Anche se le dimensioni del nostro Comune sono diverse: 34 000 abitanti contro 2000 di Chiaverano, colpisce la necessità di un avere un contatto diretto con un Assessore di riferimento anche per problemi “banali”.

Nel 2010, in un mondo dove i mezzi di comunicazione sono aumentati a dismisura, dove la tendenza dei comuni è di aumentare il numero degli Assessori e di definire sempre di più le deleghe per coprire tutte le necessità di una città, i cittadini chiedono un contatto diretto (telefonico o di persona) per spiegare una problematica che non può aspettare o che un amministrazione anche ben organizzata non può risolvere subito ma che richiede una spiegazione a voce e una risposta rapida.

Sicuramente Pioltello non ha esattamente bisogno di un Assessore alle Piccole Cose ma di una figura di riferimento per i problemi di tutti i giorni e nelle deleghe forse serve che qualcuno inserisca la voce “Quotidianità”.

Lo scopo dovrebbe essere quello di dare pronta e tempestiva risposta alle segnalazioni pervenute da parte di tutta la cittadinanza, l’”Ufficio di Quotidianità” dovrebbe essere il punto di raccolta degli input e delle segnalazioni provenienti dai cittadini e dovrebbe aggiornare e verificare periodicamente un vero database di gestione delle segnalazioni e dei reclami, verificare costantemente lo stato di attuazione.

Può sembrare una banalità ma se qualcuno si assumesse l’impegno di rispondere puntualmente ad alcune richieste, segnalazioni dei cittadini andando di persona, in brevissimo tempo, a verificare il problema forse si ridurrebbe la distanza tra la politica e il cittadino, e forse anche quel sentimento di “incuria” che a volte si sente quando si dialoga con i rappresentanti dei comitati di quartiere.

Anche perché uno dei compiti di una Giunta è la risoluzione di tutte quelle piccole disfunzioni che influenzano la vita quotidiana dei nostri concittadini è dunque necessario “concretizzare”  il più forte impegno a dialogare con cittadini stabilendo con loro un rapporto di collaborazione.

La soluzione potrebbe essere quella di mettere a disposizione un cellulare di riferimento o una segreteria telefonica disponibile 24h/24h ma con l’impegno da parte dell’”Ufficio di Quotidianità” di richiamare il cittadino entro 48h per verificare la problematica e di pubblicare in trasparenza sul sito del Comune le richieste con le risposte date dall’amministrazione.

Come dice uno degli Assessori di Chiaverano: “Non c’è un minuto libero e non ci possiamo nemmeno lamentare: non ce l’ha ordinato il medico, di presentarci alle elezioni”.

Proposte del Comitato di Quartiere Satellite

Proposte del Comitato di Quartiere Satellite

Programma a Km Zero: Incontro con Comitato di Quartiere Satellite (19 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Senso civico e di appartenenza: il quartiere necessità di azioni per la costruzione di un senso civico di appartenenza al territorio, condizione essenziale per il rilancio del quartiere “dal basso”.
  • Feste di quartiere: dare continuità a iniziative quali le bancarelle, coinvolgendo le associazioni del quartiere, come strumento di aggregazione e creazione del senso di appartenenza, investendo come si è fatto per l’iniziativa Calcio alle Frontiere. Scarsa pubblicità a iniziative interessanti ma estemporanee come Agility Dog.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Coordinamento: nel quartiere agiscono diverse Associazioni ed Enti (Agorà, El Huda, Parrocchia, Scout, Chiesa Evangelica, Circolo italo turco  …) ma con poche occasioni di contatto, collaborazione e coordinamento. Il Comitato sta intraprendendo il percorso per iscriversi all’Albo Comunale delle Associazioni. Ciò non facilita la creazione di un senso civico comune.

Rispetto delle Regole

  • Prostituzione: occorre intensificare il controllo di attività illegali o illecite svolte nei condomini, come la prostituzione.
  • Auto abbandonate: occorre rimuovere con tempestività le auto abbandonate, che restano per motivi burocratici a lungo sulla strada, diventando luoghi dove dormire e da saccheggiare, col rischio di incendi. Trovare una via (es. ordinanza) per sveltire controllo e rimozione.
  • Officine a cielo aperto: reprimere l’utilizzo dei parcheggi come office a cielo aperto, con abbandono di batterie ed altre parti di ricambio delle auto.
  • Subaffitto: occorre intensificare il controllo dei casi di subaffitto illegale che porta al sovraffollamento degli appartamenti.
  • Forze dell’ordine: c’è più presenza negli ultimi anni dei vigili urbani, ma sono percepiti come coloro che multano, non come un riferimento cui rivolgersi. Scarsi controlli sulle auto più vetuste.
  • Videosorveglianza: occorre estendere / incentivare l’adozione di sistemi di videosorveglianza come quelli in uso in Cimarosa 1, che sta dando risultati positivi in termini di sicurezza percepita e reale. Che fine ha fatto il progetto di videosorveglianza comunale sul quartiere?

Attività economiche

  • Orari negozi: occorre intervenire per il rispetto degli orari di chiusura serali dei negozi, in particolare di quelli gestiti da persone straniere, aperti spesso oltre il limite e con modalità di gestione che rende impossibile la concorrenza leale degli altri negozi.

Urbanistica e territorio

  • Amministrazione Condominiale: la figura dell’Amministratore di Condominio è chiave per il rilancio del quartiere, perché un (super)condominio ben amministrato ha la possibilità di migliorare significativamente la qualità della vita degli abitanti e di conseguenza del quartiere. Il Comune deve sostenere ed accompagnare il risanamento dei Condomini, supportando legalmente ed economicamente tale percorso, impegnandosi ad essere presente ed attivo nelle Assemblee dei Condomini in cui il Comune possiede appartamenti e negozi. Positiva l’idea di una Agenzia Comunale della Casa che si occupi di questi aspetti. Occorre censire con precisione le proprietà comunali nel quartiere.
  • Valorizzazione degli edifici: sono necessari interventi per aumentare il valore degli appartamenti come leva di riscatto economico delle famiglie e di miglioramento della vivibilità del quartiere.  Una possibile leva sono gli investimenti di miglioramento energetico, ad esempio privilegiando il Satellite come beneficiario della “perequazione energetica” prevista dal PGT, limitando però il beneficio ai soli condomini “in regola” come ulteriore incentivo alla corretta amministrazione condominiale.
  • Sovraffollamento: destano preoccupazioni gli ulteriori (per quanto limitati) interventi residenziali nel quartiere previsti dal PGT

Viabilità e Trasporti

  • Parcheggi: manca nel quartiere un parcheggio per furgoni e motrici, che vanno ad occupare abusivamente i posti auto.
  • Dossi: la realizzazione dei dossi con autobloccanti è una scelta discutibile perché durano poco.

Verde ed arredo urbano

  • Parchi: il nuovo Parco Impastato è un bellissimo segnale di rilancio per il quartiere; occorre vegliare perché non diventi invece una occasione di degrado (spaccio, risse)

Proposte del Comitato di Quartiere Pioltello Vecchia

Proposte del Comitato di Quartiere Pioltello Vecchia

Programma a km zero: Incontro con Comitato di Quartiere di Pioltello Vecchia (8 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Servizi civici: aprire nel centro storico chiuso uno sportello decentrato del Comune, sia come servizio ai cittadini ma soprattutto per ravvivare il centro.
  • Manifestazioni nel centro storico: programmare un calendario di manifestazioni artistico-culturali che permettano una maggiore affluenza di cittadini nel centro storico.
  • Nuovo Centro Civico di Pioltello Vecchia: Villa Opizzoni come casa delle Associazioni, luogo di aggregazione giovanile, centro anziani.
  • Villa Trasi: definire la destinazione prima della sua acquisizione. Sulla ex Caserma è prematuro fare progetti prima che si chiarisca la questione della proprietà (attualmente è della provincia).
  • Casa per anziani non autosufficienti: è possibile realizzarla, magari adempiendo il lascito della cascina Castelletto al Comune.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Comitati di quartiere: riconoscere il ruolo dei Comitati di quartiere, senza però includerli nella macchina comunale, come anello di congiunzione non partitico tra cittadini ed amministrazione. Costituzione della Rete cittadina dei Comitati di Quartiere.
  • Trasparenza amministrativa: dichiarare prima delle elezioni la squadra degli assessori, riduzione del numero degli assessorati per contenimento dei costi della politica.

Istruzione

  • Scuole di via Milano: costruire una palestra per le medie, sul prato a fianco della scuola, integrando l’intervento con aule e laboratori. La palestra attuale, in utilizzo congiunto con la scuola primaria, manca di spogliatoio.

Urbanistica e territorio

  • Zona del Mulino: ridisegnare l’area, attualmente caratterizzata da un cantiere aperto da anni (motel) e da un distributore dismesso. Trovare strumenti per imporre / incentivare la riqualificazione.
  • Parco delle Cascine: perplessità sulla bontà dell’intervento proposto dall’operatore e sulla gestione dell’area agricola “ceduta” alla Città, anche in questo caso manca un concreto progetto gestionale. Non coerenza con le “esternazioni” rilasciate dall’Amministrazione alla cittadinanza in precedenza (polo universitario elemento inderogabile…).
  • Progetto ex Rotolito: intervento di scarsa qualità urbana, non integrato con l’adiacente centro cittadino, valutare adeguatamente la gestione delle volumetrie in fase di sottoscrizione delle convenzioni che permettono l’attuazione di piani urbanistici.

Attività economiche

  • Attività commerciali: individuare modalità di rilancio del commercio di vicinato, agevolazioni per apertura nuove attività commerciali e rilancio delle attività esistenti.

Viabilità e Trasporti

  • Chiusura Centro storico Pioltello Vecchia: completare il progetto, con la chiusura progressiva del centro, il posizionamento delle telecamere, la gestione dei parcheggi, interventi di pubblicizzazione delle attività commerciali, realizzazione arredo urbano. Ampliare la ZTL a via Colombo e via Milano (verso la caserma). Finora è mancata una progettualità chiara, con poca cura dei dettagli e di rispetto dei tempi.
  • Sicurezza stradale: maggiore professionalità e presenza dei vigili, in particolare nella zona chiusa al traffico. Maggiore fermezza nell’applicazione del codice stradale e dei divieti di sosta. Completare il sistema di controllo degli accessi con telecamere.
  • Ingresso Via Milano definire in tempi rapidi gli interventi di mitigazione della velocità, per la pericolosità del tratto; stringere il tratto dalla V2 per rallentare chi entra.
  • Nuova piazza Giovanni XXIII: unire parchetto e piazza; tramite un rialzo che unisca l’attuale piazzetta al parco, che favorisca anche il rallentamento del traffico veicolare.
  • Ponte ciclopedonale via S. Francesco: da riqualificare, senza sponde cieche che facilitano l’attuale utilizzo incivile, l’attuale ponte è assolutamente impraticabile.
  • Sicurezza stradale: chiudere la Degasperina negli orari di apertura della scuola (evitare traffico di attraversamento); spostare l’orario della raccolta differenziata sulla Degasperina (coincide con l’ingresso scuola!). Introdurre vigile di quartiere a piedi, segno di controllo del territorio e referente per i cittadini. Serve maggiore presenza dei vigili per il rispetto delle regole.
  • Attraversamento della città: impedire in ogni modo il traffico di attraversamento, che oggi blocca la via don Carrera, la Degasperina ed altre vie.
  • BreBeMi: presentare alla cittadinanza l’impatto della BreBeMi. Progettare con estrema cura il periodo in cui la Cassanese sarà chiusa al traffico per evitare un impatto disastroso sulla viabilità locale.
  • Pedibus: completare il progetto Pedibus relativo al Primo Circolo Didattico con nuovi percorsi che coinvolgano anche il plesso di via Togliatti.

Verde ed arredo urbano

  • Parco degli Alpini: da rifare, versa in cattive condizioni, l’intervento dovrà prevedere anche il raccordo con Piazza Giovanni XXIII.
  • Manutenzione: verificare l’attività del Global Service. L’attuale manutenzione, cura del verde, dell’arredo urbano, dei parchi di quartiere è inadeguata.

Proposte del Comitato di Quartiere di Limito

Proposte del Comitato di Quartiere di Limito

Programma a km zero: Incontro con Comitato di Quartiere di Limito (5 Luglio 2010)

Socialità e cultura:

  • Anziani: mini alloggi per anziani con spazi comuni (mensa + servizi di accompagnamento), collocazione ideale è la ex scuola elementare, apertura ad un approccio privato – pubblico.
  • Servizi civici: creare uno sportello cittadini, presso il catasto, aperto almeno un paio di giorni alla settimana, in analogia al Punto Comune del Satellite.
  • Poste: l’apertura delle Poste alla Stazione Ferroviaria è adeguata per il quartiere di Limito, purché entri in funzione in tempo il sottopasso.
  • Giovani: in un territorio comunale così disperso, verificare la possibilità di aprire piccoli poli di aggregazione giovanile anziché un unico Centro, difficilmente sostenibile in termini di costo (vedi chiusura dei CAG dei dintorni); poli di quartiere creati utilizzando gli spazi pubblici già esistenti (scuole, centri civici). I centri giovanili dovranno dialogare con tutte le realtà di interventi educativi.

Partecipazione ed Associazionismo

  • Associazionismo Modificare il criterio di finanziamento (no ai 300 euro a pioggia alle associazioni) tornando allo spirito originale dell’albo delle associazioni.
  • Comitati di Quartiere Fare proposte per la regolamentazione / riconoscimento dei comitati di quartiere, es. attraverso invito alle commissioni consiliari
  • Partecipazione alla vita amministrativa Rilanciare un serio progetto di politica partecipata, partendo dallo Statuto, con impegni precisi, es. presentazione obbligatoria dei principali atti della Amministrazione (bilancio ecc.) in analogia a quanto previsto dalla legge regionale per il PGT

Istruzione

  • Piano di diritto allo studio Nel piano di diritto allo studio occorre filtrare meglio sui bisogni di inclusione sociale: multiculturalità, prevenzione al disagio, disabilità, cioè sui bisogni essenziali. Sì alla attività teatrale.

Sport:

  • Impianti: Limito non ha impianti sportivi; definire il futuro del campo di via Dante 75; manca un playground

Ambiente ed Energia:

  • Pioltello a petrolio zero: azzerare i consumi di combustibili fossili? Proseguire nella strada intrapresa nel PGT di azzeramento delle emissioni degli edifici.
  • Polo Chimico: Dichiarare su quali progetti saranno spese le compensazioni, utilizzandole per mitigazioni ambientali (no x manutenzioni) e destinandone i ¾ su quartiere di Limito. Se l’area dovesse diventare di proprietà pubblica al termine della bonifica, specificare quale destinazione avrà.

Urbanistica e territorio

  • Consumo zero del territorio: il PGT consumerà tutto il territorio di Limito attualmente non costruito, anche se formalmente gli interventi sono calcolati come “consumo zero” perché in parte sono aree già destinate.
  • Crescita della popolazione: la crescita del quartiere è decisamente sopra la media della città
  • Luoghi della memoria: grave errore il tentativo di vendita della ex scuola elementare senza un progetto sociale ed il cambio di progetto non è stato minimamente pubblicizzato. La ex scuola elementare è uno dei luoghi il cui destino deve essere discusso con la cittadinanza perché “luogo della memoria” collettiva.
  • Besozza: impegnarsi nel presidio dell’area e nell’allargamento alle cave

Viabilità e Trasporti

  • Rivoltanina: completare il più rapidamente possibile la Rivoltanina prolungandola fino a via Rossini ed oltre.
  • Stazione Ferroviaria: spingere su FFSS per il completamento della Stazione e soprattutto del sottopasso, il cui cantiere sta diventando una zona degradata (cintare il cantiere e riaprire temporaneamente il vecchio).
  • Sicurezza stradale: maggiore professionalità e presenza dei vigili, in particolare nella zona chiusa al traffico. Maggiore fermezza nell’applicazione del codice stradale e dei divieti di sosta. Impegnarsi al completamento del sistema di controllo con telecamere.
  • Pedibus: Rilanciare l’iniziativa, coinvolge solo 15 bambini
  • Trasporto pubblico: predisporre un servizio da Limito verso il futuro Polo Sanitario
  • BreBeMi: accompagnare il progetto realizzativo con una campagna di informazione ai cittadini

Verde ed arredo urbano

  • Arredo: Uniformare l’arredo urbano tra i diversi quartieri
  • Manutenzione: Fare un bilancio della attività della Global Service prima di rinnovare questo modello di gestione della manutenzione. Prevenire la protesta dei cittadini

Bilancio

  • Sprechi: in un periodo di crisi, limitare le spese superflue come i fuochi artificiali, per dare un segnale coerente ai cittadini, che si sentono dire di no quando chiedono maggiori servizi e manutenzioni.

Campo sportivo

Campo sportivo

vicino la piscina abbiamo un bellissimo campo sportivo, dove solo chi ha la tessera associativa dell’athletic team può accedere, secondo me sarebbe bello se potessero accedervi tutti i cittadini di Pioltello. Io ad esempio seguo un corso di yoga in una palestra della scuola, a metà giugno con la chiusura delle scuole ci trasferiamo nella palestra del campo sportivo, e quest’anno per ben due volte io e chi segue il corso siamo rimasti chiusi dentro il campo sportivo nell’arco di soli 15 giorni da metà a
fine giugno! cancello chiuso con catenaccio,… la seconda volta abbiamo chiamato i vigili del fuoco che hanno avvisato la polizia locale.
…. insomma, abbiamo deciso di saltare il corso a luglio…..
nonostante avessimo avvisato della nostra presenza, chi chiude non si è preoccupato di controllare che ci fosse ancora qualcuno dentro e non c’è neanche un numero di telefono da contattare,… non trovo giusto che ci sia questo monopolio riservato al campo sportivo solo per chi fa atletica.

“Le parole che non ti ho detto” – un vocabolario per Pioltello 2011

“Le parole che non ti ho detto” – un vocabolario per Pioltello 2011

Sono convinto che uno dei mali della politica di oggi sia l’incapacità di comunicare il senso vero delle cose. Si potrebbe fare un dibattito ampio sui problemi della comunicazione nella società di oggi, ma probabilmente questa non è la sede migliore.

Io credo che un’attenzione particolare vada dedicata alle parole che si scelgono, al loro impiego, al significato ad esse attribuito da chi le scrive o le pronuncia, al significato percepito da chi le legge o le ascolta. Non a caso chi oggi decide le sorti del nostro Paese, quello con la “P” maiuscola, è cultore dell’immagine e pochi danno peso al fatto che disponga di un vocabolario che nemmeno le più sgualcite antologie del ventennio (mi prendo la licenza di usare la “v” minuscola…) oserebbero adottare.

Nel nostro piccolo Comune, sempre con la “C” maiuscola, io vorrei che si ponesse grande attenzione al vocabolario per i programmi elettorali. Cioè ci si deve intendere sulle parole, in modo che chi collabora a scrivere abbia una vera occasione di condivisione dei contenuti, mentre chi leggerà non possa equivocamente prendere fischi per fiaschi. Se avesse dubbi, all’occorrenza, bisognerà saperli risolvere senza contraddizioni.

Entro subito nel pratico e propongo un esercizio facile facile, che spero raccolga consenso e susciti desiderio di partecipazione, così che nasca un “vocabolario” per Pioltello 2011.

Ecco le regole:

 - si possono segnalare parole che non si vorrebbe più leggere o sentire

 - si possono proporre parole da adottare

- le une non devono essere necessariamente contrapposte alle altre

- si possono spiegare i significati che personalmente diamo alle parole

- si possono criticare i significati che sono stati attribuiti alle parole

- in caso di contrasti tra i giocatori, arbitro assoluto è il vocabolario della lingua italiana

- sulle parole straniere vale la battaglia all’ultimo sangue (arbitri gli eventuali madrelingua…)

- il latino deve considerarsi lingua madre, non straniera

- valgono anche gli insiemi di parole (espressioni?)

Parto io con queste parole:

Epocale: non si capisce la vanagloria con cui si è passati in questi ultimi anni, da tutte le parti politiche, all’impiego di questo termine assolutamente non adatto alla dimensione della nostra fugace esperienza spazio-temporale. Come se il tempo e le azioni di un governo o di un’amministrazione fossero confrontabili con un’era geologica, una guerra mondiale o l’estinzione dei dinosauri. Bisogna evitare di usare questa parola in politica.

Portare a casa: che brutta espressione. Assolutamente da cassare. Un verbo di pregevole significato ed un sostantivo meravigliosamente legato agli affetti più intimi, insieme divengono un’espressione che evoca grettezza, meschinità, prevaricazione ed accaparramento. No, non mi piace. In politica è un’espressione che non deve trovare spazio.

Fruire: propongo di sostituire questo verbo con “beneficiare”, che mi sembra più ecumenico e che suscita una buona disposizione d’animo verso quanto ci circonda, natura o servizi. “Fruire” mi sembra troppo edonistico, ispiratore di atteggiamento di consumo piuttosto che di desiderio di preservare il bello ed i valori. Anche nel PGT mi sembra che si sia abusato di “fruire” e “fruibilità”. Basta! Sono davvero stufo di una politica che ci pensa tutti come consumatori.

Pace: perché si usa così poco questa parola? Mi sembra che ne stiamo esaurendo la disponibilità, pena la comprensione reciproca e l’esplosione di tanti piccoli atteggiamenti di conflitto, nella vita quotidiana. Bisogna recuperare il valore e l’affetto comune per questa parola, a partire dalle piccole comunità Vorrei un programma di governo con un capitolo dedicato alla Pace, che parlasse anche di educazione alla pace.

Compromesso: è una parola che mi fa venire il vomito, soprattutto in politica. Ogni volta che la uso, nella vita in generale, soffro disperatamente. Propongo di cercare sempre di sostituirla conScelta”. Sì, è vero, ogni volta che si sceglie si lascia qualcosa per strada. Ma quello che rimane è una conquista. E si vive meglio, senza mal di fegato.

Liberté, Egalité, Fraternité: ricorro all’idioma originario di questa meravigliosa triade di parole. A dire la prima in Italiano, da una quindicina d’anni a questa parte, mi vengono i brividi. L’Uguaglianza invece, per paura del Comunismo, sembra se la siano dimenticata tutti. La Fratellanza, da quando sono arrivati così numerosi gli stranieri, fa paura troppi. Bisogna assolutamente recuperare queste parole. Madri (o figlie), esse sì, di un momento “epocale”…

Brave persone: finiamola con il buonismo, per favore. Ogni volta che si discute, con la scusa che uno, in fondo, è “una brava persona”, si lascia cadere ogni benefica animosità o pungente critica. Per amore del quieto vivere, o per reciproca convenienza, come sempre tra “brave persone”. Che tristezza! Che vita monocorde!. Non, a me non interessa per nulla premiare (o non punire) qualcuno solo perché è una “brava persona”. Preferisco avere a che fare conPersone brave”, che magari ci mettano un po’ un difficoltà nel tenerci testa, però un contributo valido, condivisibile o no, lo portano sempre. In un programma elettorale, questo si traduce, secondo me, con la scelta a priori della squadra di governo basata su competenze e capacità. Non con i compromessi, figli dei risultati elettorali.

“Meno male che Emilio c’è”…ed è un uomo “Comune”

“Meno male che Emilio c’è”…ed è un uomo “Comune”

A metterla in musica si potrebbe correre il rischio di essere accusati di plagio, ma l’Emilio non è uno che se la canta e se la suona da solo, e dunque non me ne vorrà a male.

L’Emilio è uno che si adopera per gli altri, mettendoci del suo e senza guadagnarci nulla.

Non gli ho nemmeno chiesto il permesso di parlare di lui. Non sono a conoscenza delle sue azioni per averlo intercettato telefonicamente; semplicemente mi guardo in giro e faccio le mie considerazioni su quanto vedo. Non mi scatenerà contro un esercito di avvocati solo perché parlo di lui.  L’Emilio Fossati, vi dico anche il cognome, è a Limito da sempre, perlomeno da quando ci sono io. Anni fa era un giovanotto, oggi è un uomo pienamente maturo.

L’Emilio Fossati…lo definirei un uomo Comune. Con la “C” maiuscola, però.

Per capire il perché, dovete andare a Limito e camminare lungo via Dante, verso la Chiesa Vecchia. Sulla destra, appena prima del Monumento ai Caduti, il marciapiede attraversa la roggia Calchera, che emerge dal tratto tombinato, per dirigersi a Sud, finalmente libera.

Il nome dell’Emilio è scolpito su alcuni cippi decorati e riempiti con delle poesie, che completano una sua personalissima opera di recupero ambientale e rivisitazione educativa della riva della roggia Calchera, fatta di staccionate in legno, manufatti in sassi e cemento, aiuole con fiori, panchine in pietra, bacheche illustrative con nozioni di idrologia, figure e descrizioni  di flora e fauna tipiche della nostra linea delle risorgive.

In una bacheca si può leggere la storia de “L’aiuola del parcheggio”, in cui Anna, una bambina di otto anni, si sorprende perché il nonno Gino, oltre a prendersi cura del proprio giardino, in estate innaffia anche le piante lungo la strada.

Ecco alcune parti del dialogo che mi ha colpito:

“Ma sono tue anche le piante lungo la strada, che ieri hai innaffiato?”

“No, perché quel pezzo di terra lungo la strada non è mio, ma del Comune”

“Ma allora perché ci pensi tu?”

“Perché al Comune non hanno tempo di venire fin qua, allora porto un po’ d’acqua per non farle morire”

“Ma non tocca a te! Ci deve pensare il Comune.”

“Lo so, ma tu preferiresti vedere una pianta morire perché tocca al Comune innaffiarla?”

“Hai ragione, nonno”

“Prova a pensarci, Anna. In fondo, il Comune siamo noi. Siamo noi che abbiamo incaricato qualcuno di fare certi servizi, ma quando questo qualcuno non ce la fa fare tutto, siamo sempre noi a dovere intervenire per il bene di tutti. Il pezzo di terra del Comune, in fondo, è anche mio, allora non è sbagliato che me ne occupi io.”

L’Emilio Fossati, è davvero un uomo “Comune”. Oltre a sistemare la riva della Calchera, innaffia anche le piante che abbelliscono il parcheggio del cimitero. Senza un contratto di Global Service. Forse qualcuno gli darà anche del perditempo. Non so se lui volesse dire qualcosa per Pioltello 2011, non gli ho chiesto nulla. Semplicemente mi sembrava bello raccontare questa storia e non trovavo un’idea migliore per parlare del bene comune. Di un uomo “Comune”. In fondo, il Comune siamo noi.

Mi sembra che la morale della favola ci sia…

Software libero nelle nostre scuole

Software libero nelle nostre scuole

Usando da anni a casa il software libero OpenOffice.org per scrivere, disegnare e far di conto, rimasi stupito quando scoprii che alla scuola media frequentata da mia figlia si dovesse imparare la videoscrittura utilizzando il software a pagamento Microsoft Office. Ovviamente, Microsoft regalava le licenze di Office alla scuola, in modo che fin da piccoli i futuri consumatori si abituassero ai suoi prodotti e non a quelli della concorrenza, un po’ come fanno i produttori di latte in polvere che regalano i campioni ai reparti di ostetricia.

Nel frattempo, il nostro Comune è passato ad OpenOffice.org, risparmiando nu po’ di soldini in licenze e mettendo al sicuro i propri documenti dal pericolo di diventare illeggibili tra venti o trent’anni, quando Microsoft non ci sarà più oppure avrà deciso per motivi commerciali di non supportare più i formati oggi usati da Word.

E le nostre scuole? Che software utilizzano? Confesso di non essere aggiornato e mi piacerebbe essere rassicurato che anche nelle scuole, in cui il Comune investe molti soldi in muri, tetti, riscaldamento, cibo, arredamento, attrezzature, progetti (attraverso il piano di diritto allo studio)  si sia finalmente arrivati alla conclusione che è meglio insegnare ad usare un software gratuito e di formato noto che assuefare all’uso di un software a pagamento che produce documenti con un formato che è un segreto industriale.

E se così non fosse ancora, impegnerei la futura Amministrazione a privilegiare nel piano di diritto allo studio progetti di passaggio al software libero, magari partendo da OpenOffice.org per poi passare a Firefox, Thunderbird, Gimp, Drupal, GeoGebra … fino al salto forse più complicato per la scuole e cioè lasciare Windows per Linux.

Un nuovo sistema di trasporti pubblici

Un nuovo sistema di trasporti pubblici

Credo sia tempo, per una città come Pioltello, che venga istituito un sistema di trasporti pubblici urbani.
Credo si dovranno trovare le risorse per un sistema di TPL fatto con piccoli mezzi e che sulla base di quanto si sta già sperimentando con la linea Stazione Passante – Malaspina (che chiamerei CIRCOLARE SUD) si vada a creare altre due circolari (una per senso di marcia) che colleghino Seggiano e Pioltello centro con la stazione.
Ho provato a tracciare dei percorsi (vedi mappe allegate ) che partendo alternativamente ogni 15 minuti in corrispondenza del Passante.

possibile percorso

La mappa 2 , con un percorso modificato e con le varianti  che si potranno realizzare con la nuova circolazione che si realizzerà all’interramento della Cassanese.

altro percorso (dopo interramento)
Potrebbero quindi essere riviste le attuali linee (Z402) che collegano Pioltello con la MM2 di Cernusco.